Vigilanza e ammuina
lunedì, 17 novembre 2008Questo blog torna on line dopo tre mesi di sosta. Molti parlano di crisi dei blog. E’ vero che il web 2.0 ha aggiunto tanti altri luoghi al dialogo in rete, ma i blog mantengono secondo me una loro particolarità. Le novità di questo blog non sono solo i colori diversi (e più ecologici): le scopriremo giorno per giorno. Dunque, ben ritrovati. E passiamo al tema del giorno.
Get the Flash Player to see this player.
Non si capisce l’importanza dello scontro sulla Vigilanza Rai se si dimentica questo piccolo particolare: la presidenza della Vigilanza è stato in questi anni un contrappeso al dominio straripante del Presidente del Consiglio sulla televisione pubblica e privata. Un contrappeso piccolo piccolo, sia ben chiaro (e chi si scrive lo sa bene avendo fatto il Presidente della Vigilanza qualche anno fa), ma un contrappeso.
Ora la maggioranza, che è entrata in casa nostra per scegliersi un presidente “di comodo”, ha fatto sparire anche questa piccola garanzia con una prepotenza che noi del partito democratico non possiamo accettare. E non accetteremo.
Il prescelto da Berlusconi, Riccardo Villari, ha ripetuto spesso in questi giorni –anche a me, quando gli ho parlato- di non voler fare la parte del senatore Di Gregorio, il parlamentare della lista Di Pietro che si fece eleggere dalla destra a Presidente della Commissione Difesa. Villari ha un solo modo per confermare che è ancora la persona seria che ho conosciuto in questi anni: dimettersi. Anche se ammantata di cortesi motivazioni istituzionali, l’ammuina è sempre ammuina.
Senza le dimissioni di Villari e senza un Presidente della Vigilanza Rai scelto dalle opposizioni i rapporti tra le forze parlamentari sono destinati a deteriorarsi: se la maggioranza sceglie la guerriglia,non venga a chiedere fair play e collaborazione all’opposizione.





