Articoli marcati con tag ‘Sky’

Sky senza Current?

giovedì, 19 maggio 2011

Al Gore fa bene a protestare di fronte all’ipotesi di cancellazione della sua Current dalla piattaforma satellitare di Sky. Non capisco come Sky Italia possa prendere una decisione del genere. Non lo capisco perchè finora la piattaforma satellitare italiana si era caratterizzata, e non solo grazie a Current, per garantire un buon grado di autonomia all’informazione. Se non si tratta di una decisione politico-editoriale ma di una semplice controversia di natura economica allora penso che Sky Italia farebbe bene a risolverla a vantaggio del pluralismo informativo. E nel proprio stesso interesse.

Grazie Sergio!

venerdì, 31 luglio 2009

Da settimane si discute dei rapporti tra Rai e Sky e anche in questo blog ho esposto varie volte i motivi per cui non ha senso per la Rai farsi arruolare nella guerra commerciale che oppone due tv digitali a pagamento, quella satellitare di Sky e quella terrestre di Mediaset.

Tra mille argomenti tecnici, giuridici e politici, mancava qualcuno capace di sintetizzare in poche parole il succo della faccenda. Ci ha pensato ieri Sergio Zavoli, presiedendo l’audizione dei vertici Rai nella Commissione parlamentare di Vigilanza.

“Non vedo la convenienza per la Rai, temo che così si favorisca semplicemente Mediaset”, ha detto Zavoli. Più chiaro di così…

Tivusat: un gigante fuorilegge?

martedì, 21 luglio 2009

Domani viene annunciata la nascita di Tivusat, la piattaforma satellitare congiunta di Rai Mediaset e Telecom Italia Media. Un gigante talmente gigantesco da sollevare ancor prima di nascere almeno due interrogativi.

Primo interrogativo. E’ autorizzata la nascita del gigante? Al momento sembra proprio di no. Trattandosi di una “operazione di concentrazione” tra soggetti operanti nel sistema integrato delle comunicazioni, l’operazione Tivusat è stata notificata (con ritardo) ad Agcom, come previsto dall’art. 43 comma 1 del testo unico sulla tv, e (presumo) all’Antitrust.  Ha avuto un via libera da queste Autorità? Non risulta. E  come si può far partire la piattaforma visto che, come è noto,  la notifica senza un via libera equivale a una condizione sospensiva? E all’Antitrust europeo è stata notificata? E con quali esiti? Sarebbe bene che nella cerimonia di domani i promotori di Tivusat dessero qualche risposta.

Secondo interrogativo. Obiettivo del gigante sarebbe quello di muovere guerra a Sky. E fin qui nulla di male, se la concentrazione sarà approvata. Al più avrà qualche conseguenza sugli obblighi imposti a Sky dall’Ue al momento della fusione Stream-Telepiù. Il guaio è che la guerra a Sky comporterebbe, prima o dopo, l’uscita dei canali generalisti Rai dalla piattaforma Sky. Per vederli, alcuni milioni di abbonati a Sky, che pure pagano il canone,  dovrebbero munirsi di un nuovo decoder che appunto verrebbe presentato domani. Questa scelta non è compatibile con l’art.26 del contratto di servizio tra Rai e Governo che prevede un obbligo di offerta dei programmi Rai in tutte le piattaforme. Che questo obbligo sussista lo ha detto anche l’ultima relazione Agcom (a pag. 197). Oltre che violare il contratto di servizio, imporre un nuovo decoder a milioni di famiglie che pagano il canone sarebbe comunque uno schiaffo all’idea stessa di servizio pubblico. Anche su questo aspetto risposte dalla cerimonia di domani.