Articoli marcati con tag ‘Rai’

Aspettando Tremonti

giovedì, 20 novembre 2008

Premessa sulla vigilanza Rai. Io rivendico la correttezza del comportamento del Pd: abbiamo respinto fino alla fine il veto contro il candidato dell’Italia dei Valori, ci siamo ribellati al blitz di chi è venuto a scegliersi un presidente in casa nostra, dopo il passo indietro di Leoluca Orlando abbiamo candidato Sergio Zavoli che ha riscosso consensi unanimi. Punto. Obiezioni e riserve di alcuni commenti sono più che comprensibili. Non è comprensibile invece che le diatribe interne al Pd offrano spazio alla prepotenza della destra.

Ma la giornata è di nuovo dominata dalle notizie allarmanti delle Borse americane e asiatiche (e per ora anche europee) e dal trasferirsi della crisi Usa da Wall Street a Detroit. In tutto questo è sempre più allarmante il ritardo italiano. Il fallimento di Lehman Brothers è del 14 settembre e il Governo italiano non ha adottato finora alcuna decisione. Peggio, si è vincolato alla famosa finanziaria approvata in 9 minuti che è la Finanziaria di un altro mondo, il mondo pre crisi. Ora sembra imminente il varo di provvedimenti che riguardano anche le famiglie e le imprese, ma nulla è ancora stato illustrato alle forze sociali e all’opposizione parlamentare. So quanto sia difficile la situazione del nostro bilancio ma non vorrei che la risposta alla crisi si traduca nel più classico dei “too little and too late”, poche risorse e messe in campo troppo tardi.

Zavoli alla Vigilanza

mercoledì, 19 novembre 2008

Vigilanza e ammuina

lunedì, 17 novembre 2008

Questo blog torna on line dopo tre mesi di sosta. Molti parlano di crisi dei blog. E’ vero che il web 2.0 ha aggiunto tanti altri luoghi al dialogo in rete, ma i blog mantengono secondo me una loro particolarità. Le novità di questo blog non sono solo i colori diversi (e più ecologici): le scopriremo giorno per giorno. Dunque, ben ritrovati. E passiamo al tema del giorno.

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Non si capisce l’importanza dello scontro sulla Vigilanza Rai se si dimentica questo piccolo particolare: la presidenza della Vigilanza è stato in questi anni un contrappeso al dominio straripante del Presidente del Consiglio sulla televisione pubblica e privata. Un contrappeso piccolo piccolo, sia ben chiaro (e chi si scrive lo sa bene avendo fatto il Presidente della Vigilanza qualche anno fa), ma un contrappeso.

Ora la maggioranza, che è entrata in casa nostra per scegliersi un presidente “di comodo”, ha fatto sparire anche questa piccola garanzia con una prepotenza che noi del partito democratico non possiamo accettare. E non accetteremo.

Il prescelto da Berlusconi, Riccardo Villari, ha ripetuto spesso in questi giorni –anche a me, quando gli ho parlato- di non voler fare la parte del senatore Di Gregorio, il parlamentare della lista Di Pietro che si fece eleggere dalla destra a Presidente della Commissione Difesa. Villari ha un solo modo per confermare che è ancora la persona seria che ho conosciuto in questi anni: dimettersi. Anche se ammantata di cortesi motivazioni istituzionali, l’ammuina è sempre ammuina.

Senza le dimissioni di Villari e senza un Presidente della Vigilanza Rai scelto dalle opposizioni i rapporti tra le forze parlamentari sono destinati a deteriorarsi: se la maggioranza sceglie la guerriglia,non venga a chiedere fair play e collaborazione all’opposizione.