Contro il fanatismo
domenica, 28 dicembre 2008Dopo la rottura della tregua con Israele da parte di Hamas, l’esplosione di guerra e di morte di questi giorni sulla striscia di Gaza è terribile. La situazione appare davvero disperata. Un filo di speranza lo si può cercare nelle parole laiche e profetiche dello scrittore israeliano Amos Oz. Sono tratte dalle sue lezioni all’Università di Tubinga, raccolte in un libretto (Contro il fanatismo, Feltrinelli) che consiglio a tutti di leggere.
“Sono un gran fautrore del compromesso… Nel mio mondo la parola compromesso è sinonimo di vita. E dove c’è vita ci sono compromessi. Il contrario di compromesso non è integrità e nemmeno idealismo e nemmeno determinazione o devozione. Il contrario di compromesso è fanatismo, morte… Ritengo che l’essenza del fanatismo sia nel desiderio di costringere gli altri a cambiare. Quell’inclinazione comune a rendere migliore il tuo vicino, educare il tuo coniuge, programmare tuo figlio, raddrizzare tuo fratello, piuttosto che lasciarli vivere.”
“La lotta tra ebrei israeliani e arabi palestinesi non è di fatto una guerra di religione… non è altro che un conflitto territoriale sulla dolente questione del ‘a chi appartiene questa terra’?… questo è un conflitto tra un diritto è l’altro, tra due vigorose e convincenti rivendicazioni sullo stesso piccolo paese. Non una guerra religiosa… semplicemete una disputa immobiliare sulla proprietà dello stabile. Sono convinto che si possa arrivare a una soluzione.”
“Una delle cose che rendono il conflitto israelo-palestinese particolarmente grave, è il fatto che esso sia essenzialmente un conflitto tra due vittime.”
Amos Oz conclude la sua ultima lezione a Tubinga con queste parole: “A voi europei tocca riservare ogni oncia di aiuto e solidarietà a questi due pazienti, fin d’ora. Non dovete più scegliere tra essere pro Israele o pro Palestina. Dovete essere per la pace.”





