A dieci giorni dal suo insediamento alla Casa Bianca e nel mezzo di una difficilissima crisi economica, il “Presidente eletto” degli Stati Uniti ha trovato il tempo di occuparsi anche di tv digitale terresttre. Attraverso una lettera del capo del suo “transitional team”, John Podesta, Obama ieri ha chiesto a democratici e repubblicani del Congresso di rinviare lo spegnimento della tv analogica previsto per il prossimo 17 febbraio “perchè cinque milioni di americani rischiano di restare senza televisione”.
La notizia, che apre il sito ufficiale del “Presidente eletto”, merita di essere segnalata innanzitutto agli addetti ai lavori del settore televisivo, per i quali conferma la delicatezza della tranizione alla tv digitale anche in paesi nei quali essa è agevolata dalla diffusione della tv via cavo. La richiesta di rinvio deriva dall’esaurimento dei fondi a disposizione delle famiglie meno abbienti per un “coupon” per finanziare il trasferimento dall’analogico al digitale. Un milione di richieste sono già rimaste senza risposta e gli esperti di Obama prevedono che da qui al 17 febbraio le richieste non esauditre potrebbero moltiplicarsi per cinque.
Più in generale, anche questo è un aspetto della nuova identità del Presidente americano, un Presidente ”dalla parte dei cittadini-consumatori”, soprattutto di quelli che non hanno grandi disponibilità economiche.