Articoli marcati con tag ‘intercettazioni’

Pidiellini online, coraggio!

lunedì, 26 luglio 2010

Non mancano, nel Pdl, parlamentari attivi su internet e anche molto esperti sui temi che la Rete propone. Un esempio? Antonio Palmieri, che da anni si occupa dei siti di Forza Italia e Pdl con competenza e passione. Mi chiedo: ma come fanno, Palmieri e tanti altri, a non ribellarsi all’assurdo della norma, contenuta nel famigerato ddl intercettazioni, che estende ai siti web e ai blog responsabilità e sanzioni previste per l’obbligo di rettifica nei vecchi media?
Capisco che possa condividerla chi, come Berlusconi, confonde Google con Gogol, ma chi abita quotidianamente la Rete non può far finta di non vedere.
Coraggio, fatevi sentire. Forse non rischiate nemmeno i probiviri.

Comma 28

martedì, 11 maggio 2010

“Per i siti informatici le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”. Così la lettera a del comma 28 della legge sulle intercettazioni in discussione al Senato. Sappiamo che il ddl Alfano limita drasticamente la possibilità di usare le intercettazioni nelle attività investigative (intercettazioni solo se ci sono già evidenti indizi di reato, solo per sei mesi, quasi impossibili quelle ambientali ecc). Sappiamo che limita drasticamente la libertà d’informazione (carcere per i giornalisti, editori trasformati in controllori delle redazioni, divieto di dare notizie durante le indagini preliminari ecc).
Dobbiamo sapere anche che la legge limita drasticamente anche la libertà della Rete.
Il vizietto è il solito (recentemente praticato dal decreto Romani): equiparare le norme sui siti Internet alle leggi sulla stampa. Il comma 28 interviene infatti a modificare la legge sulla stampa del 1948 estendendo ai siti Internet l’obbligo di pubblicare “le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari alla verità”. Come si fa ad applicare questa norma a un blog o a una piattaforma web? Più avanti il comma 28 aggiunge che la parte offesa può rivolgersi al pretore “qualora il responsabile delle trasmissioni informatiche o telematiche non pubblichi la smentita o la rettifica richiesta”. Ma chi è questo “responsabile della trasmissione informatica”? Insomma, il tentativo di estendere al web le norme sulla stampa di sessanta anni fa produce effetti patetici. Ma la sostanza non è comica: è il tentativo di cambiare le regole che finora hanno asscicurato la libera evoluzione della Rete.

Intercettazioni: ascoltare Napolitano

lunedì, 20 luglio 2009

Il Presidente della Repubblica invita a un’intesa sulla legge per le intercettazioni usando a questo fine il rinvio all’autunno dell’esame da parte del Senato del testo varato dalla Camera. Nei fatti, è un nuovo invito al Governo a cambiare la legge. Una legge che priva gli investigatori della possibilità di usare le intercettazioni nei casi in cui non hanno già individuato i probabili colpevoli e impedisce ai giornali il diritto di cronaca fino alla fine delle indagini preliminari.

Magistrati, investigatori, editori e giornalisti hanno denunciato per mesi il rischio che la nuova normativa, col pretesto di voler colpire gli abusi, finisca per azzerare uno degli strumenti più utili per combattere la criminalità.

Ora, grazie a Napolitano,  queste preoccupazioni hanno una nuova possibilità di trovare ascolto, sempre che il Governo non si rimangi l’impegno preso a rivedere la legge in vista del passaggio al Senato.