Articoli marcati con tag ‘informazione’

Un bavaglio alla D’Addario?

venerdì, 2 luglio 2010

Ieri la manifestazione contro la legge bavaglio a Piazza Navona (riuscita, nonostante il caldo) ha avuto dietro il palco una protagonista a sorpresa: Patrizia D’Addario. Inseguita dalle telecamere e dai fotografi come neanche Bersani, la D’Addario ha suscitato reazioni polemiche da partre di molti partecipanti infastiditi per il dirottamento di attenzione provocato dalla sua presenza. Capisco. E bene ha fatto il sindacato dei giornalisti a chiarire che la D’Addario non era stata invitata da nessuno degli organizzatori.
Ciò detto, le male parole che ho sentito pronunciare da alcuni nei suoi confronti mi sono parse eccessive. Era lì per lanciare un suo libro, “strumentalizzando” i riflettori accesi dalla manifestazione? Condivido la critica (anche se non è stata la prima a “strumentalizzare” e non sarà l’ultima). Era un corpo estraneo e un nemico da “buttare fuori” dalla piazza? Non sono d’accordo. E non solo perchè eviterei di “buttare fuori” chiunque partecipi in modo pacifico a una manifestazione. Ma anche perchè la vicenda che l’ha vista protagonista (ad esempio ad Anno Zero) non è stata affatto estranea all’intenzione del Premier di mettere un bavaglio all’informazione. O no?
Più che gli indignati, dietro a quel palco ho apprezzato gli indifferenti.

Buon giorno

sabato, 3 ottobre 2009

Ci siamo. Tra poche ore a Piazza del Popolo la manifestazione contro gli attacchi alla libertà di informazione. Una farsa, ripete Berlusconi, visto che l’altro ieri oltre sette milioni di italiani hanno potuto liberamente vedere Annozero con ospite Patrizia D’Addario. Senza tornare su altri argomenti più volte affrontati su questo blog, stiamo allora al caso Annozero perchè da solo basta a giustificare un allarme sui rischi che corre l’informazione libera.

Chiunque abbia visto il programma, anche chi non ha in simpatia la tv di Santoro, ha visto una trasmissione piuttosto corretta, senza squilibri tra le tesi contrapposte, senza la benchè minima “indecenza”. Perchè dunque tanto scalpore? Perchè parlavano due escort? Non scherziamo. La tv ci ha abituato a sentir parlare persone accusate dei più terribili reati. Abbiamo visto ricostruiti in studio crimini orrendi e nessuno si può scandalizzare perchè si parla di un giro di corruzione e di prostituzione. La sola cosa poco decente è che di questo argomento nella tv italiana si è parlato il meno possibile. La D’Addario è stata intervistata dalle tv di mezzo mondo ma per sbarcare sui nostri teleschermi ha impiegato quattro mesi. I venti milioni di italiani che ogni giorno guardano  telegiornali diversi dal Tg3 non ne sanno praticamente nulla.

Insomma, anche il caso Annozero non dimostra affatto che siamo il paradiso della libertà d’informazione. Dimostra piuttosto che le voci critiche sono sotto attacco e che l’eccesso di censura e di autocensura diventa un boomerang per chi lo pratica: quando finalmente il velo si squarcia gli ascolti sono da Nazionale di calcio.

Anche per questo è giusto essere oggi a Piazza del Popolo. E che sia un buon giorno.