Articoli marcati con tag ‘frequenze’

Pdigitale. Ce n’est q’un début…

domenica, 20 giugno 2010

Forse è ancora presto per festeggiare la nascita di un Pd “digitale”, ma certamente la non stop sulla banda larga che si è tenuta venerdi rappresenta una svolta nell’attenzione riservata dal Pd ai temi collegati a Internet.
Una prima conferma è arrivata proprio ieri, nella manifestazione nazionale del Pd a Roma: Bersani ha rilanciato con forza la proposta di un’asta delle fequenze tv liberate grazie al digitale terrestre e da destinare ai collegamenti in banda larga da reti mobili. E ha citato la banda larga come primo “progetto paese” da proporre per introdurre proprio durante la crisi i cambiamenti necessari per il futuro. Questa consapevolezza è il risultato del lavoro di queste settimane.
Certo, chi si aspettava la trasformazione del pd in una sorta di web community non si riterrà certo soddisfatto da questi primi passi.
Per me l’importante era – ed è- avere da parte di uno dei due grandi partiti italiani uno schieramento chiaro in difesa della Rete e una maggiore consapevolezza dell’importanza di Internet per il futuro dell’Italia e della conseguente necessità di un forte impegno pubblico per la sua diffusione.
Quanto ai prossimi passi comincerei da due cose. Una immediata, contrastare la legge sulle intercettazioni anche per il bavaglio che mette a Internet, oltre che all’informazione in genere. Seconda cosa, più strategica: riaprire gli spazi che la nascita del Pd aveva creato. Spazi di discussione e di partecipazione online (dai circoli ai forum) che si sono progressivamente richiusi seminando non poche delusioni. Non è che l’inizio.

Dove è la vittoria?

martedì, 3 giugno 2008

Sono state pubblicate oggi le sentenze del Consiglio di Stato in materia di frequenze tv anticipate sabato scorso con un comunicato stampa. Le carte sono voluminose ma non mi pare ci sia traccia della tanto decantata (dal Presidente Confalonieri) storica vittoria delle ragioni di Rete 4. E’ vero infatti che il ricorso di Europa 7 è stato respinto. Ma solo perchè “tardivo” e senza entrare nel merito della solidità della “autorizzazione provvisoria” in capo a Rete 4. Insomma il Consiglio di Stato si è pronunciato su un vizio di forma giuridica e non sul merito. Ne riparleremo.

Croiesette

mercoledì, 21 maggio 2008

Vedo che il Presidente Confalonieri, rivendicando da Cannes l’emendamento governativo che aggira la sentenza della Corte europea sulle frequenze tv, mi ha accusato di essere scorretto.
Nei mesi scorsi Confalonieri, persona schietta, aveva usato nei confronti delle mie iniziative ben altri termini, dal “banditismo” alle “intenzioni criminali”.
Ieri criminale, oggi solo scorretto. Deve essere il frutto del nuovo clima di dialogo.