Articoli marcati con tag ‘downloading’

p2p: riprende la crociata di Sarkò

venerdì, 10 luglio 2009

E’ ripartito in Francia l’iter della cosiddetta legge Hadopi, quella contro il downloading illegale. Nonostante incidenti di percorso e bocciature, Sarkozy sembra deciso ad andare fino in fondo ma ho l’impressione che ormai si tratti di più di una crociata di immagine che di un obiettivo di sostanza. Dopo l’intervento del Consiglio Costituzionale che ha costretto il Governo a cambiare il testo già approvato dall’Assemblea Nazionale è caduto infatti il pilastro dell’intero edificio costruito da Sarkozy, ossia l’automatismo della sanzione amministrativa -il distacco della connessione a Internet- al terzo downloading illegale.

Il nuovo provvedimento approvato dal Senato e presto in discussione all’Assemblea Nazionale prevede sempre, per i primi due downloading, lettere di diffida. Ma al terzo non interviene più l’autorità amministrativa (Hadopi, appunto) a staccare la connessione: il caso viene trasferito all’autorità giudiziaria chiamata ad accertare l’effettivo andamento dei fatti, le responsabilità individuali, gli argomenti difensivi etc. Il che vuol dire che se non si vorrà concentrare sulla pirateria on line l’intero sistema giudiziario francese le sanzioni verranno attuate solo in casi limitati e particolarmente gravi.

Insomma, chi aveva visto nella pessima proposta francese una sorta di bacchetrta magica per difendere il diritto d’autore on line farebbe bene a ricredersi. Prima si comincerà a prendere sul serio il Web e a considerarlo come un grande mercato potenziale per le opere dell’ingegno, presentandole con costi e finestre d’uscita ragionevoli, e meglio sarà.

Pirateria e libertà della Rete

sabato, 18 aprile 2009

La sentenza di Stoccolma contro Pirate Bay sta facendo discutere in tutto il mondo. Di certo non è la svolta risolutiva acclamata da qualche portavoce delle multinazionali della musica.

Una svolta richiederebbe infatti un punto di equilibrio tra due esigenze: la difesa della neutralità e della libertà della Rete da un lato e la salvaguardia dei diritti d’autore dall’altro. Un equilibrio difficile, certo. Ma ogni volta che si cercano scorciatoie  per sfuggire al problema gli esiti sono nulli o controproducenti.

Chi oggi si rallegra per la sentenza svedese guarda il problema solo da un punto di vista: la repressione di un comportamento dilagante come il downloading illegale. E per di più immagina di colpire per questo comportamento dilagante un sito che di fatto è un motore di ricerca (o in altri contesti se la prende con gli Isp o addirittura con la connessione a Internet della famiglia o del luogo di lavoro “sospettato”).

Viene così ignorato un altro punto di vista: che sosa si può fare, da parte dell’industria titolare dei diritti d’autore e degli Stati, per limitare i comportamenti illegali promuovendo e rendendo attraenti e vantaggiose possibilità alternative.  Quando ci si è mossi in questa direzione si sono ottenuti migliori risultati senza attentare alla libertà della Rete.

Del resto a chi festeggia per la sentenza di Soccolma, sperando che segni una svolta per il downloading illegale,  basterebbe ricordare che il sito incriminato, con i suoi 22 milioni di visitatori unici, continua a funzionare e come lui altre decine di siti che offrono lo stesso servizio.

Copyright, alla larga dal modello francese

domenica, 8 marzo 2009

Un ”Comitato tecnico ministeriale contro la pirateria digitale e multimediale” è stato istituito con l’obiettivo di difendere il diritto d’autore nella rete. Dove vuole arrivare questo Comitato? Risponde il Governo: a una legge equilibrata che tuteli il copyright senza soffocare il web. Ma ci sono almeno un paio di ragioni che mi fanno dubitare di questa intenzione dichiarata.

Innanzitutto il decreto Urbani, varato dal precedente governo Berlusconi. Un decreto per nulla equilibrato, tutto concentrato sulla logica -peraltro rivelatasi irrealizzabile- della criminalizzazione di qualsiasi forma di downloading illecito individuale. Si vuole riproporre quell’esperienza fallimentare?

E poi, seconda ragione di allarme, i riferimenti fatti dal Ministro Bondi alla discussione in corso in Francia, dove proprio in settimana approda in Parlamento la legge Hadopi secondo la quale il downloading illecito provoca automaticamente e per semplice via amministrativa il distacco della connessione a internet utilizzata per scaricare il file tutelato da copyright. Una misura di una durezza e di una rozzezza incredibili -basti pensare che l’illecito anche occasionale di un singolo provoca la sospensione del diritto a collegarsi in rete per un’intera comunità (familiare o altro)- ma a quanto pare fortemente sponsorizzata dal Presidente Sarkozy.

Sarà bene vigilare nelle prossime settimane sull’attività del “Comitato” nostrano. Per il futuro dei diritti d’autore e dell’industria culturale c’è bisogno  di rilanciare con serietà (e magari con il sostegno di forti incentivi dello Stato) l’offerta legale di contenuti on line; di lavorare sui tempi delle finestre di uscita dei diversi prodotti; e di concentrare l’azione repressiva nei confronti della pirateria organizzata.

Non c’è invece alcun bisogno di un nuovo tentativo, magari “alla francese”, di criminalizzare il peer to peer.