p2p: riprende la crociata di Sarkò
venerdì, 10 luglio 2009E’ ripartito in Francia l’iter della cosiddetta legge Hadopi, quella contro il downloading illegale. Nonostante incidenti di percorso e bocciature, Sarkozy sembra deciso ad andare fino in fondo ma ho l’impressione che ormai si tratti di più di una crociata di immagine che di un obiettivo di sostanza. Dopo l’intervento del Consiglio Costituzionale che ha costretto il Governo a cambiare il testo già approvato dall’Assemblea Nazionale è caduto infatti il pilastro dell’intero edificio costruito da Sarkozy, ossia l’automatismo della sanzione amministrativa -il distacco della connessione a Internet- al terzo downloading illegale.
Il nuovo provvedimento approvato dal Senato e presto in discussione all’Assemblea Nazionale prevede sempre, per i primi due downloading, lettere di diffida. Ma al terzo non interviene più l’autorità amministrativa (Hadopi, appunto) a staccare la connessione: il caso viene trasferito all’autorità giudiziaria chiamata ad accertare l’effettivo andamento dei fatti, le responsabilità individuali, gli argomenti difensivi etc. Il che vuol dire che se non si vorrà concentrare sulla pirateria on line l’intero sistema giudiziario francese le sanzioni verranno attuate solo in casi limitati e particolarmente gravi.
Insomma, chi aveva visto nella pessima proposta francese una sorta di bacchetrta magica per difendere il diritto d’autore on line farebbe bene a ricredersi. Prima si comincerà a prendere sul serio il Web e a considerarlo come un grande mercato potenziale per le opere dell’ingegno, presentandole con costi e finestre d’uscita ragionevoli, e meglio sarà.





