Agcom discute sul copyright
sabato, 27 novembre 2010Nel disionteresse quasi) generale l’Agcom sta prendendo decisioni importanti per il futuro di Internet in Italia. Giovedi scorso ha varato il nuovo regolamento per le web tv: un brutto regolamento, anche se per fortuna molto migliorato grazie al lavoro di una parte dei commissari. Resta un appesantimento burocratico per le tante web tv nate in Italia, ma per fortuna la vera e propria “tassa” che si è introdotta è stata circoscritta solo alle web tv con fatturati sopra i 100mila EURO.
Ancora più importante il braccio di ferro in corso sul regolamento per il diritto d’autore. La decisione è stata rinviata al 17 dicembre ma la discussione non può restare solo nel chiuso delle stanze dell’Autority. Sarebbe grave se da un semplice regolamento giungessero restrizioni gravi all’uso della rete, un po’ sul modello che è stato adottato in Francia con la legge Hadopi (e che non sta funzionando). Che cosa accomuna le due decisioni, su web tv e diritto d’autore? Sono entrambe in attuazione del decreto Romani e hanno lo stesso vizio, tipico del governo Berlusconi: cercare di applicare alla rete le regole del mondo degli old media. Un esercizio impossibile ma non per questo meno pericoloso.





