Articoli marcati con tag ‘berlusconi’

L’ossessione della TV

venerdì, 17 giugno 2011

Nel suo viale del tramonto, Silvio Berlusconi sembra inseguito dai fantasmi del suo recente passato. Aveva provato a non perdere le elezioni amministrative ricorrendo a un videomessaggio a reti (quasi) unificate con la consueta drammatizzazione contro i giudici e i comunisti; e abbiamo visto come è andata.
Della seconda “sberla”, i referendum, ha cercato di non parlare proprio. Ma ieri non ha resistito. E la sua analisi del voto ha individuato tre cause principali della sconfitta: Annozero, Ballarò e Crozza. Detto da uno che controlla di fatto le cinque principali reti televisive è veramente incredibile. Non esiste la sua crisi personale, non conta Internet, non incidono i drammi sociali di un paese fermo: il problema è solo e sempre il controllo assoluto della Tv. La tragedia del nostro conflitto di interessi è destinata a trasformarsi in farsa?

L’aria che tira

sabato, 14 maggio 2011

Di sondaggi non si può parlare in questa vigilia elettorale. Il mio ottimismo non si basa dunque su numeri, ma su una semplice convinzione: il consueto gioco di Berlusconi non funziona più come una volta. Certo, la capacità di dettare l’agenda dei media è intatta. E’ vero, la radicalizzazione può rimuovere l’indifferenza di una parte del suo elettorato. Debolezze e divisioni tra le opposizioni sono del resto innegabili. Eppure…
Eppure non è vero che la maggioranza degli italiani si identifica con questa leadership declinante e impresentabile. Stavolta il referendum pro Barlusconi non funzionerà. Io, comunque, non ci credo. E per questo sono ottimista: tutto il polverone non consentirà alla Moratti di vincere lunedi sera. E al ballottaggio la storia ricomincia.

Ce n’est q’un début

giovedì, 5 maggio 2011

Berlusconi ha appena nominato altri nove sottosegretari, tutti scelti tra i deputati che, pur essendo sati eletti da gruppi dell’opposizione, garantiscono la sopravvivenza al suo Governo. Il rimpasto è il primo conto pagato ai mitici Responsabili.
Vedo due problemi. Primo, il conto non lo paga Berlusconi di tasca sua ma lo paghiamo tutti noi. Secondo problema. Soddisfatti questi nove, ce ne sono altrettanti in attesa. Nel banchi dei transfughi, infatti, ciascuno rappresenta solo se stesso e pretende ricompense individuali. Per questo il rimpasto odierno non è che l’inizio.