Articoli marcati con tag ‘Alitalia’

Ma va?

martedì, 18 novembre 2008

Sostiene Fantozzi, il Commissario straordinario di Alitalia, su Repubblica:”Forse non è valsa la pena boicottare Air France”.

Lo scandalo Alitalia

martedì, 5 agosto 2008

“Si manifesterà tra pochi giorni” aveva detto Berlusconi della cordata italiana pronta a rilevare Alitalia. Era il 21 marzo. Sono passati quasi cinque mesi e il Parlamento chiude oggi per la pausa estiva senza aver avuto notizie della cordata pre elettorale (dovevano esserci pure i figli del Premier, riciordate?).
Il Ministro Tremonti non ha voluto informare le Camere, nonostante l’invito del presidente Gianfranco Fini. Tutto è rinviato a settembre.
L’incredibile vicenda Alitalia è secondo me un nuovo scandalo italiano. La cordata inventata da Berlusconi ha fatto fallire la trattativa con Air France. Quella trattativa non portava certo solo rose e fiori ma un terzo dei licenziamenti ora previsti e l’inserimento di Alitalia in uno dei due grandi network aerei globali con tutti i vantaggi del caso per chi viaggia in aereo.
Nel passaggio da Air France alla cordata inesistente è chiaro chi ci rimetterà: i lavoratori Alitalia e Air One che a quanto pare subiranno tra cinque e settemila licenziamenti;  i viaggiatori che invece di veder moltiplicati aerei e rotte dovranno accontentarsi di una rete di collegamenti poco più che nazionali; e tutti i contribuenti che ancora una volta dovranno farsi carico dei costi finanziari di cattive scelte manageriali, politiche e sindacali.
E chi ci guadagnerà? Qualcuno ci guadagnerà. Saranno quegli imprenditori, alcuni dei quali magari già concessionari di servizi pubblici, che verranno cooptati in una compagnia “ripulita” dai debiti e dai lavoratori in eccesso e che presenteranno come atto patriottico quella che a quel punto sarà soltanto una nuova italica furbata.

La cordata fantasma

venerdì, 30 maggio 2008

Dunque la cordata italiana per Alitalia annunciata dall’on. Berlusconi in piena campagna elettorale non c’era.
L’annuncio era arrivato il 21 marzo, a due settimane dal voto: un gruppo di imprenditori italiani è pronto a manifestarsi per rimpiazzare la proposta “irricevibile” di Air France. Qualche settimana per la due diligence e via, così aveva assicurato l’attuale Premier.
Oggi lo stesso Governo ha chiarito definitivamente che la “cordata italiana”, in attesa della quale Alitalia era stata costretta a rinunciare all’offerta di Air France, non esiste.
Conseguenza: si ricomimcia da capo affidando a una banca il compito di cercare (in una sorta di trattativa privata) eventuali partner, visto che quelli annunciati non c’erano. E intanto il contribuente continua a pagare: i 300 milioni appena prelevati dalle tasche degli italiani serviranno al più per l’estate. Da settembre si ricomincia a pagare per la cordata fantasma.