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L’Italia che mi piace
La riunione del Consiglio dei Ministri Ue delle telecomunicazioni si è tenuta giovedi scorso ad Hannover. Nell’incontro tra i 27 ministri si è parlato prima di tariffe del roaming per i cellulari (finalmente è vicino l’accordo per ridurle) e poi della tv mobile (con l’Italia nella parte di prima della classe). Nella stessa giornata si apriva ad Hannover il Cebit, la più grande Fiera del mondo del settore Ict. Per me è stata l’occasione di visitare alcuni stand e di inaugurare la partecipazione italiana forte di un centinaio di imprese.
Le poche ore trascorse tra gli espositori italiani al Cebit mi hanno fatto una buona impressione. Non c’erano le nostre (poche) megaimprese di tlc, ma imprese medie (per lo più con poche centinaia di dipendenti)e perfino piccole, con alcuni interessanti tratti comuni. Manager e titolari giovani e molto “globali”, notevoli quote di fatturato fatte dalle esportazioni, tecnologie di avanguardia anche se magari solo in un settore di nicchia. Il risultato ben visibile, anche grazie al lavoro dell’Ice tedesco, era di un’Italia con presenze non inferiori agli altri paesi e molto seguite dal pubblico degli operatori. Una riprova della vitalità del settore delle comunicazioni, nonostante la fase delicata che attraversano i nostri “campioni nazionali”.
Vista da Hannover, l’Italia delle teconologie delle comunicazioni continua a correre e, almeno in Europa, non è affatto rimasta indietro.






12 novembre 2008 alle 03:11
Anche alle nostre 400 aziende associate che danno lavoro circa 37.000 persone piace la nostra Italia. Non piacciono però a noi italiani alcuni altri grandi paesi europei. Nel nostro settore ad esempio è sempre risultato difficile andare a lavorare in francia o in germania.
Innanzi tutto il senso nazionalistico dei francesi che preclude lo sviluppo delle nostre imprese. Al contrario quando gli altri arrivano in italia facciamo tappeti rossi o tricolore (a seconda dei governanti.
20 anni fà avevamo delle grandi aziende di telecomunicazioni, l’Italtel, la Fatme, la Face Standard, l’Olivetti,. Poi una alla volta le abbiamo svendute ai francesi dell’alcatel, ai tedeschi della siemens, agli svedesi dell’ericsson.
Dopo Telecom abbiamo visto nascere Wind, Albacom, Fastweb, e anche in questo caso le abbiamo svendute agli egiziani, agli svizzeri, agli inglesi, agli spagnoli.
Se poi andiamo negli altri settori il risultato non cambia.E’ una bella Italia fatta da grandi im”prenditori” . Prendono aziende con soldi delle banche amiche, posizionano dirigenti amici con mega stipendi e contratti con buone uscite milionarie dopo gestioni fallimentari.
Meno male che lei ci apprezza visto che siamo parte di quelle piccole aziende che ha visto ad Hannover.
Noi da quando è diventato ministro delle Comunicazioni abbiamo chiesto di mettere regole chiare per garantire qualità, sicurezza, professionalità.
Siamo sempre in attesa e nel frattempo vediamo aziende come Elsag e Selex vincere gare Consip per cablare uffici della pubblica amministrazione con prezzi fallimentari.
Vediamo i vincitori che ci offrono poi prezzi che ci costringeranno ad utilizzare lavoratori precari e senza professionalità a discapito della qualità e sicurezza.
Speriamo solo che quando deciderà di mettere ordine non sarà troppo tardi.
Buon lavoro Signor Ministro
12 novembre 2008 alle 03:12
Ci sono diversi modi di correre…
uno ad esempio è fuggire…
non mi viene in mente altro….
che tristezza….
12 novembre 2008 alle 03:12
Caro Ministro
speriamo che l’italia possa continuare a piacerle..e soprattuto il settore TLC.
Lei sà quanto gli operatori , nell’ultimo periodo, hanno ridotto gli investimenti..e questo sta creando non poche difficoltà ai fornitori del settore (ICT)..c’è una guerra al ribasso che crea notevoli difficoltà ed in tutto questo, ci ritroviamo anche i cinesi che stanno entrando nel settore delle forniture (con costi bassissimi per ovvie ragioni)..spero che la Tv mobile possa consentire al settore di riprendere fiato, ma soprattutto, auguriamoci che la BandLarga(WiMax,FibraOttica,etc..) possa rimanere non uno slogan, ma diventi prestorealtà..
Grazie
12 novembre 2008 alle 03:12
europa7europa7europa7europa7europa7europa7europa7europa7
europa7europa7europa7europa7europa7europa7europa7europa7
europa7europa7
fate qualcosa!
12 novembre 2008 alle 03:13
—– Original Message —–
From: Domenico Schietti
To: sindaco.moratti@comune.milano.it ; urp.mi@poliziadistato.it ; carabinieri@carabinieri.it ; antoniodipietro@antoniodipietro.com
Sent: Friday, March 30, 2007 10:00 AM
Caro sindaco Moratti,
le invio la presente per informarla nuovamente che il 14 luglio 2007 è mia intenzione invitare a Milano le grandi star della musica e dello spettacolo per un grande evento con oltre 15 milioni di partecipanti.
Occuperemo piazze, strade, stadi e vie di tutta la Lombardia.
Lo scopo è quello di rilanciare l’immagine di Milano ormai internazionalmente nota come la capitale del narcotraffico e del riciclaggio dei proventi di commerci illeciti attraverso un festival mondiale della cultura popolare
e con i proventi istituire il Fondo Milanese per la Protezione dell’Infanzia per costruire giardinetti come quelli di Milano in cui i bambini giocano liberamente in spazi appositi, e agire con interventi mirati su specifici casi di bambini bisognosi di aiuto e protezione, in tutto il mondo soprattutto nelle aree più disagiate.
Inoltre a causa del serio problema dell’inquinamento regaleremo 200 mila Motori di Schietti ai volontari del servizio civile da pagarsi in eurocomunali.
La prego di mettersi in contatto con me per ulteriori ragguagli.
DOMENICO SCHIETTI
A questo link può trovare altre notizie e mie risposte pubbliche a domande pertinenti il grande evento
http://domenico-schietti.blogspot.com/2007/03/un-mondo-misura-di-bambino-aria-pulita.html
Mentre qui sotto le allego video, foto e disegni e spiegazioni del Motore di Schietti
1) Mi potresti far vedere dei filamti del Motore di Schietti?—
Ecco un tipico motore a vento magnetico
http://cycclone.us/see%20eng%20run.wmv
potrebbe anche essere un pacco
però nelle nostre officine clandestine abbiamo prodotti analoghi, il principio è identico, quindi sappiamo che funziona
noi usiamo elettromagneti e non magneti permanenti perchè sono radioattivi (cobalto e neodimio assolutamente non vanno bene) , mentre un normale elettromagnete non ha controindicazioni
Il dubbio è che sia un prodotto radioattivo trappola cioè che non arriverà mai sul mercato e che serve per deviare ed eliminare appassionati e finanziamenti quindi noi procediamo con le produzioni clandestine
E’ nostra intenzione regalare 200 mila motori perpeetui il 14 luglio al grande evento di Milano
Chissà perchè viviamo in clandestinità…
Il moto perpetuo si ottiene sfruttando energie rinnovabili come il sole, il vento o la geotermia.
Moto perpetuo = sfruttamento energie rinnovabili per ottenere un moto continuativo
Poi ci sono 2 altri metodi che sono tenuti oscuri dalla setta degli ingegneri scientisti perchè sono ovunque e possono essere sfruttati da chiunque producendo energia gratis sempre
IL MAGNETISMO E LA FORZA DI GRAVITA’
Il magnetismo si sfrutta principalmente grazie a Pile del tipo di quelle di Zamboni o Tesla, oppure grazie alla velocità della corrente (centrale a vento magnetico di Schietti)
La forza di gravità invece grazie all’horror vacui, il principio di Archimede e le leve.
A questo link un video in cui si sfrutta la forza di gravità attraverso l’horror vacui
http://www.youtube.com/watch?v=gxnHJoyrQpM
Molti dei prototipi di Schietti sfruttano questo principio e alcuni sono simili anche nell’ideazione , per esempio il famoso modello 1000 palle, che però funziona anche con altezza superiori per via dello spazio intermedio denonimato Chubanga che a seconda dell’apertura dei tappi è una volta a pressione ambiente e una volta a pressione della base del cilindro
http://www.free-people.org/fotos-photos/1000-palle-chubanga.jpg
2) La Forza di gravità è ovunque ed è inesauribile quindi i modelli del Motore di Schietti a principio di Archimede, a pressione atmosferica o a leve sicuramente non hanno nessun tipo di controindicazione, si tratterebbe di una centrale idroelettica che si continuerebbe a ricaricare in un ciclo breve, invece che in un ciclo ampio in cui l’acqua arriva al mare, evapora e poi con la pioggia precipita nuovamente in un bacino di raccolta. Parlando invece di modelli a magnetismo, che problematiche possono sorgere?—-
E’ una domanda gentile a cui abbiamo già risposto tante volte, ma per noi la salute è la prima cosa e quindi volentieri risponderemo nuovamente.
Può essere sfruttato il magnetismo terrestre con motori simili a quello di Tesla, il magnetismo di pile a secco come quelle di Zamboni oppure magneti permanenti.
Se immaginiamo la Terra come un grosso magnete, una grandissima pila a secco che emette energia magnetica, non dovrebbe esserci nessun problema a costruire motori simili a quelli di Tesla. La terra continua ad emettere energia che viene dispersa nello spazio e noi ne sottrarremmo un po’ di quella che viene dispersa nel nulla. Però su un utilizzo in grande scala potrebbero anche sorgere problemi nella rotazione terrestre sul proprio asse o nell’orbita lunare o nella dislocazione dei poli magnetici. Quindi per piccoli utilizzi non c’è nessun problema, per grandi utilizzi non ci sono sperimentazioni.
Per quanto riguarda magneti permanenti sconsigliamo quelli radioattivi al cobalto, neodimio ed altri metalli pesanti perchè finchè si tratta di piccoli quantitativi della dimensione di una piccola calamita sicuramente non ci sarebbero problemi, ma per motori con magneti di qualche decina o centinaia di chili a bassa radioattività, forse potrebbero sorgere problemi. Non abbiamo sperimentazioni. Quindi sconsigliamo motori a magneti permanenti di una certa potenza per uso domestico. Se invece venissero riposti in ambienti isolati come potrebbero essere un laboratorio per TAC o raggi x, ci sarebbe pericolo, ma anche controllo.
Invece pile a secco come quella di Zamboni non presentano nessun tipo di controindicazioni. Gli strati di metalli generano del magnetismo proprio, una corrente a bassa intensità, ma ad alto voltaggio, che può essere sfruttato per azionare un rotore e produrre energia con una normale turbina.
Vanno benissimo anche gli elettromagneti a corrente elettrica, però su piccoli impianti se si aziona una turbina da 750 wh e se ne consumano 500 per gli elettromagneti non conviene, e quindi è meglio attivare gli elettromagneti con pile a secco perpetue come quella di Zamboni. Non verrebbe utilizzato direttamente il magnetismo sottraendolo al campo conservativo terrestre, ma il movimento del rotore generato dal magnetismo. Si alternerebbeo i poli e quindi il rotore alternativamente verrebbe attratto e respinto, e si sfrutterebbe questo movimento non il magnetismo.
12 novembre 2008 alle 03:13
—– Original Message —–
From: Ciao
To: urp.mi@poliziadistato.it , carabinieri@carabinieri.it
Sent: Thursday, March 29, 2007 7:04 PM
Subject: Re:
Hanno già distribuito centinaia, forse migliaia di questi motori, noi non siamo la gente, la gente se vede che è da centinaia di anni che è stata truffata, non è come noi,
noi siamo nonviolenti, la gente non è razionale come noi.
Se continua a vedere che Schietti viene trattato così, che il mondo scientifico tiene oscurata la verità e diffama Schietti , che milioni di persone ventimila al giorno vengono lasciati morire per mancanza di energia
se vivono in grandi città e c’è l’aria inquinata, non hanno la testa come noi che ci siamo preparati per anni alla nonviolenza
non è come noi la gente.
Lo riuscite a capire porca troia?
12 novembre 2008 alle 03:14
Signor Ministro,
abbiamo visto con piacere la proposta di Folena per ridurre/eliminare il canone per le linee ADSL solo dati. Un altro passo importante da compiere sarebbe l’abolizione della tassa governativa di 10 euroal mese (20 per le utenze business) per i cellulari che funzionano con abbonamento.
L’eraripo puiò sicuramente trovare un’altra tassazione per non perdere il relativo gettito.
E’ però importante eliminare questo fisso che è responsabile della scarsa diffusione dei piani con abbonamento. Nel resto d’Europa non ci sono queste tasse e i piani con abonamento prevalgono; solo in Italia dominano le prepagate.
Una tariffazione in bolletta, comune a telefonia fissa e mobile, è un altro punto verso la convergenza.
Una tariffazione con abbonamento mette i consumatori nelle condizioni di documentare con tabulato e contestare gli addebiti di servizi non richiesti e controllare le spese.
Di contro non tutti gli operatori di telefonia mobile consentono di vedere il dettaglio dei consumi dal proprio sito ai clienti con prepagata.
12 novembre 2008 alle 03:14
‘indice globale del WEF pone il Belpaese dietro Tailandia, Qatar e Tunisia. L’anno scorso però l’Italia era 42esima nella classifica dei paesi più attenti a sfruttare le opportunità della Società dell’Informazione. Danimarca su tutti
Roma – L’Italia recupera, ma pochino: dopo essere scesa dal 28esimo al 45esimo posto tre anni fa, ora nella classifica globale del Network Readiness Index stilata dal World Economic Forum il Belpaese risale dal 42esimo posto dell’anno scorso al 38esimo.
Si tratta di un dato preoccupante: quel valore, e la classifica che ne consegue, rappresenta una sintesi di una serie di analisi che vanno dalla diffusione delle tecnologie in un paese alle normative di settore, dall’efficienza tecnologica della PA allo stato della rete e delle offerte di connettività fino alla “cultura digitale” di imprese e privati e alla spesa in ricerca e sviluppo. Tutti nodi fondamentali della società dell’informazione in cui, secondo gli esperti dell’organizzazione internazionale, il nostro paese non brilla.
Nel dettaglio, spiega uno degli autori del rapporto, Irene Mia, “l’Italia è migliorata in tutte le aree e particolarmente significativo è il miglioramento dell’indice che misura la capacità di utilizzare l’ICT da parte di individui, imprese e pubbliche amministrazioni”. A preoccupare rimane però il quadro normativo, i regolamenti governativi e l’alta imposizione fiscale. Il nostro paese, secondo Mia, si distingue prima di tutto per la diffusione della telefonia mobile e i costi della banda larga.
Ad andare in profondità è il Global Information Technology Report, che assegna all’Italia una “capacità di innovazione” inferiore a quella di paesi come Qatar, Tunisia o Thailandia e posiziona il Belpaese subito sopra Lituania, Barbados e Slovacchia.
E la classifica di 122 paesi nel Mondo, disponibile qui in PDF, non risparmia neanche altri grandi stati europei. La Spagna è al 32esimo posto, la Francia al 23esimo e la Germania al 16esimo. Né mancano gli scossoni al vertice. Per la prima volta a guidare la classifica è la Danimarca mentre per gli USA si confermano le tendenze dell’ultimo anno: il paese è infatti sceso al settimo posto, mentre due anni fa era al primo.
Come già negli anni scorsi, sono proprio i paesi del Nord Europa ad emergere come “traino” della rivoluzione digitale: oltre alla già citata Danimarca, tra i primi 10 della classifica si collocano Svezia, Finlandia, Olanda, Islanda e Norvegia. Tra i maggiori paesi dell’Unione Europea, solo il Regno Unito si attesta su un dignitosissimo nono posto.
Di interesse notare come il WEF bocci India e Cina, rispettivamente 44esima e 59esima nella classifica, a causa delle infrastrutture tecnologiche definite assai carenti: il forte impegno dei paesi nello sviluppo e nella creazione di industrie di settore non è evidentemente considerato sufficiente. Ed è interessante notare come sia l’una che l’altra, nonostante la continua crescita del mercato ICT locale, rispetto all’anno scorso abbiano perso posizioni nella classifica WEF. I paesi dell’Asia che si fanno notare sono prima di tutto la regione di Hong Kong (12esima), Taiwan (13esima), Giappone (14esimo) e Corea del Sud (19esima). Non sfigura la Malaysia, al 26esimo posto.
Più scontata ma altrettanto preoccupante è la situazione dei paesi africani: la maggiorparte ha perso posizioni, persino il Sudafrica (37esimo l’anno scorso, 47esimo quest’anno), con la sola eccezione dell’Etiopia, che sta investendo pesantemente nello sviluppo digitale. Addis Abeba stimola il settore ICT con il dieci per cento del prodotto interno lordo.
Stando agli esperti del WEF, a premiare la Danimarca sono le scelte degli ultimi anni, tutte tese a massimizzare le opportunità dell’ICT anche sotto il profilo normativo: le leggi danesi vengono considerate capaci di favorire lo sviluppo tecnologico e la diffusione della cultura digitale come volano del benessere e della crescita economica. “La Danimarca – ha spiegato Mia – ha beneficiato di una politica governativa molto efficace, che si riflette nella liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni, nel quadro normativo e nella disponibilità di molti servizi di e-governme
La fonte e’ del World Economic Forum.. non credo sia di parte. Che ne dice ?
12 novembre 2008 alle 03:14
Schiiiietti ha intenzione con i suoi soldi di dare l’appalto per la costruzione di 100 mila riserve di pesca artificiali modello torre lungo le coste italiane in zone poco pescose da regalare alle comunità locali
Se siete interessati contattate Schiiiietti
Ogni Torre costa circa 20 mila euro, è un bel business per chi se lo prende.
RISERVE DI PESCA ARTIFICIALI MODELLO TORRE
Abbiamo potuto appurare che in prossimità di scogli, navi affondate o barriere coralline, la vita marina gioisce
Miliardi di pesciolini piccolini, se lasciati crescere indisturbati, diventano grossi grossi come il loro papà e la loro mamma, e dalle riserve di pesca si spostano in tutte le zone limitrofe
La riserva di pesca modello Torre è molto buona e garantisce un ottima resa, ideale per mari pochi pescosi come il Mar Ligure
Si prende una zona di costa poco pescosa e si creano delle torri artificiali di diametro 20-30 metri, fatte di rocce piene di buchi o di gabbie di filo di ferro pucciate nel cemento.
Ci devono essere ampi buchi di passaggio ovunque. Le gabbie di filo ferro pucciate nel cemento con buchi di 1 metro quadro quindi sono ideali.
Vanno costruite artificialmente e collocate nella torre artificiale tutte le tane e l’habitat per creare una filiera alimentare completa.
La Torre deve poggiare sul fondale. Se è alto anche 100 metri, si possono costruire torri sommerse alte 30-40 metri.
Secondo i nostri calcoli se al largo di un tratto di costa poco pescosa venissero riposte 30-40 Torri di pesca, la produzione di pesce quintuplicherebbe alimentando l’economia dei pescatori, dei ristoranti, … ecc ecc
12 novembre 2008 alle 03:14
Caro Marco il tuo intervento è semplicemente………perfetto, lo condivido in ogni virgola, nulla da aggiungere, complimenti.
12 novembre 2008 alle 03:15
“Vista da Hannover, l’Italia delle teconologie delle comunicazioni continua a correre e, almeno in Europa, non è affatto rimasta indietro.”
Ok.. vista da Hannover. Ma vista dall’italia ? Come sta’ messa l’Italia delle tecnologie delle comunicazioni vista dall’italia?
Facciamo una analisi della copertura della banda larga? Che all’estero significa fibra, qui significa xDSL su doppino. Facciamo una analisi dei prezzi? Meglio di no.
Facciamo una analisi della concorrenza che c’e’ nel settore dei fornitori di servizio di accesso alla rete? Ancora meglio di no.
Facciamo una analisi di Telecom ? Dio ce ne scampi.
Vogliamo fare una analisi delle leggi che vorrebbero “controllare” internet? Dai filtri “di stato” sui siti d’azzardo esteri (per la quale l’europa ha anche avuto molto da ridire..) o il tentativo di costringere i provider a tenere traccia di tutte le comunicazioni per mille anni (mentre in altri stati, ad esempio la germania) anche l’indirizzo ip di un utente e’ tutelato dalla privacy come qualsiasi altro dato personale.. per non parlare del decreto Urbani che taccia come reato PENALE chi “condivide” musica..
Non parliamo poi degli stipendi di analisti, programmatori, sistemisti, grafici, tutte professioni ad elecata specializzazione ma pagate PEGGIO dei turnisti.
L’italia delle tecnologie e’ bella vista da FUORI.
Vista dall’italia…. e’ un bagno di sangue.
Ah.. per non parlare della RAI che diffida YOUTUBE per i spezzoni delle “SUE” proprieta’… chi ricorda alla RAI che il CANONE lo pagano I CITTADINI e che quindi le SUE PROPRIETA’ sono PROPRIETA’ DEI CITTADINI e se non provvede la RAI a renderle disponibili, sono i cittadini che lo fanno per lei ?
L’italia delle tecnologie delle telecomunicazioni che mi piacerebbe.. sarebbe una italia dove il SUPPORTO FISICO sia di proprieta’ dello stato e sia privatizzato solo il SERVIZIO (vedi autostrade… luce.. gas…). In cui scompaiano monopoli DE-FACTO e ci sia una vera concorrenza… in cui lo Stato si impegni a lottare CONTRO i brevetti software ad appannaggio di poche grandi multinazionali a discapito delle miriadi di piccole e medie aziente LAVORANTI e PRODUTTIVE nel settore..
Ma come sempre.. vista da fuori son tutti lustrini e cotillons… vista da dentro.. da uno che nel settore ci lavora…e ci sputa sangue tutti i giorni.. la situazione cambia. Eccome se cambia !
12 novembre 2008 alle 03:15
Rapimento Rahmatullah Hanefi
Ricordiamoci che quando si parla di Afghanistan si parla di eroina
Il business dell’eroina afghana è di 500 miliardi di dollari all’anno, il 5% del fatturato mondiale del commercio
il 90% dell’eroina mondiale è di origine afghana
nel 2001 i talebani smisero di coltivare oppio e nel giro di pochi mesi il mercato crollò, dimezzato di colpo
in altrettanti pochi mesi caddero le torri, ed iniziò l’invasione dell’afghanistan ed in due anni la produzione di oppio afghano raggiunse i massimi storici
Per coltivare oppio e bagnare i campi si priva di acqua la popolazione e i campi migliori non sono coltivati a cibo lasciando così la popolazione in balia della fame e della sete.
Siccome sono schiettista e parlerei volentieri anche di motore di Schieeetti , Serpentinaa, riserve di pesca artificiali e anno della biomassa e mi cancellerete il post o cercherete di offendermi e denigrarmi, ma son cazzi vostri, la verità viene sempre a galla, come gli stronzzi.
500 miliardi di dollari valgono una finta guerra d’invasione, un finto rapimento, un finto sequestro post rapimento?
Come quando i finti rapimenti di pionieri da parte di cattivoni sioux giustificavano l’invio di giubbe blu, la costruzione di fortini… per mille, perchè l’eroina afghana vale di più: 5% del fatturato del commercio mondiale, di più del petrolio.
L’Afghanistan da solo vale di più di tutti i pozzi petroliferi del mondo perchè i pozzi si esauriscono, l’oppio lo puoi ripiantare l’anno successivo.
L’unica cosa vera in questa vicenda è la sofferenza della gente, anche di quella che finge per campare in qualche maniera sperando in finti privilegi.
12 novembre 2008 alle 03:16
Schiettttti vuole regalare 200 mila dei suoi Motori il 14 Luglio 2007 al Grande Evento: “Un Mondo a Misura di Bambino”
Nella foto potete vedere un orologio di Zamboni funzionante ininterrottamente da 150 anni senza intervento esterno grazie alle pile a secco di Zamboni che alimentano il motore peeeerpetuo di Zamboni, si tratta del primo orologio elettrico della storia umana, con un piccolo particolare, che funzionerà per sempre, non si scaricherà mai, sfrutta il magnetismo delle pile Zamboni
http://www.comune.modena.it/museoarte/raccolte/img/strum_scien2615.jpg
Per ottenere energia gratis 24 ore su 24 bisogna smontare il rotore, copiare i pezzi e farli più grandi e aumentare il numero di pile fino ad ottenere energia necessaria per azionare una turbina. Schietttttti vuole regalare 200 mila Motori alimentati da Pile Zamboni come quello della foto qua sotto in cui si vede che accendono delle lampadine
http://xoomer.virgilio.it/elektron/Testatika.bmp
12 novembre 2008 alle 03:16
Ennesimo messaggio inviato a Polizia e carabinieri
—– Original Message —–
From: Ciao
To: carabinieri@carabinieri.it , urp.mi@poliziadistato.it
Sent: Monday, March 26, 2007 8:20 PM
Subject: Re:
Questa roba qua nella foto
http://xoomer.virgilio.it/elektron/Testatika.bmp
fa energia 24 ore su 24 senza consumare nulla, funziona per 150 anni e Schietti ne vuole regalare 200 mila, è la rivolzione, va garantito l’ordine pubblico, vanno avviate trattative, va informata la popolazione
—– Original Message —–
From: Ciao
To: carabinieri@carabinieri.it , urp.mi@poliziadistato.it
Sent: Monday, March 26, 2007 8:12 PM
Subject: Re:
Se questi vengono a Milano come dicono con i camion pieni di Motori di Schietti da regalare alla popolazione senza prima un’adeguata campagna stampa scoppia il finimondo.
Questi han paura che cominci la caccia all’uomo contro gli ingegneri se si scopre che sono centinaia di anni che ci ingannano
Non ne hanno tanti da regalare, ma anche se vengono solo con un migliaio di esemplari scoppia il finimondo, magari no, però giustamente non vogliono rischiare, però lo scandalo è enorme e va affrontato con precisi accordi delle parti e la polizia che garantisca il diritto a Schietti di regalare i suoi Motori
Ma in ogni caso, perchè lo sanno in decine di migliaia, forse centinaia di migliai di persone e può scoppiare la rivoluzione da un momento all’altro.
Qualche pazzo può anche cominciare a mettere bombe nelle facoltà di ingegneria. O magari loro stessi per far scattare la repressione e mettere tutto a tacere per anni oscurando la rivoluzione energetica con una guerra civile.
Ci stiamo capendo?
—– Original Message —–
From: Ciao
To: carabinieri@carabinieri.it , urp.mi@poliziadistato.it
Sent: Monday, March 26, 2007 6:39 PM
Ragazzi, ma qui da anni ci sono persone che vivono in clandestinità che hanno inventato un motore che fa energia 24 ore su 24 e non fate niente? Sfruttano il magnetismo, e la forza di gravità, che sono ovunque 24 ore su 24, se fai cadere una biro o un bicchiere te ne accorgi, c’è una forza che lo spinge a terra. Se prendi un calamita ti attira gli oggetti per anni e anni. Sfruttano delle forze. Questi non possono far denuncia, non possono mettersi contro la mafia del petrolio, del nucleare, del gas… è già tanto che siano ancora vivi, parlano di persone scomparse, di minacce. Prima di loro tanti altri avevano fatto questa invenzione ed hanno tutti fatto una brutta fine. Ma che razza di polizia è, che difende la mafia del petrolio e lascia isolati e disperati e clandestini chi lotta contro la mafia? Questo signore vorrebbe regalare 200 mila dei suoi motori ai cittadini di Milano per risolvere il problema dell’inquinamento, la sua città, e deve vivere nascosto in un bosco.Ho preso la notizia da qua: http://domenico-schietti.blogspot.com/
12 novembre 2008 alle 03:16
Dal Sole 24 ore di oggi: “Secondo Francesco Cossiga dietro la cautela del Cavaliere, si nasconderebbe un accordo fra Gianni Letta, Fedele Confalonieri e il Governo sulla legge Gentiloni per il riassetto del sistema televisivo. Intesa che, a detta del presidente emerito della Repubblica, sarebbe stata raggiunta e che spingerà Fi al sì alla missione”. E pensare che la Sua legge esclude chi sta all’opposizione…
12 novembre 2008 alle 03:17
ma solo vista da hannover, vista dall’Italia invece il solito schifo. Internet che non funziona, tariffe le piu’ care d’Europa, mux saturi e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, fortuna che all’estero ste’ cose non le sanno. Sveglia Ministro, costringete telecom a potenziare la rete e le centrali oppure toglietegliela la rete e rinazionalizzatela, correggerete cosi’ la piu’ grossa caz……ta fatta da un’esponente di sinistra: svendere privatizzando una bene di importanza vitale per lo sviluppo, la rete.
12 novembre 2008 alle 03:17
Ciao, come stai?
Perchè non ti fai una rubrica con almeno 10.000 indirizzi raccolti in rete e da una mail anonima, quando hai un attimo di tempo, non invii questo messaggio a tutti e diecimila per risolvere il problema della fame nel mondo e dello spopolamento dei mari?
Anche 100 alla settimana, però con l’immagine del rilancio, che a loro volta l’inviino ad altri 100.
ATTENZIONE STIAMO CERCANDO 4 VOLONTARI-E
La missione consiste in 3 anni di risolvere il problema DELLO SPOPOLAMENTO DEI MARI E DELLA FAME
Devi scrivere a tutti quelli che vivono in prossimità di mari, laghi o fiumi questo messaggio o uno simile:
Carissimo amico-a,
Una donna può mettere al mondo un bambino ogni anno, al massimo 2 o 3 nel caso di parto gemellare
Un pesce invece depone decine di migliaia, a volte milioni di uova da cui nascono un numero incredibile di pesciolini piccolini
Eppure i mari e gli oceani, per non parlare dei fiumi e dei laghi, si stanno spopolando
L’inquinamento è certamente la prima causa e chi consapevolmente riversa nelle acque sostanze tossiche è un criminale che nonviolentemente bisogna mettere nelle condizioni di non nuocere
Quindi sicuramente bisogna chiudere tutte le produzioni di detersivi non biodegrabili ed usare lavatrici e laviapiatti con ozonizzatore, vietare i tinteggi tossici, impedire i trasporti di petrolio via mare, abolire gli esperimenti nucleari, e così via
La seconda causa è la pesca indiscriminata
Per triplicare il pescato, non serve triplicare il numero dei peschereggi: bisogna triplicare le riserve di pesca!
Abbiamo potuto appurare che in prossimità di scogli, navi affondate o barriere coralline, la vita marina gioisce
Miliardi di pesciolini piccolini, se lasciati crescere indisturbati, diventano grossi grossi come il loro papà e la loro mamma, e dalle riserve di pesca si spostano in tutte le zone limitrofe
Quindi non serve uscire in mare tutti i giorni per raccogliere reti semivuote di pesciolini piccolini
Bisogna che ci siano vaste riserve di pesca, ovunque, in cui sia vietato lanciare reti, e uscire in mare ogni tanto, dove consentito, per avere le reti stracolme
Con l’ampiamento su scala mondiale delle riserve di pesca si ottiene il triplicamento del pescato ed il dimezzamento della fatica
E’ difficile da capire?
Se non ci sono barriere coralline o scogli li dovete fare voi ARTIFICIALI !
L’inquinamento dei mari non è un effetto collaterale
Diventa sempe più evidente che il climate change non è un effetto collaterale dell’utilizzo di combustibili fossili, ma l’effetto principale desiderato dai nemici dell’umanità per causare tragedie e disastri.
Così come le scorie delle centrali nucleari non sono un piccolo problema derivato, ma il principale motivo per cui si vuole produrre energia nucleare.
Non credo solo per poter gestire il business del controllo dei depositi per migliaia di anni, ma per causare immense tragedie e poter gestire nuovi stoccaggi, decontaminazioni e cura delle malattie.
Così come quando affondano petroliere. Il business delle opere di bonifica è immenso.
Magari gli ingegneri scientisti se la godono leggendo le notizie su un giornale sotto una campana di vetro su Marte o in fondo agli oceani in compagnia di pochi altri eccelsi nemici dell’umanità.
O forse chissà, se ha ragione Schietti, che forse si tratti di altre specie viventi che riescono a controllare la nostra mente, godendo di causare immense sofferenze alla specie nemica, cioè noi?
Sta di fatto che anche l’inquinamento dei mari non è un effetto collaterale ma l’obiettivo perseguito dai nemici dell’umanità.
Quindi diventa essenziale lavare panni e piatti con detersivi biologici o con l’ozonizzatore e non schiumogeni.
Impedire il passaggio di carrette del mare vicino alle proprie città
Acquistare solo prodotti che rispettino i diritti dei lavoratori, dell’ambiente e dei consumatori
Creare riserve di pesca anche artificiali
Perchè è importante autocostruirsi riserve di pesca artificiali?
Le multinazionali degli allevamenti di branzini, salmoni, tonni… vogliono accaparrarsi il business del pesce.
Nel giro di pochi anni il loro obiettivo è detenere il 75-80% del mercato del pesce mondiale.
Per ora hanno già raggiunto il 50%
In questo modo non esisterà più la possibilità di pescarsi il proprio pesce o vivere onestamente con la propria barchetta pescando e rivendendo un paio di gerle di pesce.
Diventeremo tutti loro schiavi, dovremo mangiare solo il loro pesce.
Forza, autocostruirsi le riserve di pesca
RISERVE DI PESCA ARTIFICIALI MODELLO TORRE
Abbiamo potuto appurare che in prossimità di scogli, navi affondate o barriere coralline, la vita marina gioisce
Miliardi di pesciolini piccolini, se lasciati crescere indisturbati, diventano grossi grossi come il loro papà e la loro mamma, e dalle riserve di pesca si spostano in tutte le zone limitrofe
La riserva di pesca modello Torre è molto buona e garantisce un ottima resa, ideale per mari pochi pescosi come il Mar Ligure
Si prende una zona di costa poco pescosa e si creano delle torri artificiali di diametro 20-30 metri, fatte di rocce piene di buchi o di gabbie di filo di ferro pucciate nel cemento.
Ci devono essere ampi buchi di passaggio ovunque. Le gabbie di filo ferro pucciate nel cemento con buchi di 1 metro quadro quindi sono ideali.
Vanno costruite artificialmente e collocate nella torre artificiale tutte le tane e l’habitat per creare una filiera alimentare completa.
La Torre deve poggiare sul fondale. Se è alto anche 100 metri, si possono costruire torri sommerse alte 30-40 metri.
Secondo i nostri calcoli se al largo di un tratto di costa poco pescosa venissero riposte 30-40 Torri di pesca, la produzione di pesce quintuplicherebbe alimentando l’economia dei pescatori, dei ristoranti, … ecc ecc
12 novembre 2008 alle 03:17
il motore di schietti e’ la colossale cazzata inventata da 4 furbastri, che non avendo niente di meglio da fare ultre a fumarsi dei gran cannoni, hanno avuto la miserabile idea di far abboccare una quantita di stupidotti, del fantomatico motore non esiste nulla che 4 disegni fatti con pennarelli da un banbino, e loro spacciano per progetto,
credetemi, gli asini non volano, ragliano!!
12 novembre 2008 alle 03:18
@@@@Ciao! Non immaginate la mia gioia nel vedere la vostra mail! Sono davvero
contento che mi abbiate risposto. Forse nella prima mail sono stato un po’
troppo generico, poco esplicito. Ora, sperando che non vi dispiaccia, vorrei
alcune delucidazioni: non ho ancora capito se voi siate riusciti a costruire
un motore di Schietti oppure vi siate limitati a disegnare il progetto.
Inoltre, vorrei sapere: è possibile comperare un motore o quantomeno avere
una copia dettagliata del progetto?
Mi ha molto incuriosito, poi, leggere che chiunque tentasse di mostrare il
progetto presso un ufficio brevetti o una sede giornalistica, venisse
allontanato e privato dello stesso progetto. Quante volte si è ripetuto tale
evento? Possibile che sistematicamente accada? Mi piacerebbe averne
dettagli. Certo, se ciò è vero, evidentemente qualcosa non va. E
bisognerebbe approfondire e cercare rimedi, anche in fretta.
Anche questa volta, ovviamente, spero in una vostra risposta; e spero di non
togliervi molto tempo.
Sono fiducioso in voi,—-
Sai che gioia,
allora non siamo in contatto con le officine di produzione, e non siamo
esperti di elettricità e quindi non sapremmo dirti molto se non il principio
che viene sfruttato, cioè a seconda dei modelli il magnetismo o la forza di
gravità.
Dopo che Schietti subì le prime minacce e che il tecnico morì in maniera
molto sospetta, dopo che, stiamo parlando di luglio-agosto 2003, i siti di
Schietti vennero cancellati dal web e Schietti era costantemente seguito da
persone sospette,
alcuni amici di Schietti si sono staccati da lui, ognuno ha preso strade
differenti e si son formati circa una ventina di comitati autonomi dai tre
esistenti, ognuno col progetto di arrivare a produrre il Motore, ma senza
che Schietti potesse più sapere dove fossero e in quasi tutti i casi
sopratttutto chi fossero, non lo sapeva prima, non ha mai chiesto il
cognome, la via, il lavoro a nessuno e le agendine le ha buttate via tutte e
tutti hanno cambiato casa fra il 2003 e il 2004, come Schietti stesso fece.
Questo successe perchè dopo la gioia del primo momento dell’invenzione e dei
primi prototipi funzionanti, e la dura reazione dei nemici dell’umanità,
informandoci, si scoprì centinaia di altri inventori come Schietti oscurati,
i più famosi Tesla, e Zamboni, che, molto prima di Schietti, avevano inventato
dei moti pereptui.
Ma prima di Tesla e Zamboni, lo stesso Archimede e via via centinaia di
altri avevano inventato moti perpetui.
Quindi si trattava di una congiura del mondo scientifico, con tanto di
morti, agenti segreti, trame oscure, business e repressione.
Bisognava agire di conseguenza. E si agì di conseguenza.
Schietti rimase esposto a cercare di portare avanti la mediazione per la
produzione di energia ed acqua gratis per tutti e in generale la campagna
2010 Eliminazione Povertà svolta soprattutto in internet attraverso la
partecipazione a forum e blog ed un sito di successo, quello della Libera
Associazione il Popolo, che nonostante fosse oscurato dai Motori di Ricerca,
aveva oltre 20 mila visitatori al giorno,
mentre gli altri suoi amici cominciarono a lavorare clandestinamente senza
nessun tipo di contatto l’uno con l’altro. Essendo che erano tre comitati
autonomi, molti non si erano mai nemmeno conosciuti prima e non sapevano
neanche dell’esistenza di altri comitati e di altre persone.
Questo metodo di lavoro era già applicato da Schietti fin da fine anni 80
per montare campagne tematiche a target senza interferenze da parte dei
nemici dell’umanità, le famose dinamiche nonviolente schiettiste. Comitati
autonomi di una o due persone slegate da ogni struttura centralizzata di
organizzazioni del sistema, che portavano avanti campagne fino a obiettivo
raggiunto cercando di sensibilizzare le persone interessate. E abbiamo avuto
grossi successi. Schietti ne dirigeva direttamente tre, ma aveva montato
almeno altri dieci, venti di questi comitati con cui però sin da subito non
aveva mai più tenuto nessun contatto.
Quindi Schietti ha ripetuto la formula vincente della dinamica nonviolenta
schiettista per la produzione del suo Motore.
Quindi non si può avere copie, dettagli, prototipi ed ognuno è in dovere di
salvare sul proprio computer il sito di Schietti e formare un proprio
comitato autonomo per la produzione clandestina del motore di Schietti, e
non farsi più sentire e vedere.
Quindi anche a te diciamo, salva il sito sul tuo computer e da solo, o con i
tuoi amici più fidati, forma un tuo comitato autonomo per aiutarvi fra voi a
sopravvivere, per decidere insieme come aiutare gli altri, e per produrre
clandestinamente il motore di Schietti da distribuire a persone fidate.
Se non sapete come fare ad autoprodurvi il motore, non abbiate timore,
salvate il sito e chissà. magari fra qualche anno trovate come fare.
Se avete bisogno di soldi per finanziare il comitato autonomo, una volta
alla settimana organizzate una cena con spettacolo di raccolta fondi tra
amici e con i soldi raccolti formate un fondo di investimento in biomassa,
che il più grande business del mondo. Tempo pochi anni e siete ricchi.
Ciao grazie, addio!
12 novembre 2008 alle 03:18
Scriversi addosso, parlare a questa classe politica, è… non trovo la parola.Eppure ci sarebbe il modo di dare loro un sonoro calcio in culo, ma a che ripetere cose che neanche i “sudditi” sono disposti a sentire. Ma una cosa almeno a livello individuale si può fare: andarsene da questo Paese. Già ho incominciato a trasferire in un altro Stato i risparmi… da non crederci a Londra lo Stato non applica alcuna imposta sui depositi bancari, nell’ottica di incoraggiare il risparmio. Qui, invece, si fa di tutto per esasperare e spingere il suddito a trasferire altrove i capitali.
-
http://www.ricostruire.it
e maledirai anche tu di essere italiano
12 novembre 2008 alle 03:18
Signor Ministro,
mi raccomando,a giugno,quando ci sarà l’asta per il wimax,non facciamo le solite cose all’italiana,ci fidiamo di lei,mi raccomdano.
Buon lavoro
12 novembre 2008 alle 03:19
Meglio l’estero dell’Italia di Macchietlla e “Toscani”.
12 novembre 2008 alle 03:19
Giusto per completezza aggiungo di andare a leggersi la rivista “punto-informatico” per sapere cosa ne pensano gli italiani dei privilegi della classe politica e di come si fanno bene le cose. Se lei fosse una persona aperta sarebbe disposto al dialogo per spiegare il perché delle scelte ed accetterebbe consigli pratici, che poi alla fine sono quelli che servono.
12 novembre 2008 alle 03:20
A mio avviso un Wi-Max libero sarà da volano per rilanciare l’economia perché ci sarà massima competizione nei prezzi sia della telefonia che della banda larga, favorendo il risparmio per tutte le fasce, dalle meno abbienti alle più agiate ma le prime in particolar mondo saranno a fare da volano analizzando la distribuzione di reddio in base ai dati di qualche giorno fa. Buon lavoro
12 novembre 2008 alle 03:20
Caro ministro, oltre ad essere d’accordo con tutti i commenti precedenti riguardanti il SOPRUSO che si sta esercitando ai danni di Europa7, c’è una questione ben più importante che mi preoccupa e mi rattrista e sfiducia il fatto che lei non ne abbia parlato.
Nei giorni scorsi, la Electronic Frontier Foundation ha rilasciato un attesissimmo rapporto sullo stato del progetto DVB. Questo rapporto ci permette di capire quali siano le minacce che aleggiano sul mondo della televisione digitale e di altre tecnologie affini.
Questo rapporto ci prospetta un futuro simile a quello del pluricitato 1984 di Orwell, e io come consumatore, ma soprattutto come CITTADINO da lei rappresentato, pretendo quantomeno una parola dull’argomento e qualche assicurazione che le cose non andranno come vuole l’industria che mira al guadagno ad ogni costo in barba al buon senso.
Rappresentanti del popolo, ricordatevi di difendere i nostri diritti, che sono ben più importanti del fatturato e del PIL.
12 novembre 2008 alle 03:20
Si, è questa l’Italia che mi piace. Ma accanto a questa piccola grande Italia, c’è la Grande Piccola Italia che zoppica un pò nel settore. Cito Telecom e le sue notissime vicende, così come Fastweb, ed i suoi nuovi buchini svizzeri. Al di là di ogni polemica, credo sia fondamentale per la nostra Italia essere davvero i primi della classe, tenendo fermi i cervelli in Italia, investendo sulle capacità e sulla creatività imprenditoriale che c’è. Questo deve fare il Governo, secondo il mio parere. Incentivare la voglia di essere primi, nel Digitale – che detto tra noi poi tutta questa infinita disponibilità di canali e frequenze proprio non ce li ha! – nelle Ip tv, nel Voip, e potrei continuare all’infinito nel mare magnum delle tlc.
Ministro, vada avanti con il suo lavoro e dia forza a chi vuole essere protagonista di questa Italia che mi piace
12 novembre 2008 alle 03:21
Non fate ricadere le colpe dei padri sui figli, non generalizzate, non indicate a scuola le professioni dei padri
CHIEDIAMO PERFAVORE CHE I FIGLI DEGLI INGEGNERI SIANO AFFIDATI AGLI ASSISTENTI SOCIALI IN ATTESA DI GENITORI CHE LI ADOTTINO
chi progetta e costruisce le centrali nucleari?
Chi progetta e costruisce armi di distruzione di massa?
Chi progetta e costruisce missili, mine antiuomo, e cacciabombardieri?
Chi progetta le gallerie, le tav, le autostrade?
Chi progetta e costruisce le grandi opere che devastano il territorio?
Chi costruisce macchine a benzina?
ATTENZIONE AGLI INGEGNERI, SONO DEI CRIMINALI , I PEGGIORI DELLA STORIA UMANA, 20 MILA MORTI AL GIORNO PER COLPA LORO
C’è chi sta peggio dei bambini di strada e che vanno aiutati prima: i figli degli ingegneri
i bambini di strada ogni tanto ridono, i figli degli ingegneri no
i bimbi di strada sanno socializzare, i figli degli ingegneri no
i bimbi di strada conoscono il valore del denaro, i bimbi di ingegneri no
i bimbi di strada sanno correre, i bimbi degli ingegneri no
i bimbi di strada sanno attraversare la strada , i figli degli ingegneri no
TUTTI I LIBRI SCIENTIFICI UFFICIALI E MIGLIAIA DI INGEGNERI NEGANO IL MOTO PEERPETUO, EPPURE L’OROLOGIO DI ZAMBONI SI MUOVE E IL MOTORE DI SCHIETTTI FUNZIONA.
Ecco la foto di un orologio Zamboni che funziona da 150 anni
http://www.comune.modena.it/museoarte/raccolte/img/strum_scien2615.jpg
Per ottenere energia gratis 24 ore su 24 bisogna smontare il rotore, copiare i pezzi e farli più grandi e aumentare il numero di pile fino ad ottenere energia necessaria per azionare una turbina.
Ma la setta degli ingegneri scientisti ci vuole rifilare nucleare, petrolio e carbone
12 novembre 2008 alle 03:21
L’Italia che mi piace sarebbe… dove a trasmettere nelle frequenza di Rete4 ci fosse Europa7! Malgrado tutte le sentenza e le promesse… malgrado lei stesso avesse ammesso che la Gasparri è anticostituzionale… Non solo: con l’avvocatura di Stato si è permesso di difenderla quella legge scellerata!! E’ quindi evidente che poteri ben più forti dei partiti di destra e sinistra comandano e manovrano l’informazione ed i media in Italia! Voi ministri siete solo delle pedine, tutto “chiacchere e distintivo” come diceva un famoso gangster, ma senza alcun potere di riportare su binari democratici questo nostro povero paese… L’Italia che mi piacerebbe… sarebbe quella dove chi non può decide ammettesse di non poterlo fare!!!
12 novembre 2008 alle 03:21
Ricordati, questo è l’anno della biomassa!
http://domenico-schietti.blogspot.com/2006/03/ricordati-questo-lanno-della-biomassa.html
Ogni anno in Italia bruciano boschi per l’equivalente di sette volte il fabbisogno energetico italiano.
Non abbiamo bisogno di petrolio, nucleare e carbone. Con un uso razionale delle foreste potremmo già essere tutti ricchi.
Hai letto bene, 7 volte il fabbisogno di petrolio, energia elettrica, gas e metano.
Bruciati, bruciano boschi per 7 volte il nostro fabbisogno di energia, una superficie equivalente quasi all’Abruzzo, un corrispondente di miliardi di pannelli solari.
Il 70% di questi incendi sono di origine dolosa per dare lavoro a vivai di riforestazione e sopratutto forestali stagionali, guardiaboschi e servizi antincendio.
Sei il tipico mafioso che organizza una squadra di cento forestali e stai preparando il solito incendio doloso per garantire ai tuoi picciotti la stipendio stagionale?
Apri le trattative e cerca di giungere ad un accordo segreto.
Invece che bruciare la foresta, tagliate un albero ogni due e metà del profitto lo date al comune o allo stato e metà ve lo tenete voi.
Rifletti, usa la testa, invece di distruggere le foreste e rubare i soldi alla collettività potresti invece guadagnare soldi onesti prestando un servizio utile al tuo paese e all’ambiente in cui viviamo.
Con la biomassa puoi fare concimi naturali, legno per mobili, pasta di legno per le cartiere, fibre vegetali, legna da ardere, frutti e semi (castagne, ciliege, noci, …), segatura, giochi per giardinetti d’infanzia, pali, bancali, ed anche case e pavimenti… qualsiasi cosa.
Le foreste assorbono anidride carbonica, diminuiscono la rifrazione solare, assorbono calore. Il riscaldamento globale è causato dagli incendi dei boschi.
Non distruggere il nostro patrimonio forestale appiccando fuochi dolosi in cambio di una misera paga da servizio antincendio.
Giungi ad un compromesso.
Tagliate una pianta ogni tre e vendete il legno.
USO RAZIONALE DELLE FORESTE.
RICORDATI, QUESTO è L’ANNO DELLA BIOMASSA
ALTRO CHE AZIONI FIAT, TELECOM, ALITALIA
- Biomassa,
- produzioni clandestine di motori perpeetui,
- riserve di pesca artificiali modello torre
ecco tre buoni modi per investire i propri soldi
ALTRO CHE AZIONI FIAT, TELECOM, ALITALIA
Informati su le coltivazioni di biomassa in terreni marginali incolti a lato ferrovia, strade, canali o per i perimetri condominiali o aziendali.
Sono l’ideale per piccoli progetti economici, in 6-7 anni, non appena gli alberi saranno pronti, vi potete fare i soldi per comprare veicoli ecologici, oppure potete finanziare le attività di qualche associazione di volontariato, o pagre i debiti, o le spese condominiali, o finanziare progetti di solidarietà
Per i motori perpetui che sfruttano il magnetismo e la forza di gravità ci vuole una specifica conoscenza professionale, però informati, magari se vi mettete insieme, in un gruppo di amici, ce la fate…
Infine per zone di mare poco pescose le riserve di pesca artificiali modello Torre sono l’ideale, in due anni quintuplicate il pescato, dei nostri amici ne han fatta una e in tre anni si son fatti il peschereggio nuovo e finito di pagare tutti i debiti, avevano solo una vecchia barchina, gerle di pesce semivuote e tanti debiti.
NON CE LA FAI A PASSARE AL MOTO PERPETUO?
(geotermia-eolico-magnetismo-forza di gravità)
Hai un piccolo giardino e ti stanno convincendo a mettere venti pannelli solari fotovoltaici al costo di 20 mila euro e stai cercando chi ti presti i soldi?
Rifletti prima di indebitarti!
Con venti faggi, o querce, pioppi o noci, senza spendere un euro, accumuli dieci volte più energia solare, sottrai anidride carbonica dall’atmosfera, diminuisci la rifrazione solare, crei umidità, migliori la qualità del terreno, dai cibo e rifugio ad uccelli e microfauna.
20 mila euro di pannelli solari fotovoltaici rendono circa 1000 euro all’anno.
Venti faggi o pioppi o noci, fra una decina di anni quando li taglierai, renderanno circa da 300 a 1000 euro a pianta. Minimo 10.000 euro di guadagno netto.
Le aziende di silicio con cui vengono prodotti i pannelli solari sono tutte di proprietà della Shell. Ti stanno fregando.
Informati sulle coltivazioni di biomassa in terreni marginali incolti a lato ferrovia, strade, canali o per i perimetri condominiali o aziendali
Vi potete fare i soldi per comprare veicoli ecologici, oppure potete finanziare le attività di qualche associazione di volontariato, o pagare i debiti, o le spese condominiali, o finanziare progetti di solidarietà.
RICORDATI, QUESTO E’ L’ANNO DELLA BIOMASSA!
QUESTO E’ L’ANNO DELLA BIOMASSA
Non hai un euro?
Con il tuo comitato autonomo volete passare al business nel settore dell’energia per potervi acquistare macchine elettriche o a idrogeno, motori di schiietti, centrali per l’elettrolisi?
Hai un associazione di volontariato , croce rossa, assistenza disabili, solidarietà internazionale, e dovete rimpinzare le casse perchè siete al verde?
Sei il sindaco di un comune che si vuole gemellare con un comune povero per aiutarlo ad emergere con interventi mirati?
Volete costruire giardinetti con scivoli, ponti, giostre e altalene per bambini di ogni parte del mondo?
Non avete i soldi per finire di pagare il mutuo della casa?
Avete spese condominiali assurde e volete trovare la maniera di non pagarle in accordo con gli altri condomini?
La soluzione è la biomassa.
il perimetro del vostro condominio, giardino o della vostra azienda
un filare a bordo campo
un terreno incolto vicino alla ferrovia
il piazzale di un supermarket
il terreno dietro al cimitero
Le piante a bordo strade provinciali o comunali, ovviamente dove ci sono guard rail o al di là dei fossi, altrimenti le macchine ci vanno a sbattere.
il bordo di un canale
il bordo di una strada in sterrato
OVUNQUE POTETE PIANTARE ALBERI A COSTO QUASI ZERO (SEMI O TALEE AUTOPRODOTTE) CON IL PERMESSO DEL SINDACO O DEI PADRONI DEI TERRENI ED OTTENERE IN 6-7 ANNI GUADAGNI DA CAPOGIRO
Rubinie, querce, castagni, pioppi, noci, faggi ed anche ciliegi sono l’ideale.
questo è l’anno della biomassa, ricordati.
QUESTO E’ L’ANNO DELLA BIOMASSA
Una superficie boschiva superiore a 20 mila campi di calcio ogni anno brucia in Italia per incendi di orgine dolosa.
Tenendo conto che la media dell’età degli alberi di un bosco è di 10-15 anni… nel legno di un bosco è concentrato sole, calore, raggi di luce, per un corrispettivo di 10-15 anni di pannelli solari.
Tenendo poi conto che i pannelli solari assorbono meno di un quarto di luce e calore di una pianta, l’energia sprigionata da un bosco che brucia, corrispone a circa quella che potremmo accumulare da 60 anni di esposizione di pannelli solari sulla superficie analoga.
Quindi l’energia di 20 mila campi di calcio di pannelli solari per 60 anni, è uguale a 1.200.000 campi di calcio di pannelli solari, 7 volte il nostro fabbisogno energetico nazionale annuo.
L’energia di decine di miliardi di pannelli solari buttata via per incendi di origne dolosa.
Ricordati, questo è l’anno della biomassa!
12 novembre 2008 alle 03:22
da http://domenico-schietti.blogspot.com/2007/02/detersivi-chimici-petrolio-oro-e.html
(Mastrogiacomo è d’accordo con i rapitori che sono d’accordo con i nemici dell’umanità. Facevano così anche con i pellirosse, fingevano che i cattivoni indiani rapivano immacolati pioneri ed esploratori per giustificare la costruzione di fortini ed inviare le giubbe blu a castigare i cattivoni. Nessuno a questo mondo è così scemo da fare prigioniero un uomo di un esercito molto più forte del tuo, son solo guai, e lo sanno tutti da millenni. Mastrogiacomo è un doppiogiochista. Calipari e Sgrena erano amiconi, e Giuliani e Plantanica ancora di più. Stesso esercito, stesso stipendio, stessi finanziatori, stessi obiettivi. Il casino è che quando ci scappa il morto, sapendo che non sono stati loro a sparare, perchè fra amici in genere non si sparano, allora nascono i casini… fuoco amico o è intervenuto qualcun altro che si è messo in mezzo per farvi capire che non siete gli unici?)
Uno dei vostri, di quelli che decidono e sanno tutto, che ai tempi delle elezioni a Milano del sindaco e del presidio di Venaus in Val di Susa, si occupava di seguirvi dall’esterno e farvi da vigilante, da capo vigilantes, ci ha fatto interessanti confessioni.
Loro, i vostri vigilantes, e voi non ci avete distrutto i prototipi che cercavamo di farvi vedere da regalare a tutti i milanesi ed i valsusini.
Non siete stati voi ad impedirci di mostrare pubblicamente ai valsusini ed ai milanesi il Motore di Schieetti.
Se avessimo cercato ce l’avrebbero impedito e ci avrebbero anche fatto male.
Però qualcuno è intervenuto e ci ha fatto quello che ci avreste fatto voi
A Venaus o all’Arci Bellezza, fra i vostri, fingendosi dei vostri, qualcuno ci ha fermato e ci ha fatto quello che ci avreste fatto voi
però non ci hanno fatto male, che sarebbe quello che ci avreste fatto voi
Noi abbiamo creduto che foste stati voi ed abbiamo giustamente agito di conseguenza, ma non eravate stati voi, ci hanno fatto capire quello che ci avreste fatto voi.
Ci sono degli altri in giro. Più bravi di noi e di voi
..
A noi hanno già mostrato chiaramente che sanno controllare la nostra mente e che se vogliono come sotto trance o ipnosi ci fanno fare quello che vogliono loro senza che poi noi si riesca a ricordare quello che abbiamo fatto o, nel cao lo si ricordi, senza potersi spiegare perchè si abbia fatto una cosa del genere.
Però questi non sono quelli che sanno di detersivo chimico, sono altri ancora, e non sono nemmeno gli ispettori galattici.
da http://domenico-schietti.blogspot.com/2006/10/la-propaganda-di-guerra.html
l’Afghanistan è diventato il principale fornitore di eroina al mondo
Il 2006 si è chiuso con un triste primato: grazie alla enorme crescita dell’industria dell’oppio – le terre coltivate a papavero, secondo un rapporto delle Nazioni Unite, sono aumentate del 59 percento rispetto al 2005 – l’Afghanistan ormai detiene il monopolio pressoché totale della produzione di eroina nel mondo.
Il giro d’affari mondiale, generato dall’eroina afghana, e’ stimato tra i 400 e i 500 miliardi di dollari, mentre e’ impossibile quantificare quale sia l’ammontare dell’attivita’ di riciclaggio di denaro, che le Nazioni unite stimano interessi tra il 3% ed il 5% del commercio globale.
Sarebbe interessante sapere come mai i talebani avessero quasi smesso di coltivare oppio ed invece adesso sotto stretta protezione dell’esercito italiano, i campi afghani sono al massimo della produzione storica al punto che la popolazione afghana muore di fame e di sete perchè non vengono più coltivati campi con cibo e l’acqua scarseggiante viene tutta usata per le coltivazioni di oppio.
Perchè i soldati italiani difendono i coltivatori di oppio e perseguitano chi vuole coltivare qualche verdurina, pascolare qualche capretta o bere un bicchiere di acqua?
Cosa faceva Mastrogiacomo in Afghanistan?
500 miliardi di dollari valgono una guerra di occupazione?
Il 5% del commercio globale valgono decine di migliaia di morti?
Perchè non possiamo regalare 200 mila Motore di Schietti ai milanesi?
Noi vogliamo sapere perchè se l’eroina afghana genera un business di 500 miliardi di dollari l’anno, il 5% del fatturato mondiale, nel 2001 quando i talebani vietarono le coltivazioni di oppio, e cominciarono a punire chi coltivava oppio, ed il commercio mondiale di oppio precipitò del 50% in pochi mesi, in altrettanti pochi mesi l’esercito USA e poi quello italiano entrarono in Afghanistan a difendere i coltivatori di oppio.
L’Afghanistan è senza dubbio il leader mondiale nella fornitura di oppio illecito, specialmente dopo l’aumento nel 2004 della superficie complessiva riservata alla coltivazione. Nello stesso anno la produzione globale di oppio illecito era stimata in circa 4 850 tonnellate (4 766 tonnellate nel 2003), di cui l’ 87% prodotto in Afghanistan e l’8% a Myanmar. La produzione globale di oppio è rimasta stabile negli ultimi cinque anni, fatta eccezione per il 2001, quando il regime dei Talebani in Afghanistan aveva proibito la coltivazione del papavero da oppio, determinando così un calo, netto ma di breve durata, della produzione. La potenziale produzione globale di eroina è stata stimata in 485 tonnellate nel 2004 (477 tonnellate nel 2003) (CND, 2005).
Vogliamo sapere perchè nel 2001 i talebani smisero di coltivare oppio e nel giro di pochi mesi l’Afghanistan fu invaso.
L’oppio afghano genera un business di 500 miliardi di dollari l’anno, il 5% del fatturato mondiale.
Bin Laden era ancora amico dei talebani quando smisero di coltivare oppio?
Bin Laden era in Afghanistan a garantire protezione ai produttori di oppio?
L’esercito USA (ed italiano) è subentrato a Bin Laden nella protezione dei produttori di oppio?
Sin dai tempi antichi l’oppio era la principale fonte di ricchezza.
Una volta non c’erano antidolorifici, quindi sia per dolori mestruali, che per emicranie, o semplici fratture… fino a tumori e malati terminali, l’unica terapia del dolore esistente era quella dell’oppio.
Venezia, la repubblica marinara, controllava la tratta dalla Turchia a Venezia, e solo per il controllo di quella tratta guadagnava tanti di quei soldi che ancora adesso possiamo vedere la magnificenza della città lagunare.
Non commerciava praticamente altro Venezia. Tanto che facevano il viaggio, mettevano sulle navi anche qualche sacco di pepe, qualche noce moscata, qualche tessuto e poche altre cose.
Il numero di galeoni da trasporto veneziani attivi era bassissimo.
Commerciavano oppio, pochi sacchetti per volta.
Se andiamo indietro ai tempi di Roma e dell’antico Egitto, le classi nobiliari ed imperiali, i faraoni e tutte le persone più ricche facevano uso di oppio.
Poverini non avevano neanche una pastiglia contro il mal di testa.
Però i trafficanti di oppio già da allora erano ricchi almeno quanto la setta degli ingegneri scientisti.
Torniamo allora al solito argomento principe, il Motore e la Serpentina di Schietti
In questo momento storico non ce ne frega quasi nulla che facciate le guerre per l’oppio, che vi scanniate per una poltrona in parlamento, che abbiate il monopolio dei mezzi di informazione e di propaganda, che ci rifiliate materiali edili del cazzzzo. Se non esagerate, ok, è il vostro business.
In questo momento storico non ha alcun senso che non venga data a tutti acqua, energia e cibo di qualità, con la possibilità di autoprodurseli.
Il potere è antistorico, ve ne rendereto conto anche voi. I votri traffici di armi, droga, prostitute, grandi opere, sono cazzate antistoriche.
Però per il momento è importante che voi comprendiate che tutti devono avere acqua, energia, cibo buono, aria pulita e la possibilità di autoprodurseli.
Ok? 2010 Eliminazione Povertà
Lasciateci dare i nostri 200 mila motore di Schietti gratis il 14 luglio ai milanesi, ok?
12 novembre 2008 alle 03:22
Va bene che l’Italia è competitiva sul mercato internazionale, però vorremmo più concorrenza anche a livello nazionale, a cominciare dalla re-introduzioen di Europa 7. Lei ne sa qualcosa Ministro, vero? E perchè rimane a guardare, oltretutto andando a difendere una legge pessima presso la Corte UE per mezzo dell’Avvocatura di Stato. E’ tempo di risposte, forse è il caso che Lei le dia.
12 novembre 2008 alle 03:22
Alla buonora, questa volta il Ministro delle Tlc parla di Tlc.
Mi associo alle Sue “impressioni” ma caro ministro si guardi attorno a cio che accade in Italia nel settore che Lei rappresenta. E’ vero che nel blog ci sono tanti interventi che poco hanno a che vedere con l’oggetto dei Suoi scritti, ma qualche cosa di inerente cè, provi a leggere e a fare ammenda alla Sua inefficienza. Parlare di pluralismo, di salvaguardia dell’emittenza locale e rimanere inerti davanti allo “sconcio” del mercato delle frequenze che “strozzano”lemittenza locale a vantaggio dei soliti vampiri è un comportamento poco coerente. Ci pensi caro Ministro. Cordiali saluti.
12 novembre 2008 alle 03:23
Mi unisco all’ottimismo volentieri in questo scorcio di domenica sera. Accendo il computer per anticiparmi qualcosa per domani. Il resto della giornata l’ho dedicata alla famiglia ed ho concluso accompagnando in stazione mia figlia che due anni fa ha voluto con entusiasmo iscriversi a “scienze internazionali ed istituzioni di diritto europeo”. Confesso che non capivo neanche bene cosa fosse. Ora capisco meglio. Questi ragazzi aprono i miei orizzonti sul mondo. Mi auguro che siano sempre al primo posto nell’orizzonte politico.