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Niente duello?
Fa bene Walter Veltroni a percorrere dodicimila chilometri con il suo pullmann. Una campagna elettorale fatta più nelle strade e nelle piazze e meno negli studi televisivi è una buona cosa. Perchè sotto elezioni i dibattiti politici in tv accentuano la loro tendenza a trasformarsi in (finte) risse. E perchè giova alla politica un contatto diretto con gli elettori e con le diverse realtà italiane.
Del resto gli spazi tv dedicati alla campagna elettorale non mancheranno di certo e confermeranno la tradizione italiana di una tv molto più attenta alla politica rispetto ad altri paesi.
Tra questi vastissimi spazi rischia tuttavia di non esserci il “duello” Berlusconi-Veltroni. Ora, per quante motivazioni matematico-regolamentari si possano addurre -e da ex Presidente della Commissione Parlamentare di vigilanza sulla Rai le capisco bene- rinunciare al duello sarebbe un peccato. So che Berlusconi preferirebbe comunque evitare il duello. Ma sarebbe un errore per la tv, che rinuncerebbe a un grande evento informativo, e per la politica che priverebbe gli elettori del loro “diritto” a vedere da vicino le capacità e le idee dei maggiori leader. Per questo mi auguro ancora che l’errore possa essere evitato e che al duello si finisca per assistere.






11 novembre 2008 alle 11:16
La tristezza è quella sensazione mista di malinconia, nostalgia e un po’ di pessimismo.
Triste.
E’ la parola che mi viene in mente non per dire lo stato d’animo di oggi, ma la situazione dell’Italia.
Triste come la gente che lavora nelle fabbriche, nelle industrie, nei negozi, nei call center, per le strade, nella sicurezza e deve scendere ogni volta nelle piazze per mendicare un piccolo aumento di stipendio, a fronte di una classe politica come la vostra che invece si aumenta gli stipendi ben oltre quella che è l’inflazione.
Triste come i giovani che studiano nelle università (e ce ne sono che lo fanno per davvero) e non diventano ricercatori perché i posti sono già promessi a parenti e amici dell’uno o dell’altro e perché la burocrazia rende impossibile districarsi con trasparenza.
Triste come i giovani che lavorano con contratti a progetto o a tempo determinato, e che vorrebbero comprarla una casa e creare una famiglia, se ci fossero le condizioni. E che devono anche sentirsi dare dei bamboccioni da chi non sa neppure cosa voglia dire, un contratto a progetto.
Triste come i vostri manifesti, che con l’occhio ingenuo potrebbero essere il frutto del lavoro di qualche buon umorista, mentre invece sono attentamente studiati da studi grafici e di comunicazione.
Con la promessa di CRESCITA, LAVORO, OCCUPAZIONE, MENO TASSE, ma mai con una sana autocritica della vostra classe e dei vostri privilegi che vi rendono così distanti dalla gente e dalla vita della gente.
Mi mette tristezza pensare che mi parli di lavoro chi nella vita mi parla di lavoro e non ha mai lavorato, chi pretende di insegnare l’uguaglianza sociale e di combattere la povertà e poi si veste da Valentino e va in giro con un Mercedes, chi si riempie la bocca si promesse e intanto appartiene ad un sistema che esprime il contrario.
Perché non bisogna abbassare le tasse, non bisogna aumentare i posti di lavoro, non è necessario gridare l’uguaglianza sociale: serve prima di tutto che voi siate uomini e donne di cultura che mettono a disposizione i talenti e le competenze per la gente.
Cosa che nessuno di voi, nessuno, fa veramente.
E chiamatela come volete. Disillusione, tristezza, malinconia, pessimismo, forse anche rabbia. Che non può non venire guardando facce sorridenti e rassicuranti che promettono un futuro migliore.
Cominciate dal presente, cominciate dall’essere trasparenti e corretti, onesti e coerenti con quello che dite, leali e rispettosi di chi ha un’idea contraria. E poi vedete che non c’è bisogno di manifesti elettorali ovunque.
E’ la fiducia della gente, quella che manca.
E non la potete comprare, perché non è in vendita e perché non ce l’ha, un prezzo.
Peppe
11 novembre 2008 alle 11:16
Fa bene Walter Veltroni a percorrere dodicimila chilometri con il suo pullmann……
TANTO LA BENZINA LA PAGHIAMO NOI!!
MA TE ANCORA SEI LI? MA NON TE NE VUOI PROPRIO ANDARE?
11 novembre 2008 alle 11:17
DOPO DUE ANNI DI FIGURACCE E PROPOSTE MAI MANTENUTE SCRIVE ANCORA DI STRONZ.
UN UOMO ONESTO AL POSTO SUO SI SAREBBE NASCOSTO E INVECE E LI’ AD AUMENTARE IL DEBITO PUBBLICO.
11 novembre 2008 alle 11:17
Ministro o come la devo chiamare. Quando è salito al governo ho creduto in lei,
ma dopo due anni di operato mi sono dovuto ricredere. Rete 4 è là; Telecom
continua a fare quello che vuole, ed il wimax ci prenderà per i fondelli. Si legga
questo articolo linkato appena ha finito di spendere i suoi 10 mila o più euro di
stipendio contro i miei 400 € mensili. Dimenticavo, sono un laureato senza
futuro.
http://www.pitelefonia.it/p.aspx?i=2207705
11 novembre 2008 alle 11:17
Dai Paolo vieni da me a firmare la lettera per Mario alla camera!
C’eri anche tu quando nacque GU…
11 novembre 2008 alle 11:18
CATANIA /ma è già a Bari
_______________________>
(….) Il cronista querelato da Lombardo era stato licenziato un anno e mezzo fa, insieme ad altri cinque colleghi, dall’editore Mario Ciancio. I
perché di quel licenziamento sono semplici: si è voluto imbavagliare chi si occupava troppo degli affari dei potenti, in una realtà dove il conflitto di
interessi tra i padroni dell’informazione(Ciancio, Ndr) e i padroni dell’economia (Ciancio e altri pochissimi eletti,Ndr) si salda in un colossale comitato d’affari del quale i responsabili delle amministrazioni locali, Comune, Provincia e Regione, sono stati e sono i garanti e i
referenti. Ciancio ieri ha difeso i suoi affari cacciando i giornalisti che parlavano, scrivevano e pensavano troppo, oggi i potenti della politica usano l’arma dell’intimidazione e del
risarcimento milionario contro chi si ostina a raccontare fuori dal coro. Il copione non solo si ripete, ma si arricchisce di nuovi contenuti. Nel mirino però c’è sempre l’informazione. In questa realtà la regola d’oro è stata ed è quella del rispettoso silenzio, della mistificazione e del ricatto.
Per spiegarmi meglio racconto un aneddoto poco conosciuto che si inserisce in questo quadro. Un parlamentare in seguito al licenziamento di Sciacca e dei suoi colleghi di Telecolor si prese la briga di portare la questione in Parlamento. Presentò un’interrogazione firmata poi da altri 40 deputati nella quale si chiedeva conto al ministro di quanto avveniva in terra di Sicilia. Ebbene quel parlamentare qualche tempo dopo inviò, come faceva ogni anno, un intervento al giornale di Ciancio. L’articolo non venne pubblicato,
al parlamentare arrivò una telefonata dal vertice de La Sicilia con la quale gli si spiegava che se avesse voluto vedere pubblicato qualcosa sul giornale avrebbe dovuto fare una pubblica abiura di quanto affermato nella sua interrogazione e nella sua esposizione nell’aula di Montecitorio. Una vicenda sulla quale non c’è molto da aggiungere.
Per garantirsi la compiacente vicinanza della stampa i padroni della politica hanno generosamente finanziato i padroni dell’informazione. Basta guardare i bilanci per capire quanto pesi la pubblicità nell’equilibrio
finanziario dei giornali e delle televisioni siciliane e quanto pesi in quella pubblicità quella cosiddetta “istituzionale”. Pagano tutti
profumatamente con i soldi pubblici per garantirsi un informazione inginocchiata. Chi non ci sta viene fatto fuori. Tutto ciò è avvenuto, nel
corso degli anni nel colpevole silenzio, fatte salve alcune isolate voci, di un’opposizione timida, per non dire altro. Incapace persino di denunciare lo
scandalo di un grande giornale come La Repubblica che a Catania stampa le copie dell’edizione siciliana, ma accetta di non venderle nelle edicole catanesi in ossequio ad un patto scellerato con Ciancio.
Di fronte a tutto questo avanzo una proposta alla senatrice Finocchiaro che oggi si candida, insieme a Rita Borsellino, alla guida della Regione. Inserisca nel suo programma di governo tre punti: promulgare una legge
regionale (usando tutti gli strumenti statutari) per impedire la condizione di monopolio dell’informazione, stabilendo un tetto regionale alla concentrazione di frequenze e di pubblicità; una legge per stabilire che chi controlla i grandi giornali siciliani e le grandi reti televisive regionali non possa essere contemporaneamente soggetto di contrattazione con la pubblica amministrazione locale e regionale ed infine un rigido controllo della pubblicità istituzionale. Tre cose semplici. Vediamo chi ci sta?—–>
Walter Rizzo———-> Aspetta e spera
Per cogliere il senso delle vicende di Catania, le sue fortune e le sue sventure, bisogna avere chiaro il ruolo che svolge “La Sicilia” all’interno
del Sistema dei partiti. Un ruolo determinate: Lombardo non avrebbe potuto speculare anche su quegli sventurati finiti in mezzo alla strada ( mostrando 100 mila Euro “Per i Nuovi Poveri”, mostrati, ma non disponibili) , se “La Sicilia” gli avesse fatto il kulo. I Partiti non avrebbero divorato una Città, se non fossero protetti da “La Sicilia”, dalla sua capacità di filtrare le notizie, di ammorbidire la verità, di tenere costantemente basso il livello di tensione nell’opinione pubblica (…).—–>Prospero Pirotti
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http://www.ricostruire.it/Fenomenologia_del_Furbacchione.htm
11 novembre 2008 alle 11:18
Ministro,
i miei più sentiti complimenti per l’asta e la distribuzione delle license regionali.
Grandioso, Grazie ancora.
Alchepluto
11 novembre 2008 alle 11:18
antiditaldivide continua a porporre una modifica alla legge sul servizioi universale.
quando darà una risposta?
perchè non ripartire equamente fra tutti gl ioperatori il costo di un servizio di pubblica utilità?e non solo su telecom?
perchè non abolire anacronisitche spese per le cabine pubbliche eliminate già in inghilterra? e togliere gli elenchi telefonici cartacei quando già abbiamo servizi come il 12 che potrebbero scendere di prezzo? (o le pagine gialle su internet)
11 novembre 2008 alle 11:19
WI-MAX; GENTILONI, SODDISFATTO GARA, INCASSO 136,3 MLN
(ANSA) – ROMA, 28 FEB – La gara per l’assegnazione delle licenze sulle frequenze Wi-Max si e’ chiusa con un incasso di 136,3 milioni di euro, con un rialzo del 176% rispetto alla base d’asta di partenza. A fornire la cifra esatta e’ stato il ministro delle Comunicazioni, Paolo gentiloni, che ha espresso la sua soddisfazione per lo svolgimento e l’esito della gara.
Protagonisti, ha confermato il ministro, sono stati quattro operatori: Ariadsl (con un investimento complessivo di 47,5 milioni), Aft (34,4 milioni), E-via del gruppo Retelit (23,3 milioni) e telecom Italia (13,8 milioni di investimento). A questi si aggiungono altri sette operatori che si sono aggiudicati una presenza ”piu’ limitata, in una o al massimo due regioni”. (ANSA).
11 novembre 2008 alle 11:19
http://www.ricostruire.it/la_mia_strada.htm
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E così avemo scritto a tutti
11 novembre 2008 alle 11:20
…ma trovarti un lavoro da fare come tutti gli italiani???…che ne so’: fare la spesa, pagarsi la benzina, avere un mutuo,pagare le bollette, non poter uscire di casa la quarta settimana poichè son finiti i soldi……..ci hai mai pensato?
11 novembre 2008 alle 11:20
“…e da ex Presidente della Commissione Parlamentare di vigilanza sulla Rai le capisco bene….”
)
Che tu capisca qualcosa è gia un miracolo, ma che tu capisca bene francamente…è poco credibile
11 novembre 2008 alle 11:20
http://www.ricostruire.it/ICI.htm
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Racconto semiserio di Staminkia Armando
11 novembre 2008 alle 11:20
Grillo presenterà in Sicilia liste proprie, ma non si candiderà. A candidarsi saranno i Meetup e magari alcuni che cavalcheranno il Grillismo, per poi fare i caxxi propri :c’è già un avvocatino, che scalpita da tempo. Intanto ha estromesso dal Blog catanese Prospero Pirotti, che si è lasciato estromettere.
Sulla carta la strategia ha un suo fascino : la piazza del 9 settembre dovrebbe garantire un sicuro …Insuccesso. Vediamo dove sbaglio:
1)Il web è in tutte le case, ma non per la politica. Lo è perché è molto utile, ma quanto a mettere la tastiera su un blog di politica, ce ne corre. La politica anche sul web la seguono solo quelli, che con la politica ci marciano. E lo dice uno che si è dannato l’anima in questi anni: quanti sono i lettori di pezzi fatti con il massimo della convinzione? Pochissime decine.
2)Grillo scenderà a Palermo, riempirà le piazze e presenterà come candidati chi? E’ solo questo il punto: presenterà nomi noti della cosiddetta “Società civile”? Il PCI-Pds-Pd-PD… ne ha già fatto scempio.
3)Ammettiamo che qualcuno ancora volesse o potesse provarci, l’esperienza catanese dice che quando Enzo Bianco lasciò il mandato con un anno d’anticipo, e consegnò lo scettro ad un docente universitario che passeggiava con il cagnolino, la Destra si impossessò della Città. Solo Drago si è potuto permettere i “Luogotenenti”, perché quelli non erano voti d’opinione.
Il carisma non è cosetta che si possa trasmettere.
4) Ammettiamo che ai “Grillini” riuscisse di cantare in coro: X Deputati ( già la qualifica fa rabbrividire), Che faranno ? L’ Italia dei Valori Immobiliari: rilasceranno dichiarazioni ed acquisteranno appartamenti. Lotteranno i privilegi degli altri, tenendo ben stretti i propri: Di
Pietro docet. E Grillo? Si attaccherà al tram.
4)Un ragazzino sa che non è partendo dal basso (Liste Civiche), che si possa scompaginare il Sistema. La partita con la mafia si gioca a Roma.
Ha perso il treno Grillo, ancora una volta. Non gli perdonerò i due anni sprecati, sperando nella redenzione di una puttana per passione. Il caos sarà totale in queste elezioni e ci sarà anche il contributo di colui che avrebbe potuto essere il padre della terza Repubblica.
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http://www.ricostruire.it/Fenomenologia_del_Furbacchione.htm
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Non può essere pObblicità: non è possibile dire tutto in un post.
11 novembre 2008 alle 11:21
ti ritiri tu?…tara tara ta
11 novembre 2008 alle 11:22
Guardate questo video.
Fantastico!!!
Guardalo pure tu gentilo’, così scopri a chi hai venduto lìanima!!!
http://video.google.it/videoplay?docid=-6866557189571858559
11 novembre 2008 alle 11:22
Caro Gentiloni,
ma che cazzo ci frega del “duello” TV? Abbiamo un morto al giorno sul lavoro, Napoli discarica a cielo aperto, immigrati clandestini che fan quello che vogliono e lei scrive del “duello” TV.
I politici devono sparire dalla televisione e tornare per le strade, a parlare con la gente, a vivere i quartieri e provare a rendersi conto dei problemi VERI non ce ne frega niente di vedere Walter e Silvio a Porta a Porta con Vespa che fa le domandine da “insegnante di religione”. Basta con sta TV, sta rovinando l’umanità quella scatola inutile.
11 novembre 2008 alle 11:22
Il faccia a faccia non ci potrà essere… perchè i candidati premier la momento sono 8… e la commissione di vigilanza RAI non può far finta che non ci siano..
11 novembre 2008 alle 11:23
No al ricatto della casta dei politici!!! Se non c’è nessuno che vi rappresenta fate annullare il vostro voto!!!!!
date voce al dissenzo!!!
11 novembre 2008 alle 11:23
A chi lavora e stenta ad arrivare a fine mese del duello non gliene può fregar di meno.
Questo suo blog parla di tutto, tranne che dei problemi reali del paese.
Lei continua a fare tutto quello che ha fatto durante i 18 mesi in cui è stato ministro: NULLA!!
11 novembre 2008 alle 11:23
Ma di quale duello si parla?
Tra uno schieramento di predatori asserviti dalle banche, chiamato impropriamente centrodestra, ed un altro praticamente identico nei contenuti e nei veri obiettivi chiamato assurdamente centrosinistra?
Ma per piacere…
Siete dei buffoni!
11 novembre 2008 alle 11:24
Lo psiconano non vuole una legge contro il conflitto di interessi
Topo Gigio non vuole una legge contro il conflitto di interessi
Lo psiconano vuole tenersi tre televisioni e fare politica
Topo Gigio vuole che lo psiconano si tenga tre televisioni e continui a fare politica
Lo psiconano vuole gli inceneritori
Topo Gigio vuole gli inceneritori e imbarca Veronesi detto Cancronesi di 83 anni
Lo psiconano non vuole rispettare le sentenze europee e mandare Rete 4 sul satellite
Topo Gigio non vuole rispettare le sentenze europee e mandare Rete 4 sul satellite
Lo psiconano non vuole che le intercettazioni siano rese pubbliche dopo essere state notificate alle parti
Topo Gigio non vuole che le intercettazioni siano rese pubbliche dopo essere state notificate alle parti
Lo psiconano non vuole più processi pubblici a Cuffaro, Fazio, Fiorani, Consorte, D’Alema, Fassino e a sé stesso a causa delle intercettazioni
Topo Gigio non vuole più processi pubblici a Cuffaro, Fazio, Fiorani, Consorte, D’Alema, Fassino e allo psiconano a causa delle intercettazioni
Lo psiconano vuole la galleria di 43 chilometri in Val di Susa che costerà 14 miliardi di euro ai contribuenti per far passare merci a 130 all’ora tra 15 anni
Topo Gigio vuole la galleria di 43 chilometri in Val di Susa che costerà 14 miliardi di euro ai contribuenti per far passare merci a 130 all’ora tra 15 anni
Lo psiconano vuole fare le nuova legge elettorale con Topo Gigio
Topo Gigio vuol fare la nuova legge elettorale con lo psiconano
Lo psiconano vuol fare un governo di larghe intese dopo le elezioni
Topo Gigio vuol fare un governo di larghe intese dopo le elezioni
Lo psiconano vuole premier dell’inciucio Gianni Letta
Topo Gigio vuole premier dell’inciucio Gianni Letta
Se non potete scegliere il programma, valutate le differenze tra i due leader:
lo psiconano si tinge i capelli e ha i tacchi,
Topo Gigio ha i capelli bianchi e gli occhiali.
Meglio i capelli al naturale o la tintura?
Votate lo shampoo, fatelo per la democrazia.
http://www.beppegrillo.it/
11 novembre 2008 alle 11:24
Ma a cosa serve un duello televisivo se alla fine uno schieramento vale l’altro? Non mi pare che negli ultimi diciotto mesi si sia vista una notevole differenza rispetto al governo di centro destra…
La campagna elettorale l’avete già persa in partenza, quando avete preferito comportarvi come il centro destra invece di fare cose di centro-sinistra.
Gli elettori di centro destra votano già a centro destra. Quelli di centro sinistra, delusi, se ne andrebbero al mare, se solo la benzina non fosse rincarata così tanto… ^_^
Giovanni
PS Non mi lamento neppure chiedendo di dibattere su argomenti concreti perché tanto i politici dicono una cosa e poi ne fanno un’altra. Senza neppure leggerla.
11 novembre 2008 alle 11:24
Caro Ministro,
Lei scrive che gli elettori hanno diritto ” a vedere da vicino le capacita’ e le idee dei maggiori leader “. Ma anche se cio’ non avviene nelle modalita’ che gli elettori gradirebbero, abbiamo in compenso una tv molto piu’ attenta alla politica rispetto ad altre italiane ed anche a notiziari di altri Paesi : mi riferisco al TG4.
Lei dovrebbe come primo responsabile dire al Paese se è normale una cosi’ forte concentrazione mediatica in mano ad un privato , e se Emilio Fede in campagna elettorale , è compatibile con par condicio e conflitti di interesse.
Al Bar si meravigliano e in parlamento no !
Comunque nei duelli i contendenti sono nello stesso modo armati, percio’ a chi gia’ è vincitore mediatico non servono duelli.
Basta fede nel tg4.
Mi raccomando:una efficace campagna elettorale.
11 novembre 2008 alle 11:25
SEI POCO INTELLIGENTE, INCOMPETENTE E PAVIDO
HO GIA’ DETTO TUTTO, NON SONO UN POLITICO NON MI DILUNGO
11 novembre 2008 alle 11:25
Via Visco, via Prodi, via De Mita, è rimasto lui. Lultimo personaggio scomodo del PD, avidamente attaccato alla poltrona. Spero che Valter lo induca alla ragione.
Prima di firmare le leggi prenditi almeno la briga di leggerle
11 novembre 2008 alle 11:26
Un ministro che firma le leggi di sua competenza senza leggerle, non può fare il ministro.
Al massimo gli farei un contratto a progetto, magari alla thyssen group di Torino!!
11 novembre 2008 alle 11:26
STASERA, 23 FEBBRAIO, ALLE ORE 19.30 COLLEGATEVI AL BLOG PER LA DIRETTA DA NAPOLI DEL “MONNEZZA DAY”. OLTRE A ME SARANNO PRESENTI FRANCA RAME, EDOARDO BENNATO, MAURIZIO PALLANTE E TANTI ALTRI.
Programma elettorale del PD/PDL:
Lo psiconano non vuole una legge contro il conflitto di interessi
Topo Gigio non vuole una legge contro il conflitto di interessi
Lo psiconano vuole tenersi tre televisioni e fare politica
Topo Gigio vuole che lo psiconano si tenga tre televisioni e continui a fare politica
Lo psiconano vuole gli inceneritori
Topo Gigio vuole gli inceneritori e imbarca Veronesi detto Cancronesi di 83 anni
Lo psiconano non vuole rispettare le sentenze europee e mandare Rete 4 sul satellite
Topo Gigio non vuole rispettare le sentenze europee e mandare Rete 4 sul satellite
Lo psiconano non vuole che le intercettazioni siano rese pubbliche dopo essere state notificate alle parti
Topo Gigio non vuole che le intercettazioni siano rese pubbliche dopo essere state notificate alle parti
Lo psiconano non vuole più processi pubblici a Cuffaro, Fazio, Fiorani, Consorte, D’Alema, Fassino e a sé stesso a causa delle intercettazioni
Topo Gigio non vuole più processi pubblici a Cuffaro, Fazio, Fiorani, Consorte, D’Alema, Fassino e allo psiconano a causa delle intercettazioni
Lo psiconano vuole la galleria di 43 chilometri in Val di Susa che costerà 14 miliardi di euro ai contribuenti per far passare merci a 130 all’ora tra 15 anni
Topo Gigio vuole la galleria di 43 chilometri in Val di Susa che costerà 14 miliardi di euro ai contribuenti per far passare merci a 130 all’ora tra 15 anni
Lo psiconano vuole fare le nuova legge elettorale con Topo Gigio
Topo Gigio vuol fare la nuova legge elettorale con lo psiconano
Lo psiconano vuol fare un governo di larghe intese dopo le elezioni
Topo Gigio vuol fare un governo di larghe intese dopo le elezioni
Lo psiconano vuole premier dell’inciucio Gianni Letta
Topo Gigio vuole premier dell’inciucio Gianni Letta
Se non potete scegliere il programma, valutate le differenze tra i due leader:
lo psiconano si tinge i capelli e ha i tacchi,
Topo Gigio ha i capelli bianchi e gli occhiali.
Meglio i capelli al naturale o la tintura?
Votate lo shampoo, fatelo per la democrazia.
11 novembre 2008 alle 11:26
Caro pupazzo, le Rivoluzioni si fanno a stomaco vuoto… e ci siamo quasi…
11 novembre 2008 alle 11:27
che le domande ai due leader venissero fatte da qualche giornalista serio! (un nome a caso Marco Travaglio) per evitare che succeda quello che è successo ieri sera 22/2/2008 a matrix con berlusconi. capito??? Saluti
11 novembre 2008 alle 11:27
Sono d’accordo con quello che dice Gentiloni.
A leggere le dichiarazioni più recenti del Cavaliere (a Roccaraso il 13 gennaio e più di recente dopo le “uscite di Di Pietro) si capisce che quel cui tiene di più Berlusco-nano è il suo impero TV … la vera contesa è lì.
Per questo ha tacciato di “atto criminale” il progetto di riforma di Gentiloni.
Però adesso quel progetto è il punto 12 del programma del PD (se non erro, a sua volta corrisponde al punto 5 di quello di Di Pietro… ). Forse è la volta buona che riusciamo ad avere un pò di democrazia in TV?
Nel frattempo io da teleutente sarei lieto di vedere un faccia a faccia tra Veltroni e Berlusconi.
11 novembre 2008 alle 11:27
Che dietro le quinte del PD ci sia Gentiloni ho i miei seri dubbi…gli scarseggia il neurone e Walter non è uno che si affiderebbe a gente mediocre.
Informati meglio e capirai che dietro il PD c’è gente molto più capace del portaborse di Rutelli
11 novembre 2008 alle 11:28
Gentiloni parliamo di cose concrete:
Immondizia in campania
Sanzioni dell’UE per la questione delle frequenze
Salari
Precarietà
Ricerca
Energia
Infrastrutture
Servizi
Infiltrazioni mafiose nella politica Siciliana Calabrese e Campana arrivati a livelli da fare schifo
A noi del duello TV tra il Nano e Topogigio non ce ne frega una cippa
Ma lei dove vive?
11 novembre 2008 alle 11:28
Da quello che leggo sui quotidiani (ne leggo 5 al giorno) più TV, siti internet e Blog mi sono fatto l’idea che dietro le quinte del PD sia proprio Gentiloni, insieme a Bettini, ad elaborare le strategie politiche, anche quelle sulla scelta dei candidati. Penso che sia un’ottima scelta quella di Veltroni che ha affidato alle menti migliori l’elaborazione delle strategie per la campagna elettorale. OK gentiloni, OK bettini.
Adesso però queste elezioni tocca vincerle… i presupposti cominiciano ad esserci sul serio.
11 novembre 2008 alle 11:29
Non ho mai fatto politica attiva però da quando è iniziato il processo di formazione del PD ho seguito con attenzione le vicende e soprattutto le scelte che Veltroni ha fatto. Ebbene sono convinto che il futuro (quello migliore, s’intende) dell’Italia passerà attraverso il PD … Nessun altra realtà politica in Italia ha saputo fare altrettanto in termini di rinnovamento vero, Il PdL al confronto è solo una caricatura: mentre il PD ha avuto il coraggio di mettere da parte De Mitae lo stesso Prodi, Berlusconi invece si tiene ancora i Dell’Utri, gli Schifani, ecc. ecc.
Se duello TV ci sarà con Veltroni, Berlusconi se la vedrà brutta assai, per questo il Cavaliere non vuole i confronti diretti TV. Per lo stesso motivo vede come il fumo negli occhi le riforme TV di Gentiloni: il punto 12 del programma del PD.
11 novembre 2008 alle 11:29
Caro ministro,
ho smesso di seguirvi in TV.
Guardo a destra, a sinistra, al centro e vedo solo rappresentanti di voi stessi. Non ci fregate più con le vostre questioni di lana caprina, la gente è stanca, fa fatica a comperare il pane e voi vi perdete in discussioni sul sesso degli angeli. Siete vecchi anche dentro.
L’impressione è che nessuno di voi sia a contatto con la realtà.
Per questo le prossime votazioni andrò ad annullare la scheda, non meritate nulla.
Mi complimento anche per il fatto che neanche leggiate le leggi che firmate, immagino siate troppo occupati in altre ben più importanti questioni. Complimenti! E poi vi chiedete come mai l’Italia sia in caduta libera in tutte le classifiche economiche e di prestigio. A lavorare dovreste andare.
11 novembre 2008 alle 11:29
E’ evidente che Berlusconi sente il fiato sul collo di Veltroni e teme che il PD riesca nello stesso “miracolo” che sta realizzando Obama nelgi USa nei confrontidi Hillay Clinton.
Io non mi rammaricherei però più di tanto del mancatop confronto “all’americana”: la gente penso comprenda quali sono le differenze tra il nuovo (Veltroni) e il vecchio) Berlusconi.
Massimiliano
11 novembre 2008 alle 11:31
Quando la si finirà di considerare Berlusconi un valido interlocutore della politica? Quando sentiremo parlare i leader del PD – quindi anche Lei – di conflitto di interessi? Quando di Europa 7? La Corte UE si è pronunciata, ma Lei non ci ha speso nemmeno una parola…