lug
31
Il tormentone dell’allargamento

La politica di agosto vive di tormentoni. Diffusissimi nelle dichiarazioni dei politici e spesso del tutto ignorati sotto i fatidici ombrelloni. Il tormentone di quest’anno è l’opportunità o meno di allargare la maggioranza. O addirittura di grandi coalizioni.
Lo confesso, il tema mi pare particolarmente futile. Non c’è infatti nessunissima concreta possibilità di grandi coalizioni, nè di cooptare partiti del centrodestra nella maggioranza dell’Unione. Il che non vuol dire che non ci saranno quei cambi di casacche di singoli parlamentari così frequenti nelle scorse legislature. Ma saranno scelte personali.
All’ombra del tormentone sull’allargamento rischiano invece di scomparire due scelte di fondo che l’Unione deve fare proprio in queste settimane. Primo investirte sul consolidamento della maggioranza. Più riusciremo a mostrare coesione, con meno frequenti voti di fiducia e ancor meno diffusi battibecchi tra ministri, e più veloce sarà la crisi del centrodestra e della sua leadership. I due schieramenti non resteranno immobili, il rafforzamento dell’uno produrrà crescenti scricchiolii nell’altro.
Seconda scelta di fondo: piuttosto che il futile ritornello dell’allargamento l’Unione dovrebbe promuovere il dialogo parlamentare. Ha ragione il Presidente del Senato, autosufficienza non coincide con arroganza. Invece di fantasticare sulla Merkel, meglio concentrarsi su materie, come le regole istituzionali o la politica estera, sulle quali sono possibili intese nell’interesse dell’Italia.

23 Commenti a “Il tormentone dell’allargamento”

  1. Salvatore Scrive:

    Caro Ministro,

    Non contesto la necessità dell’indult. I numeri parlano chiaro. Più di 20 esuberi non garantiscono una vita dignitosa ai detenuti.

    Per raggiungere questa quota è normale pensare di iniziare a selezionare i reati più trascurabili. Tra questi non c’è sicuramente i reati contro la pubblica amministrazione che impatta l’1% della popolazione carceraria (si veda rapporto dettagliato su famiglia cristiana).

    La necessità di raggiungere questi reati era quello di arrivare al quorum di 2/3, visto il veto di Forza Italia.

    Quello che mi ha dato fastidio è vedere assassini come Sofri condannare chi si scandalizzava del veto di Forza Italia (veramente inaccettabile) anziche Forza Italia stesso. Forse perchè il giornalista-poltico è ampiamente finanziato dal padrone di quel partito.

    Ovviamente l’istituto dell’indulto non nasce per consentire periodici liberazioni che sopperiscono alle falle del sistema giudiziario … questa è una degenerazione nata con il tempo. Basta leggere la Costituzione.

    Tutti i passati indulti non hanno risolto il problema del sovraffollamento perchè mai accompagnati da una seria riforma giudiziaria. L’indulto forse avrebbe assunto un significato diverso nel contesto di una riforma più ampia. Ad oggi nessuno ci garantisce (soprattutto se cade il governo) che il problema si ripresenterà fr 10 anni.

    Molti giuristi dicono che il governo (nell’ottica di questa riforma prevista dal programma dell’Unione) avrebbe potuto modificare la regola del quorum un pò vecchia … ma non ho letto repliche politiche a quest’ osservazione.

    Il centrosinistra si è presentata alle elezioni anche per risollevare il tema della legalità, pilastro di qualsiasi paese civile. L’accordo si presta alla critica dell’inciucio … e la cosa che mi fa più rabbia è la criminalizzazione di chi questo presunto inciucio denuncia, anzichè quelli che lo realizzano.

    Mi spiace ma per me è stata una delusione. Da aprile a parte le liberalizzazioni leggere leggere non c’è nulla che mi faccia andar fiero di questo nuovo governo.

  2. ufficio stampa Scrive:

    INTERVISTA AD ANTONELLO DE PIERRO
    Da Napolitano alle liti per le poltrone nel governo Prodi, all’Iraq, al sistema elettorale, all’economia.Il ”depierro pensiero”.

    Angelo M. D’Addesio

    *Iniziamo con le notizie politiche di questi giorni. La scelta di Napolitano come Capo dello Stato è condivisibile, giusta oppure si configuravano alternative possibili e se sì quali?

    Sì, penso che Napolitano sia stata la scelta giusta, a dispetto dell’anzianità, anche perché vista la situazione che si era venuta a creare non poteva essere D’Alema, l’uomo giusto, avendo fatto la campagna elettorale per un determinato schieramento. Gianni Letta è stato sempre al suo posto, ma non dimentichiamo che è stato al centro dei fondi neri dell’IRI negli anni ’70 e quindi non era una figura credibile al momento. Mi ha fatto male vedere i 42 voti a Bossi, che è leader di uno schieramento che fa i raduni sul Po e cantava con i suoi seguaci la canzone “Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il Tricolore…”. Parlo di Bossi perché è stato il secondo più eletto. Penso che Napolitano è una buona figura, che sicuramente riuscirà ad essere al di sopra delle parti.

    *Il Governo Prodi. Dopo la vittoria risicata che durata potrà avere questo governo e soprattutto come si risolveranno i diverbi interni ai DS o il nodo Mastella-Bonino per il Ministero della difesa?

    Come durata mi auguro che sia di cinque anni pieni. Diciamo che le liti sono più nell’ambito dell’Ulivo, nel partito “unico”. Sembra che qualcuno abbia attribuito a D’Alema, la frase e la volontà di una doppia vicepresidenza del Consiglio, con Rutelli. Non sarà così. La vicepresidenza andrà, a mio parere, a Rutelli. Non sono d’accordo sulla scelta di Rutelli, in tempi passati ho trovato molto da ridire sul comportamento politico di Rutelli.

    *E sulla questione Bonino-Mastella?

    Sicuramente vedo molto meglio Mastella alla Difesa. La Bonino alla Difesa sarebbe una scelta contraddittoria, viste le battaglie pacifiste che la Bonino ha condotto in questi anni con i Radicali, Rutelli in primis. Non dimentichiamo il trasformismo esasperato di Rutelli, dai Radicali ai Verdi, per poi genuflettersi in Vaticano, passando alla Margherita.

    *Rimanendo sull’argomento pace-guerra. A fine giugno dovrebbe esserci il rifinanziamento delle missioni in Iraq ed Afghanistan. Il governo Prodi avrà la volontà di svincolarsi dalle missioni oppure seguirà i propositi del governo Berlusconi?

    Io mi auguro di no. Innanzitutto la missione in Afghanistan è stata ben diversa. Quella in Iraq è stata una missione di guerra, perché gli italiani hanno partecipato a diverse operazioni di guerra.
    E’ eclatante il caso di Nassiriya. Lì sono di stanza gli italiani e ci sono gli stabilimenti dell’ENI che gli italiani hanno protetto durante la missione.

    *Quali sono le possibili soluzioni politiche per risolvere questi nodi cruciali legati alle missioni in Iraq?

    Io spero si trovi una soluzione che non sarà comunque facile, vista la situazione creatasi in Iraq. Penso che sia però il momento di ritirare i soldati dall’Iraq. C’è da sottolineare comunque il cinismo aberrante che accompagna il cordoglio per la morte dei militari italiani, dalla tragedia di Nassiriya. Berlusconi disse all’epoca “E’ come se fosse morto mio figlio”. Suo figlio non era lì, purtroppo o per fortuna e sono parole e frasi fatte. Il fatto di considerare i morti in terminI di mera contabilità di un bollettino di guerra dovrebbe far riflettere. Dietro ogni morto c’è una tragedia familiare che segna per tutta la vita.

    *Si parla di Partito Democratico e di Casa dei Moderati. Eppure le formazioni sono molto disomogenee, la sinistra radicale va per conto suo. Saranno possibili queste elaborazioni in termini bipolari e quali saranno i tempi per queste soluzioni?

    E’ una bella domanda. Io sono contrario all’unione DS-Margherita. Sarebbe il tramonto dell’ideologia. Questo già esiste, però se qualcuno ha ancora delle idee, ci troveremmo di fronte ad un’unica lista formata da coloro che combattevano, verbali o meno, ovvero democristiani e comunisti, la vecchia maggioranza ed opposizione. E’ come se in futuro si unissero Berlusconi e Prodi. Dall’altro lato la Casa dei Moderati è surreale. Nel centro-destra non ci sono moderati, per il sol fatto di aver accettato l’alleanza con la Lega Nord che è sempre stata contraria e lontana dallo spirito democratico e di moderazione. Fino a quando ci saranno certe alleanze, sarà difficile una Casa dei Moderati.

    *In riferimento al sistema proporzionale come le pensa?

    Ecco in riferimento a ciò è bene ricordare che l’art. 1 dice che “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. In realtà l’Italia è stata fondata più sul denaro, sulla ricchezza, che non sul lavoro. E’ stata più che altro una plutocrazia e non una democrazia, non di certo un governo del popolo. In questo senso la legge elettorale è stata un attentato alla democrazia. Non dare neppure la possibilità all’elettore di scegliere il proprio candidato, ma imporre candidature come quelle di Previti, peraltro arrestato in questi giorni o Dell’Utri che si è avvantaggiato di una legge ad personam, altrimenti avrebbe dovuto scontare due anni e sei mesi rende l’idea di come questa legge sia da rivedere, completamente.

    *Il tema scottante del lavoro. Veltroni ha riabilitato la Legge Biagi, ha detto che è da riformare, ma non da bocciare completamente. Altri la considerano l’apice e la causa prima del precariato in Italia. Che posizione ha sulla Legge Biagi?

    Non dimentichiamo che questa situazione è stata determinata in parte dal centro-sinistra. Bisogna invertire la rotta. Non dimentichiamo che il centro-sinistra introdusse i c.d. “Co.Co.Co.”, ora spariti per fortuna, per poter pagare i periodi di prova. Gli stessi sono stati strumentalizzati, infatti circa tre anni fa si arrivò a circa 2 milioni e 700 mila Co.Co.Co. Vorrei sottolineare un evento abbastanza importante su questo argomento.

    *Prego.

    Al Ministero dei Trasporti c’è una centrale operativa, che risponde agli utenti che hanno a che fare con la Motorizzazione Civile, occupandosi dei dati sensibili di tutti i cittadini. Prima l’appalto del call-center era stato dato ad una ditta privata. E’ qualcosa di assolutamente sbagliato affidare i dati sensibili di milioni di italiani ad una ditta che può passare la mano ad altre ditte, in barba alla legge sulla privacy. Tutto ciò non è affidabile. Circa tre anni fa, in proposito feci una trasmissione in Radio su Radio Roma, in cui si parlava del Co.Co.Co, come incostituzionale, perché prevedeva una situazione contraria all’art. 4 della Costituzione, perché prevedeva un lavoro da dipendente con le non garanzie del libero professionista. Nel caso del Ministero la nuova ditta che venne impose questo trattamento e c’era chi lavorava lì da 15 anni ed a 40 anni si vide costretta ad accettare.

    *E’ il caso di rivedere tutto, di attuare una vera riforma.

    Adesso ci sono i “contratti a progetto”. C’è un futuro nel segno del precariato e dell’incertezza. Sono aumentati i divorzi e sono diminuiti i matrimoni. Questo è uno degli effetti collaterali di questa situazione. Oggi un giovane non può neppure comprare una cosa, perché è necessario impegnare una busta paga per un mutuo o un affitto. Una volta si diceva “Ho trovato lavoro” o “Sono Disoccupato” oggi si dice “Lavoro, ma non so cosa farò”. C’è una grande incertezza. Non si parla più tanto di usura in questi tempi, non so se è notato, ma anche questo è un altro effetto collaterale indiretto che bisognerebbe approfondire e che è conseguenza di tale sistema. Berlusconi aveva promesso 1 milione di posti di lavoro, ma se sono questi, ha vinto la scommessa, ma il lavoro è un’altra cosa.

    *Faccio l’avvocato del diavolo. L’impresa italiana è in crisi. La concorrenza asiatica è molto forte. La grande impresa sceglie la strada della vendita o svendita o della fusione all’estero. La piccola impresa è strozzata e quindi o sceglie la strada della flessibilità o cede al lavoro nero? Cosa è meglio e cosa il peggio?

    Lavoro significa stabilità futura e lavoro è un diritto costituzionale. Lo Stato ha il dovere di tutelare il lavoro, ma mi sembra che lo stia piuttosto calpestando. Un lavoratore che mette su famiglia, lavorando in tre mesi e per altri tre mesi non lavora più, può essere schiacciato dall’usura. Si parla di mobbing, senza che ci siano però una legge adeguata. Ho partecipato ad un convegno sul Mobbing, constatando che una legge seria si attende da anni. Solo la Regione Lazio ha varato una legge regionale, fu un consigliere di Forza Italia a presentarla, Claudio Fucci, ma fu bocciata dalla Consulta su istanza del Governo Berlusconi, cosa abbastanza curiosa. Tornando al mobbing, questo tipo di impostazione del sistema lavoro, presta il fianco al mobbing. Lavoratori con contratti di più durata sfrutteranno quelli con contratti precari
    E’ una situazione da ribaltare, magari con incentivi alle imprese che possano assicurare contratti a tempo determinato e con grosse penalizzazioni per le imprese che mantengono la vergogna dei contratti precari.

    *Passiamo alla politica estera. Si dice che il binomio Usa-Italia è destinato a concludersi con l’avvento del governo Prodi che guarderà verso altri modelli ed altre collaborazioni. E’ possibile che l’Italia si rifaccia al modello spagnolo o a quello francese, ad esempio nel campo dei diritti civili. E’ vero che finirà anche il binomio Italia-Usa.

    Io guarderei prima al mio orticello. Prima risolverei i problemi interni. La Spagna di Zapatero sicuramente, per quello che si sente, sta rinascendo dopo gli otto anni di governo Aznar. Se parliamo dei diritti civili, se vogliamo chiamarli così, io posso essere d’accordo personalmente con i PACS, ma non con le unioni omosessuali. Per giunta nella cattolicissima Spagna. E’ un po’ una contraddizione. In paesi come il Brasile forse non si arriverà mai ai matrimoni gay.
    Quanto al rapporto con gli Usa, spero che possano continuare, ma attenzione, devono essere rapporti di scambi reciproci e non di sudditanza. Il Governo Berlusconi si è piegato al governo degli Usa. Lo stesso partito di Forza Italia ha una visione servilistica, Berlusconi ha impostato il suo modello con gli Usa allo stesso modo, ovvero servi del volere di Bush.
    Quanto ai diritti civili, gli Usa stessi hanno molto da imparare, se pensiamo agli innocenti che aspettano il giudizio solo perché non possono pagare le spese legali. Si parlava poi di mercato con l’estero. Se penso alla Cina che è lo stato che vanta al mondo il maggior numero di esecuzioni capitali. Ebbene, fino a quando non ci sarà uno standard di rispetto dei diritti umani, io frenerei l’espansione commerciale ed economica della Cina verso l’Occidente.

    *Le chiederei un parere sulla vicenda Calcio. Tema banale, ma saltato agli occhi della cronaca, della politica.

    Io sono sconcertato da quello che è successo. Siamo abituati a situazioni poco pulite dell’universo Calcio. Situazioni poco chiare ci sono state anche in altri sport ed in altri organismi. Il Calcio è un gioco. Quando il Calcio diventa business, con squadre quotate in borsa ed altro. Non dimentichiamo i crack di Cagnotti e Tanzi. Dove c’è business si vengono a creare situazioni che permettono alle persone di arricchirsi illecitamente. Negli altri sport non esiste ancora tutto questo. Pensiamo al Calcio dei grandi valori, al grande Torino, perito a Superga, con grandi calciatori che giocavano per un premio-partita che poteva essere un cappotto.
    Questo non dovrebbe accadere. E’ il caso di fare vera pulizia e che i magistrati vadano veramente fino in fondo per punire pesantemente i reati che sono stati commessi e dare una lezione a questi signori. Fra questi c’è anche Carraro e mi dispiace che sia stato sindaco anche a Roma, una città bella, rinata. Mi fa scemare un po’ di orgoglio di essere romano.

    *Ultimo punto. Cosa dovrebbe fare un governo, in questo caso, il Governo Prodi, non dico in cento giorni, ma con estrema urgenza almeno nei prossimi sei mesi. Tre priorità su cui intervenire.

    Prima di tutto la scuola. Soprattutto dopo la riforma Moratti che svalutato la scuola pubblica. Bisogna dare a tutti l’accesso alla scuola pubblica, al sapere che è il segno distintivo di un popolo. Altra cosa su cui operare la sanità. Un esempio è il modello tedesco è molto avanti. Si paga una tassa più elevata, ma in Germania viene tutto rimborsato, visite private comprese. Conosco un caso spaventoso di un barbone dimenticato su una lettiga fuori dall’Ospedale di Ostia. La tutela della salute è un diritto da non calpestare che favorisce anche una società più laboriosa. Infine va rivisto completamente il sistema lavoro, a partire dalle assunzioni.

    Antonello De Pierro, giornalista, direttore del portale di informazione nazionale Italymedia e da tempo impegnato nel giornalismo di denuncia sociale. Ha collaborato per “La Stampa” e “L’Opinione”, ha diretto nel 2003 il mensile “Nuove proposte” ed ha condotto programmi nel circuito tv Stream, oltre che essere un assiduo ideatore di trasmissioni per Radio Roma ed altre emittenti locali nel Lazio. Oggi è molto attivo nel giornalismo on line e nell’informazione telematica grazie al sito di informazione da lui diretto Italymedia.it

  3. chang chun-chiao Scrive:

    Mi piacerebbe che si interrompessero un pò le critiche “urlate”, i “vergogna”, i “è tutto un magna magna”, ecc. Al di là della fondatezza delle critiche sul provvedimento di indulto – mi sono sembrate giuste soprattutto quelle di D’Ambrosio- non sarebbe male riprendere uno stile un pò ragionato, distante anche formalmente da leghismi di destra e di sinistra, sennò non si va da nessuna parte.
    Berlusconi ha ripreso la sua tecnica di “stop and go” fra offerte consociative e strappi eversivi, come dimostra il suo discorso di ieri alle Camere. Se il centrosinistra si impantana nel cosiddetto “dialogo” e non procede spedito per la sua strada, come aveva fatto sperare il decreto Bersani prima della mezza ritirata successiva, le difficoltà cresceranno e la posizione di Prodi si farà difficile, per non dire traballante. Bisogna procedere SUBITO con la legge sul conflitto di interessi e spezzare il collante del blocco sociale neocorporativo che Berlusconi sta saldando intorno a sé. Ecco, Ministro, francamente mi sembra fuorviante, in un momento simile, porsi il problema di un’eventuale “arroganza”. Avete il potere, usatelo bene per provvedimenti necessari e indilazionabili evitando i pasticci che ci sono stati nell’”indulto”.

  4. Prospero Pirotti Scrive:

    Vi siete fissati con Berlusconi, che ha avuto la furbizia di prendere il sorcio dell’Indulto con le mani di Bertinotti.
    Di Pietro devi DIMETTERSI, senza se e senza ma. Sarà sostituito dall’UDC? Ecchissenefrega!
    Come c’entra Berlusconi? Mastella? Bene, ma prima o poi si dovrà votare
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    Aggiornamenti quotidiani

  5. Roberto Fonte Scrive:

    cdo

  6. Stefania Scrive:

    Complimenti ministro.
    Siamo ritornati sui binari più consoni alla sinistra: le chiacchere sui massimi sistemi.

    Intanto in Italia

    L’energia costa il 60 per cento in più della media U.E.
    Le assicurazioni si beffano dei loro clienti ed umentano indiscriminatamente le tariffe.
    La telecom non ha il tempo neppure di contare le pile di miliardi che incassa tutti i giorni.
    Le banche praticano interessi al limite dello strozzinaggio e danno l’accesso al credito solo agli amici degli amici.
    Gli affitti sono schizzati alle stelle.
    I costi per vivere sono inumani, parecchi non arrivano alla quarta settimana.
    La burocrazia statale è degna del miglior periodo bizantino.
    Gli sprechi della Azienda-Stato sono sotto gli occhi di tutti.

    E voi come prima mossa che fate?

    Un bell’indulto per i vostri amici schifosi e marci in tutta fretta perchè si sà, vengono le vacanze e dovete mostrare i vostri culi all’aria a Capalbio.

    Siete indegni anche dell’appellativo Onorevole. Vergognatevi. MA avete dei figli? Cosa dite loro tornando a casa la sera?
    Andrete ancora alle commemorazioni di Falcone e Borsellino? Con che coraggio Vi presenterete alle manifestazioni contro la mafia?

    Fate una bella cosa di sinistra. Prendete una corda (rigorosamente rossa) ed appendetevi.

  7. Federica Scrive:

    Rutelli non credibile come parlamentare, tantomeno come ministro , un uomo che neppure riusciva a fare gli esami all’universita e che veniva bocciato ripetutamente. Gentiloni e’ allo stesso livello del suo capo pacioccone Rutelli quindi Prodi farebbe meglio a scgeliere gente piu capace

  8. bonilli Scrive:

    Dopo neppure 100 giorni Prodi si deve presentare ai deputati dell’Ulivo e chiedere scusa trasversalmente per l’orgia di voti di fiducia. Ma con la Finanziaria come si pensa di procedere? E i pacifisti di Rifondazione, a gennaio…?
    Insomma, mi sembra che così com’è questo governo non abbia futuro, che l’indulto sia passato non certo pensando ai poveri cristi (non prendiamo in giro l’elettore, altrimenti…) e che la divisione tra Ds e Margherita sia su tutto.
    Il Partito Democratico? Specchietto per le allodole.
    Insomma, si deve mandare giù di tutto altrimenti tornano Calderoli & C.
    Un po’ misera come prospettiva :-)

  9. Prospero Pirotti Scrive:

    Ti sintonizzi su qualsiasi canale TV, sfogli qualsiasi giornale,tutto e tutti a tessere le lodi dell’Indulto, in modo più o meno subdolo, più o meno spudorato: le telecamere, le tastiere tentano di impietosire con i “Poveracci” che escono di galera. Porca miseria, la pietà ci potrebbe anche stare, ma quello che manda in bestia è l’occultamento sistematico del vero volto di una legge mascalzona.
    Il quotidiano locale dedica solo quattordici righe nell’epistolario ed in fondo pagina. Queste quattordici righe saranno un rarissimo cimelio per gli storici di domani: “(…) Dato che si tratta di un provvedimento di carattere generale – scrive il fortunatissimo lettore catanese- ne beneficeranno tutti, anche una gran parte di onorevoli e senatori (…).
    Il Regime dei “Conquistadores” ha occupato le istituzioni tutte, perché la RAI è cosa loro e la carta stampata anche. Resiste ancora il web, ma presto sarà “regolamentato” anche quello. Dichiara un altro “Fortunatissimo” lettore catanese mentre fa la fila in Esattoria: “Ci stanno rovinando con tutte queste tasse da pagare, non ne possiamo più, stanno ammazzando la piccola imprenditoria e anche le nostre famiglie”. Il giornale liquida il tutto con “E con il classico governo ladro si continua a reclamare”.
    Cosa c’entra il “Governo” con una Oligarchia di 700.000 predatori, che hanno occupato il Paese’, senza avere vinto alcuna battaglia, se non una campagna elettorale pagata con i soldi di quanti sono condannati, senza possibilità di indulto, a fare la fila in esattoria, per pagare tributi, che risalgono al ’79, all’86, al 1991. E la prescrizione? Solo per i loro reati..
    La pentola sta per scoppiare: lo stesso giornale riporta anche il caso di una coppia anziana, sfrattata, e finiti uno sullo strada davanti ad una chiesa e l’altra in Ospedale. Riporta anche il caso di chi la fa finita per non soggiacere alla umiliazione di uno sfratto. Porca miseria, è populismo ricordare i loro stipendi, i loro privilegi, il loro saccheggio quotidiano?
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    Sono seduti su una polveriera e non lo sanno

  10. cristiano Scrive:

    …a uscite tipo quella dell’indulto!

    o ad allargamenti della maggioranza!

    Le fiducie le hanno fatte loro che avevano un consenso parlamentare molto piu’ ampio, non vedo perche’ non le dovreste fare voi, che avete due senatori di margine!
    Siete legittimati a farle!

    Siete paradossali voi politici…

    Sull’indulto, che ci ha fatto schifo a tutti quanti, avete tirato avanti senza dialogare con la gente, chiusi a riccio…

    Sul problema di fiducia invece c’e’ stato il rammarico di Napolitano, le scuse di Prodi al Parlamento…

    Se ho capito bene esistete solo voi parlamentari, ministri, sottosegretari e presidenti in questo paese! con le vostre regole della politica, le vostre maggioranze di 2/3…

    e’ tutta una faccenda tra di voi!
    noi non c’entriamo niente!
    alla faccia della Fabbrica del programma!…

  11. samuele Scrive:

    ma dov’è la copertura a banda larga di tutta l’Italia promessa da questo governo?

  12. Bayer Scrive:

    che pensavamo che sarebbe stato più facile ma che abbiamo trovato: una amministrazione sfasciata fatta di alti burocrati che collezionano incarichi e consulenze mentre il resto del personale si consola con un senso dello stato che sembra non fregare più niente a nessuno. Per non parlare di un’agenda fitta di problemi e decisioni da assumere senza poter fare affidamento nè su dossier già istruiti nè su strutture tecniche adeguate. Aggiungiamo che non ci sono soldi per farsi aiutare dall’esterno e che il regionalismo sta immobilizzando il Paese. Assediati dalla routine e sfiniti dalla continua negoziazione, la politica non trova spazio per affermarsi e dunque il tormentone è solo un utile rimedio per guadagnare tempo … Insomma, rassegnati ad essere fiduciosi per non morire di pensiero debole

  13. flavia Scrive:

    Questa mattina e’ uscito il primo detenuto con indulto: nel 1987 ha ammazzato la moglie e cercato di uccidere i figli in calabria. Complimenti. Un folla di camorristia e’ in attesa davanti a Poggioreale e una folal di mafiosi davanti all’Ucciardone. Previti on Previti questa legge e’ solo una vergogna di stato fatta da chi ho votato da dieci anni e per cui ho faticato in campagna elettorale. Lo sconforto supera la vergogna, ma noi si sa, non contiamo niente.

  14. Salvatore PECORARO Scrive:

    gli elettori che grazie al VOSTRO INDULTO vedranno tornare per le strade decine e decine di delinquenti preferiranno votare CDL che UNIONE! almeno quelli tengono alla giustizia e alla difesa del cittadino onesto!

    quando siete saliti al governo con quel poco di margine su Berlusconi alla voce di grande alleanza avete rinnegato l’idea come blasfema.

    perchè invece di pensare a queste “boiate” non provvedete ai bisogni primari del paese?

    LEI da Ministro delle Comunicazioni dovrebbe pensare ad altre priorità piuttosto che agli inciuci di governo!

    Ne cito alcune per rinfrescarLe la memoria:
    - abrogazione della legge gasparri salva rete4
    - chiarire la posizione illegale di SKY sui propri decoder in violazione della legge sul “decoder unico”
    - non svendere i contenuti della tv a 3 Italia per pochi milioni visto che questa poi si permette di denunciare la RAI stessa.
    - controllare le casse e le tariffe degli operatori telefonici italiani (vedi TELECOM con 39 miliardi di euro di debiti)

    spero inoltre in un Vostro riscontro ai tanti commenti.

    Distinti saluti,
    Salvatore PECORARO

  15. Andrea Scrive:

    Ministro, questa sua dimostrazione di come Lei e il suo Governo ignorino chi li ha eletti è sempre più convincente; forse ancora qualche riga sull’indulto avrebbe dovuto essere spesa, almeno per ammettere che il problema della vostra coalizione non è Di Pietro o l’IdV, ma siete tutti voi altri. Questa volta c’era la possibilitò di dare ascolto alla voce dei cittadini (Repubblica.it ha lanciato un sondaggio a cui hanno risposto 75.000 persone che – è vero – non saranno 50.000.000 di elettori, il suo e i molti blog della rete – Grillo, Di Pietro, La Voce – ), ma voi non siete riusciti a sfruttarla.

    Per quanto riguarda l’allargamento della maggioranza, è un bene che avvenga al più presto: come potete sperare di governare con la costante minaccia di un appoggio esterno di Mastella e del suo misero partitino (600.000 voti alle urne), prima lo fate fuori e meglio è, visto che non gli è bastato nemmeno sedere su una delle poltrone più illlustri. Forza, chiamate Follini, Tabacci, i personaggi che diverse volte hanno dimostrato apertura nei confronti della maggioranza.

  16. Chiara Pasquini Scrive:

    “Più riusciremo a mostrare coesione, con meno frequenti voti di fiducia e ancor meno diffusi battibecchi tra ministri, e più veloce sarà la crisi del centrodestra e della sua leadership.”

    Spero proprio che, con queste parole, lei non intenda in realtà dire “Zittire l’On. Di Pietro”.

    Scherzi a parte, credo che la Maggioranza non debba guardare “all’interno” per consolidare la propria posizione, ma all’esterno, ai cittadini.
    Essere tutti perfettamente concordi tra loro, non aiuterà infatti i Ministri della Maggioranza a ottenere il consenso della popolazione, se continueranno a scontentare i cittadini come hanno fatto con la questione dell’indulto.

    Credo che la stragrande maggioranza degli italiani sia contraria a una grande coalizione, quindi, è vero, non ha nemmeno senso parlarne… ma non ha senso neppure incaponirsi sulla coesione del Centro Sinistra.
    C’è un programma, ci sono state delle promesse, ci sono un’infinità di cose da fare e una grande quantità di cittadini che aspettano che queste cose siano fatte.

    I politici dovrebbero provare un po’ a vivere e ragionare al di fuori del microcosmo “Parlamento”, perchè a volte mi pare perdano il contatto con la realtà.

  17. ulisse Scrive:

    http://www.uruknet.info/?p=24885

  18. chang chun-chiao Scrive:

    Ecco, il punto vero è proprio l’allargamento della maggioranza. Non sarei così certo che si tratti di un frivolo passatempo vacanziero e le ultime righe dell’intervento del Ministro lo confermano. Parliamoci chiaro. Non ho condiviso i toni usati dalla pressochè totalità degli interventi del precedente post, anche se ne comprendo perfettamente i motivi di fondo, che stanno nell’indignazione di tanti cittadini onesti che non si sentono sufficientemente tutelati. Il fatto è che proprio la carenza di consenso a cui stiamo assistendo, con punte chiaramente disgregative, può spingere il centrosinistra a un tentativo di “recupero” di una base più larga. Certo, la grosse koalition è, per ora, impraticabile come soluzione di governo. E’ possibile invece che vi sia una ripresa di consociativismo parlamentare. Proprio sui temi delle regole istituzionali e della politica estera. Ma non era già quello che diceva Fassino in una tristemente famosa intervista sul “Foglio”? Ma come e su cosa può avvenire questo “dialogo”? Un eventuale confronto sulle regole istituzionali farebbe dimenticare subito la natura eversiva di Berlusconi e aprirebbe di nuovo la strada ai processi di destabilizzazione messi in atto nella precedente Bicamerale. Un dialogo potrebbe esserci, ci potrà essere solo quando la destra si fosse liberata dell’egemonia economica e politica di Berlusconi e dei suoi reiterati tentativi di arrivare a un vero e proprio regime oligarchico-mediatico. E la politica estera? La politica estera non può e non deve seguire le tracce del partito americano, ma fondarsi sull’iniziativa autonoma (tendenzialmente “egemonica”) dell’Europa. Dobbiamo sicuramente confrontarci con gli Usa, ma non identificarci con essi. La strada non può essere quella di Blair. E su questo cosa ci si può dire con il patetico personaggio che ha fatto per cinque anni la politica delle bandane e delle pacche sulle spalle e che voleva fare delle nostre ambasciate dei centri affaristici anziché delle sedi diplomatiche?
    Se non c’è un giudizio netto su Berlusconi, e un’azione conseguente sui temi legislativi che lo toccano (conflitto d’interesse, Gasparri, ecc.) ogni apertura di dialogo risulterà esiziale e finirà con il dare ragione alle punte estreme del dissenso che si è manifestato in questi giorni. Che non prenderei sottogamba.

  19. Wedar Scrive:

    Sinceramente non riesco a capire il coro di critiche che giunge tramite i post a lei e, tramite “tutto il resto”, al governo Prodi. Personalmente ritengo che l’esecutivo stia lavorando bene, ed è chiaro che “Roma non si è fatta in un giorno”, del resto il percorso è ancora lungo è difficile (siamo appena agli inizi).
    Governare con i numeri a disposizione e uno schieramento eterogeneo non è cosa facile, ma la democrazia ha le sue alchimie ed è necessario saperle “dosare”. Altrimenti torniamo ai tempi dell’apprendista stregone.

  20. Marco Canestrari Scrive:

    No no, Lei non può ignorare tutti i commenti che Le sono arrivati.

    Quasi cento commenti e parla dell’allargamento?
    Forza, almeno 2 righe per dire “si, ragazzi, li ho letti”. Salvi il salvabile

    Marco Canestrari

    http://www.marcocanestrari.net

  21. Prospero Pirotti Scrive:

    Enzo Bianco, ora senatore della Repubblica delle Banane, è l’unico partitocrate a scrivere molto di rado nel suo sito, e l’unico che ha imposto il filtro preventivo, così da scegliere i post che gli piacciono. E così quel sito è l’unico a non essere toccato dallo tzunami dell’indulto, e lui, il Primavero del Craxo, che ha ingannato una Città, è l’unico partitocrate a non subire critiche. I “Cattivi” così sono tutti del Cdx, Scassagnini in testa, che pure sta cambiando il volto della città: Catania rispetto agli Anni ‘80 è irriconoscibile: davvero si avvia a diventare una Città metropolitana, dove i turisti arrivano a frotte. Questo merito a Scassagnini va riconosciuto. Potrei mai pensare di inviare questo post a “iL dito” di Enzo Bianco? neanche a sprecare tempo. E loro dovrebbero riformare la Rai..? ma mi faccia il piacere!
    -
    http://www.ricostruire.it
    A da finì ‘a nuttata

  22. Stefano Accusio Scrive:

    Caro Ministro,
    l’avete già dimostrato, siete bravissimi a trovare intese con l’altro schieramento. Siete della stessa pasta.
    Perchè allargare, siete già tutti d’accordo sulle questioni di importanza vitale (i fatti vostri) per questo Paese che state portando allo sfascio.

    Ah, volevo ringraziarvi per avermi aperto gli occhi con la geniale soluzione dell’indulto: sovraffollamento= liberiamoli.
    Pensi un po’, da anni gestisco una piccola impresa e le assicuro faccio i salti mortali per pagare tutto quanto spetta allo Stato. Che stupido!
    Meno male che avete indicato la via. D’ora in poi non verserò più un euro di tasse: non me lo posso permettere=non le pago.

    Le rinnovo la mia delusione, mi aspettavo almeno un commento alle decine di post sul suo messaggio precedente.

    Con infinita amarezza

    Stefano

  23. سادية Scrive:

    sry i just know how to write my name in arabic :) ) anyway however my english not that good but i think i get the point. thanks

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