nov
06
Un Governo televisivo taglia la banda larga

Il Governo ha cancellato gli 800 milioni previsti per la banda larga, una decisione che ha dell’incredibile. Non solo per l’ovvia importanza di assicurare a tutti gli italiani un accesso a Internet così come stanno facendo gli altri paesi sviluppati. E non solo per il rischio che così facendo l’Italia ipotechi il proprio futuro. La cosa più incredibile è la motovazione addotta per giustificare il taglio: “c’è la crisi economica, se ne riparlerà dopo la crisi”: A parte il fatto che il capo del Governo ripete due o tre volte al giorno da settimane che la crisi è finita e siamo già nel dopo, gli investimenti per la banda larga sono forse il più classico degli investimenti “anticiclici”.  Sono infatti di entità ragionevole, di rapida attuazione, danno lavoro a molte persone, fanno da volano a interi settori economici. Non per caso in tutti i piani di stimolo delle grandi economie del mondo, dalla Cina agli Usa, dalla Germania al Regno Unito, ci sono interventi per assicurare l’accesso a Internet a tutti entro il 2011-2012. Perchè tanta sottovalutazione da noi? Non sarà che qualcuno è convinto che lo sviluppo di Internet sia nocivo per la televisione?

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Un Commento a “Un Governo televisivo taglia la banda larga”

  1. Mauro Scrive:

    Sono d’accordo!
    Allora com’è che il governo durante la crisi ci chiedeva di aprire i portafogli e di spendere?
    Noi dobbiamo spendere anche se i soldi son finiti e loro risparmiano nei servizi utili,ma mai negli sprechi.
    Da me ci sono le strade rotte con buche grandi come bocche di vulcani,e non vengono riparate xkè nei comuni non ci sono soldi.
    Però nella statale hanno rifatto in 1 anno 3 volte,km di manto stradale,quanto basta farlo una volta l’anno……..
    CHE BUFFONI

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