lug
21
Tivusat: un gigante fuorilegge?

Domani viene annunciata la nascita di Tivusat, la piattaforma satellitare congiunta di Rai Mediaset e Telecom Italia Media. Un gigante talmente gigantesco da sollevare ancor prima di nascere almeno due interrogativi.

Primo interrogativo. E’ autorizzata la nascita del gigante? Al momento sembra proprio di no. Trattandosi di una “operazione di concentrazione” tra soggetti operanti nel sistema integrato delle comunicazioni, l’operazione Tivusat è stata notificata (con ritardo) ad Agcom, come previsto dall’art. 43 comma 1 del testo unico sulla tv, e (presumo) all’Antitrust.  Ha avuto un via libera da queste Autorità? Non risulta. E  come si può far partire la piattaforma visto che, come è noto,  la notifica senza un via libera equivale a una condizione sospensiva? E all’Antitrust europeo è stata notificata? E con quali esiti? Sarebbe bene che nella cerimonia di domani i promotori di Tivusat dessero qualche risposta.

Secondo interrogativo. Obiettivo del gigante sarebbe quello di muovere guerra a Sky. E fin qui nulla di male, se la concentrazione sarà approvata. Al più avrà qualche conseguenza sugli obblighi imposti a Sky dall’Ue al momento della fusione Stream-Telepiù. Il guaio è che la guerra a Sky comporterebbe, prima o dopo, l’uscita dei canali generalisti Rai dalla piattaforma Sky. Per vederli, alcuni milioni di abbonati a Sky, che pure pagano il canone,  dovrebbero munirsi di un nuovo decoder che appunto verrebbe presentato domani. Questa scelta non è compatibile con l’art.26 del contratto di servizio tra Rai e Governo che prevede un obbligo di offerta dei programmi Rai in tutte le piattaforme. Che questo obbligo sussista lo ha detto anche l’ultima relazione Agcom (a pag. 197). Oltre che violare il contratto di servizio, imporre un nuovo decoder a milioni di famiglie che pagano il canone sarebbe comunque uno schiaffo all’idea stessa di servizio pubblico. Anche su questo aspetto risposte dalla cerimonia di domani.

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24 Commenti a “Tivusat: un gigante fuorilegge?”

  1. Michele Verde Scrive:

    La legge sul decoder unico, mi pare che ci fosse. Chi l’ha abrogata e perchè?

  2. leonardo ferri Scrive:

    la legge è stata abrogata nel periodo in cui eri al governo (prodi)

  3. fabrix Scrive:

    Gentile (ex)ministro,

    i canali generalisti RAI (1 2 3) non hanno MAI fatto parte della piattaforma SKY: sono ricevibili in chiaro con qualsiasi ricevitore digitale satellitare in commercio (e quindi anche dagli SKYBOX). Sono da 14 anni in chiaro (e ancora da prima se contiamo l’analogico satellitare). La RAI in queste emissioni satellitari è da sempre stata costretta a oscurare alcuni sporadici eventi (film, sport, telefilm) per via dei conflitti di diritti con l’estero (il satellite – come lei sa – copre tutta Europa). Ora l’accordo incenstuoso con SKY è stato quello di far aprire questi eventi a chi era abbonato a SKY (dato che SKY, e prima tele+, consente di abbonarsi ai soli residenti in Italia), costringendo però di fatto i contribuenti RAI – magari malserviti dal segnale terrestre – a fare un unteriore abbonamento ad una pay-TV *privata* per poter godere della totale programmazione satellitare di Rai 1 2 e 3.

    Questo non è uno schiaffo all’idea stessa di servizio pubblico?

    Altri paesi europei (Svizzera, Francia, Repubblica Ceca…) invece sono anni che dànno su richiesta del contribuente una scheda per decifrare legalmente i segnali delle loro TV pubbliche da satellite, con un qualsiasi ricevitore universale (Common Interface).

    Tivù-sat, da quanto si capisce, va in questa direzione e lo può fare solo con altra codifica / decoder perché non c’è più la legge sul “decoder unico” e soprattutto perché SKY non consente l’interoperabilità del suo sistema di criptaggio (NDS), per non parlare dei suoi decoder blindati e con lista canali fissa imposta dall’emittente.

    Quindi gli abbonati SKY non perderanno nulla se non (forse, se non si accordano) alcuni sporadici eventi di cui un abbonato SKY non se ne fa nulla: ha film, telefilm e sport in abbondanza nel suo abbonamento PAY, anche in HD.

    D’altra parte però a chi non interessa SKY e vive in zone disagiate per il segnale terrestre (analogico o digitale che sia) potrà godere di tutta la programmazione RAI-SET-la7 con una sola smart-card inviata a spese di costo.

    Le sembra tanto scandaloso?

    Le ricordo poi che Tivù-sat nasce come nuovo “confezionamento” dell’offerta free satellitare (con l’aggiunta di alcuni canali che erano in temporanea esclusiva sul digitale terrestre: Rai 4, IRIS ecc…). Quindi è abbastanza prematuro definirla “gigante” che contrastarà SKY. Forse in futuro si svilupperà una Mediaset-Premium-SAT sfruttando la stessa scheda tivù-sat, ma per adesso non è così.

  4. Ivan Zambardino Scrive:

    Egregio Onorevole, credo sia necessaria un’interrogazione parlamentare per fare un pò di chiarezza. Prima avevamo la giungla dell’etere analogico. Ora abbiamo anche quella satellitare. E la gente inizia a non capirci più nulla. Prendiamo il caso tvsat. Il dott. Balestrieri ha messo in moto già da tempo la sua macchina e tutto questo trambusto non fa altro che tirare acqua al suo mulino. Non entro nel merito della questione sui diritti rai-sky. Sarà compito di Masi spiegare le strategie economiche di viale mazzini. Ma sarebbe ora di spiegare alla gente che se la Rai (per ora solo quella), Mediaset e la 7 (forse in un futuro prossimo) abbandoneranno la piattaforma sky basterà dotarsi di un ricevitore free to air orientato verso il satellite hot bird per poter accedere a questo tipo di canali. Pertanto non è necessario acquistare giocoforza questo nuovo ricevitore tvsat. Senza contare che con una modica spesa si può acquistare un doppio illuminatore che permette la visione dei canali irradiati dal satelite astra. Insomma è necessario mettere un pò d’ordine nel comparto. Mi auguro sia fatto al più presto.

  5. Teo82 Scrive:

    Salve Onorevole Gentiloni.
    La mia opinione è che grazie a TivuSat, finalmente anche in Italia ci sarà la
    possibilità di ricevere i canali nazionali (e non solo) anche sul satellite senza che ci
    siano eventi codificati (ad esempio i mondiali di calcio e gli europei).Il problema è
    la poca chiarezza sul decoder e sulla smart card, soprattuto per chi come me ha
    già un decoder digitale satellitare (anche in HD) e non vorrebbe spendere soldi
    per un ulteriore decoder.
    Ritengo inoltre importante che la piattaforma TivuSat sia aperta ad altre aziende
    che intendono trasmette i propri canali (per esempio Europa 7 potrebbe iniziare
    a trasmettere su TivuSat).
    Sono contento dell’arrivo di TivuSat e spero che possano approdarci altre
    emittenti televisive aumentando così la concorrenza e la pluralità dell’informazione- è questa l’unica mia preoccupazione in merito a TivuSat, cioè che la piattaforma resti solo disposizione di Rai, Mediaset e Telecom Italia Media (la7 e MTV).

  6. fabrix Scrive:

    @Ivan Zambardino #5

    sarebbe ora di spiegare alla gente che ANCHE le Mediaset generaliste NON HANNO MAI FATTO PARTE di SKY! Rete4, Canale5, Italia1 sono ricevibili da qualsiasi ricevitore FTA e SKY fa solo la cortesia di memorizzarli nelle posizioni 104, 105, 106.

    Tutto il resto sono speculazioni politiche o giornalistiche (o giornalaie vista la preparazione media di chi scrive di queste cose) montate ad arte per far dispetto al “concorrente” di turno o per far leva su contratti in scadenza (la questione dei RaiSat* – quelli sì dentro SKY – è tutt’altra faccenda). Compreso Confalonieri o Piersilvio che dicono “scendiamo forse….” ma da dove volete scendere che non siete mai saliti!!! Finché i canali sono liberamente sintonizzabili SKY li posiziona dove vuole!

    Ultimi sviluppi (come volevasi dimostrare):

    http://www.tvblog.it/post/15000/tivusat-rai-e-mediaset-restano-per-ora-su-sky

    e in particolare sottolineerei le parole di Balestrieri: finalmente dopo “soli” 14 anni (in legggerrrissssssimo ritardo) è data la possibilità ad un contribuente RAI di vedere tutto e sempre da satellite con una tessera ufficiale. Era ora.

    Saluti

  7. gianni celata Scrive:

    se rai lascia sky si apre uno scenario televisivo completamente nuovo: per la prima volta possono esserci dei consumatori che scelgono di non vedere i canali rai abbonandosi semplicemente a sky.
    quindi perchè pagare il canone? si perchè è una tassa. ma va a finanziare in gran parte rai. e la discussione potrebbe continuare all’infinito.
    questo scenario fa esplodere il problema, già posto in diverse sedi, se è poi così attuale oggi, con la presenza di una miriade di piattaforme informative, televisive e non, il ruolo del servizio pubblico.
    non sarebbe il caso di fare una riflessione in proposito? magari per confermarne il ruolo oppure no; oppure cambiandone la forma.

  8. D. Spinga Scrive:

    Tutto ciò mi ricorda il detto: “Chiudere la stalla quando i buoi sono scappati”

  9. Andy Scrive:

    Già da tempo doveva esserci una scheda come questa, ed in grado di funzionare su qualsiasi decoder, da consegnarsi a qualsiasi abbonato al canone rai. Perchè, se scelgo di vedere la Rai tramite satellite, con qualità di gran lunga migliore rispetto all’analogico, devo rinunciare a guardare le trasmissioni “criptate per l’estero”? (a meno che non paghi Sky?) Che servizio in più viene dato? Io sarei stato per questa scelta prima del digitale terrestre ed internet, ma visto che si vogliono far pagare i singoli programmi televisi già tramite Premium, su piattaforma digitale regalata a Mediaset, su decoder Mediaset pagati con soldi di Stato, propongo che le reti fininvest non vengano incluse nel pacchetto Tivù-sat, altrimenti si rivelerebbe un conflitto di interessi enorme: le reti fininvest palesemente sostenute dal mio canone! Vergognatevi, imbecilli leccaculo e quaqquaraqua!

  10. giorgio Scrive:

    Toh, anche rete4 è fuorilegge… eppure è ancora lì…
    Per colpa di chi?!

  11. Angelo Maggiora Scrive:

    può essere un’idea intelligente o scema, dipende, come al solito, da come la si realizza:

    scema: eliminare i canali in chiaro e metterli tutti sul nuovo decoder con scheda obbligatoria. Lo scopo è solo quello di danneggiare Sky e gli italiani che dovrebbero comprarsi un secondo decoder (dove si connette il cavo della parabola? Il decoder Sky ha solo l’ingresso, non ha un’uscita passante).

    furba: lasciare i canali in chiaro come sono ora, il nuovo decoder SOLO per le trasmissioni attualmente criptate
    Chi non ha Sky può vedere tutte le trasmissioni, anche quelle che con un decoder free-to-air non si vedono, acquistano il nuovo decoder con la scheda.
    Chi ha Sky li vede esattamente come ora.

    Un ultimo commento: spero che il nuovo decoder sia un free-to-air per tutti gli altri canali liberi, russi, turchi, cinesi, al-jazzera ecc e non si limiti ai canali annunciati, RAI + Mediaset + La7 + poco altro!

  12. Giovanni Volpi Scrive:

    Da quando in qua i giganti preoccupano? MEDIASET gestisce tutt’ora il 50% delle comunicazioni analogiche, ha Rete4 che trasmette in violazione di sentenza della Corte Europea e ci preoccupiamo di un decoder extra?

    Mi preoccuperei dei contenuti più che della piattaforma: ultimamente le produzioni RAI sono scese a picco. Informazione poca, poco incisiva e funzionale ai partiti politici; produzioni qualitativamente inferiori rispetto all’estero; poca fantasia, troppi reality inutili. Giochi a quiz che si basano sulla fortuna (Vedi: Affari tuoi) invece che su abilità ed intelligenza e trasmissioni da pettegolezzo che tengono banco.

    Anche se il blocco RAISET dovesse sparire all’improvviso, non ne sentirei la mancanza (eccezione fatta per Report ed Annozero…): La TV è tecnologia superata. La Rete è infinitamente meglio. Prima o poi prenderà il sopravvento.

    Giovanni

  13. Giorgio Indri Scrive:

    E come si può far partire la piattaforma visto che, come è noto, la notifica senza un via libera equivale a una condizione sospensiva?
    Gentiloni dai non faccia lo gnorri ,basta disapplicere la legge come ha fatto lei ai tempi della sentenza della corte di giustizia Europea per la questione delle frequenze televisive.
    Suggerisca lei come fare visto che ha esperienza.
    Ma pensa te il bue dice cornuto all’asino…

  14. Orazio La Guardia Scrive:

    Da quanto in qua ti preoccupi di ottemperare alla legge?
    Quando eri ministro hai fatto tutto il contrario di ciò che dettava la legge…
    o non te lo ricordi più?

  15. Gennaro Pacione Scrive:

    Ma aggiornalo ogni tanto sto blog…

  16. Claudio Scrive:

    Egreg. Dott. Gentiloni,

    perche i cittadini per vedere i canali Rai di qualita’ devono pagare abbonamento a Sky ?

    Lei se la prende con Berlusconi per ragioni politiche e di concentrazione. Giusto.

    Ma non mi pare che il Dott. Murdoch esca fuori da regole monopolistiche con il suo decoder blindato con una numerazione da lui imposta e con la visione solo parziale dei canali in chiaro.

    La piattaforma Tvsat nasce dall esigenza di portare il DTT dove non sara’ ricevibile con sistema tradizionale ( antenna terrestre e decoder ).

    Non ci vedo nulla di scandaloso dal punto di vista tecnico se non il fatto che La Rai perda una barca di soldi…salvo che non mi si dimostri che rientreranno da qualche altra parte.

    Lei quando era ministro cosa ha fatto per combattere decoder chiuso di SKY ?

    Io non pago sky per vedere i programmi della Rai.

    Saluti e benvenuto chi non la pensa come me.

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