Archivio di maggio 2011

Sky senza Current?

giovedì, 19 maggio 2011

Al Gore fa bene a protestare di fronte all’ipotesi di cancellazione della sua Current dalla piattaforma satellitare di Sky. Non capisco come Sky Italia possa prendere una decisione del genere. Non lo capisco perchè finora la piattaforma satellitare italiana si era caratterizzata, e non solo grazie a Current, per garantire un buon grado di autonomia all’informazione. Se non si tratta di una decisione politico-editoriale ma di una semplice controversia di natura economica allora penso che Sky Italia farebbe bene a risolverla a vantaggio del pluralismo informativo. E nel proprio stesso interesse.

L’aria che tira

sabato, 14 maggio 2011

Di sondaggi non si può parlare in questa vigilia elettorale. Il mio ottimismo non si basa dunque su numeri, ma su una semplice convinzione: il consueto gioco di Berlusconi non funziona più come una volta. Certo, la capacità di dettare l’agenda dei media è intatta. E’ vero, la radicalizzazione può rimuovere l’indifferenza di una parte del suo elettorato. Debolezze e divisioni tra le opposizioni sono del resto innegabili. Eppure…
Eppure non è vero che la maggioranza degli italiani si identifica con questa leadership declinante e impresentabile. Stavolta il referendum pro Barlusconi non funzionerà. Io, comunque, non ci credo. E per questo sono ottimista: tutto il polverone non consentirà alla Moratti di vincere lunedi sera. E al ballottaggio la storia ricomincia.

Ce n’est q’un début

giovedì, 5 maggio 2011

Berlusconi ha appena nominato altri nove sottosegretari, tutti scelti tra i deputati che, pur essendo sati eletti da gruppi dell’opposizione, garantiscono la sopravvivenza al suo Governo. Il rimpasto è il primo conto pagato ai mitici Responsabili.
Vedo due problemi. Primo, il conto non lo paga Berlusconi di tasca sua ma lo paghiamo tutti noi. Secondo problema. Soddisfatti questi nove, ce ne sono altrettanti in attesa. Nel banchi dei transfughi, infatti, ciascuno rappresenta solo se stesso e pretende ricompense individuali. Per questo il rimpasto odierno non è che l’inizio.