Archivio di ottobre 2010

Non ci posso credere

venerdì, 29 ottobre 2010

In questo finale di stagione ci siamo abituati a tutto, o quasi. E poi si fa davvero fatica a parlare delle “singolari abitudini” di Berlusconi mentre l’Italia dovrebbe concentrarsi su ben altri problemi.
Detto questo, la lettura dei giornali di ieri e oggi sul “bunga bunga gate” lascia davvero sbalorditi. A quanto pare Palazzo Chigi avrebbe sollecitato il rilascio di una minorenne marocchina sostenendo che si trattasse della nipote di Mubarak. E le sollecitazioni in tal senso alla Querstura di >Milano sarebbero venutre anche dalla viva voce del Premier?
Se è così, Berlusconi ha davvero superato quel limite che impone a un Presidente del Consiglio di dimettersi.

Masi e Ghedini, eccesso di zelo

domenica, 17 ottobre 2010

La settimana della sospensione a Santoro si chiude stasera con il tentativo di censura preventiva di Report da parte dll’avvocato del Premier, on. Ghedini.
Annozero e Report, Gabanelli e Santoro: personaggi e programmi assai diversi ma accomunati da ottima qualità informativa e ascolti liusinghieri. Questi ultimi incrementati anche grazie alla goffagine e al velleitarismo degli attacchi che ai due programmi vengono rivolti dal mondo berlusconiano interno ed esterno alla Rai. Per Santoro si tratta di uno schema che si ripete da anni: l’ossessione persecutoria ebbe successo con l’editto bulgaro ma negli ultimi anni abbiamo visto una lunga serie di flop per i tentativi di censura e altrettanti successi del programma.
Stessa musica per l’odierno intervento di Ghedini contro l’inchiesta di Report dedicata alla villa e agli affari del Cavaliere ad Antigua. L’onorevole avvocato chiede che il programma non vada in onda. Una richiesta irricevibile che finirà per essere una sorta di promo per la trasmissione. Tra i suoi tanti nemici, Berlusconi deve ormai annoverare anche l’eccesso di zelo

Mezzo Busto

domenica, 10 ottobre 2010

La due giorni di Busto Arsizio doveva servire a lanciare un messaggio di novità del Pd indirizzato soprattutto al “profondo nord” leghista. Le proposte di cui abbiamo discusso sono un passo nella direzione giusta, soprattutto su due degli argomenti più caldi, fisco e immigrazione. Il limite è che le proposte nuove vengono diluite in decine di pagine destinate agli addetti ai lavori (chi è interessato può trovarle nel sito del pd) e che invece di rivendicarle con forza, per risalire la china di fronte a chi ci dipinge come partito incapace di gestitre il fenomeno dell’immigrazione o come partito delle tasse, ne diminuiamo il significato per non scontentare nessuno.
Il rischio, come sempre, è quello di fermarci a metà strada.