Archivio di luglio 2009

Grazie Sergio!

venerdì, 31 luglio 2009

Da settimane si discute dei rapporti tra Rai e Sky e anche in questo blog ho esposto varie volte i motivi per cui non ha senso per la Rai farsi arruolare nella guerra commerciale che oppone due tv digitali a pagamento, quella satellitare di Sky e quella terrestre di Mediaset.

Tra mille argomenti tecnici, giuridici e politici, mancava qualcuno capace di sintetizzare in poche parole il succo della faccenda. Ci ha pensato ieri Sergio Zavoli, presiedendo l’audizione dei vertici Rai nella Commissione parlamentare di Vigilanza.

“Non vedo la convenienza per la Rai, temo che così si favorisca semplicemente Mediaset”, ha detto Zavoli. Più chiaro di così…

Tivusat: un gigante fuorilegge?

martedì, 21 luglio 2009

Domani viene annunciata la nascita di Tivusat, la piattaforma satellitare congiunta di Rai Mediaset e Telecom Italia Media. Un gigante talmente gigantesco da sollevare ancor prima di nascere almeno due interrogativi.

Primo interrogativo. E’ autorizzata la nascita del gigante? Al momento sembra proprio di no. Trattandosi di una “operazione di concentrazione” tra soggetti operanti nel sistema integrato delle comunicazioni, l’operazione Tivusat è stata notificata (con ritardo) ad Agcom, come previsto dall’art. 43 comma 1 del testo unico sulla tv, e (presumo) all’Antitrust.  Ha avuto un via libera da queste Autorità? Non risulta. E  come si può far partire la piattaforma visto che, come è noto,  la notifica senza un via libera equivale a una condizione sospensiva? E all’Antitrust europeo è stata notificata? E con quali esiti? Sarebbe bene che nella cerimonia di domani i promotori di Tivusat dessero qualche risposta.

Secondo interrogativo. Obiettivo del gigante sarebbe quello di muovere guerra a Sky. E fin qui nulla di male, se la concentrazione sarà approvata. Al più avrà qualche conseguenza sugli obblighi imposti a Sky dall’Ue al momento della fusione Stream-Telepiù. Il guaio è che la guerra a Sky comporterebbe, prima o dopo, l’uscita dei canali generalisti Rai dalla piattaforma Sky. Per vederli, alcuni milioni di abbonati a Sky, che pure pagano il canone,  dovrebbero munirsi di un nuovo decoder che appunto verrebbe presentato domani. Questa scelta non è compatibile con l’art.26 del contratto di servizio tra Rai e Governo che prevede un obbligo di offerta dei programmi Rai in tutte le piattaforme. Che questo obbligo sussista lo ha detto anche l’ultima relazione Agcom (a pag. 197). Oltre che violare il contratto di servizio, imporre un nuovo decoder a milioni di famiglie che pagano il canone sarebbe comunque uno schiaffo all’idea stessa di servizio pubblico. Anche su questo aspetto risposte dalla cerimonia di domani.

Intercettazioni: ascoltare Napolitano

lunedì, 20 luglio 2009

Il Presidente della Repubblica invita a un’intesa sulla legge per le intercettazioni usando a questo fine il rinvio all’autunno dell’esame da parte del Senato del testo varato dalla Camera. Nei fatti, è un nuovo invito al Governo a cambiare la legge. Una legge che priva gli investigatori della possibilità di usare le intercettazioni nei casi in cui non hanno già individuato i probabili colpevoli e impedisce ai giornali il diritto di cronaca fino alla fine delle indagini preliminari.

Magistrati, investigatori, editori e giornalisti hanno denunciato per mesi il rischio che la nuova normativa, col pretesto di voler colpire gli abusi, finisca per azzerare uno degli strumenti più utili per combattere la criminalità.

Ora, grazie a Napolitano,  queste preoccupazioni hanno una nuova possibilità di trovare ascolto, sempre che il Governo non si rimangi l’impegno preso a rivedere la legge in vista del passaggio al Senato.