Sos di Maroni a Maroni
sabato, 31 gennaio 2009E’ sconvolgente l’ipotesi di un traffico d’organi di bambini che passerebbe anche per l’Italia, coinvolgendo in particolare bambini che giungono clandestinamente e di cui si perderebbero le tracce. Ho sentito vari responsabili dei servizi sanitari, e in particolare il professore Ignazio Marino (che è anche un senatore del pd), escludere questa eventualità. Spero sia vero. Ignazio Marino è una persona seria e mi fido delle sue rassicurazioni e della sua denuncia di un fenomeno diverso -la ricerca di trapianti illegali all’estero-che comunque coinvolge nostri concittadini. Tuttavia penso che anche su un grido di allarme infondato, quando si parla di un traffico così terribile, bisogna indagare fino in fondo e senza risparmio.
La questione ha però un altro risvolto, meno sconvolgente ma anch’esso significativo: a gettare questo grido di allarme non è stata una famiglia disperata, un’associazione di tutela dei minori, un parroco. No, è stato il Ministro dell’Interno, persona abitualmente equilibrata. Siamo a un capovolgimento totale dei ruoli: Maroni lancia un allarme drammatico senza evidenze fattuali a che scopo? Sollecitare un maggior impegno di se medesimo? Il Ministro ha anche aggiunto di non avere strumenti per provare e contrastare questo traffico. Ma intanto si è guadagnato qualche prima pagina e molti tg. Un altro sintomo della malattia degli spot che affligge questo governo.






