Archivio di gennaio 2009

Sos di Maroni a Maroni

sabato, 31 gennaio 2009

E’ sconvolgente l’ipotesi di un traffico d’organi di bambini che passerebbe anche per l’Italia, coinvolgendo in particolare bambini che giungono clandestinamente e di cui si perderebbero le tracce. Ho sentito vari responsabili dei servizi sanitari, e in particolare il professore Ignazio Marino (che è anche un senatore del pd), escludere questa eventualità. Spero sia vero. Ignazio Marino è una persona seria e mi fido delle sue rassicurazioni e della sua denuncia di un fenomeno diverso -la ricerca di trapianti illegali all’estero-che comunque coinvolge nostri concittadini. Tuttavia penso che anche su un grido di allarme infondato, quando si parla di un traffico così terribile, bisogna indagare fino in fondo e senza risparmio.

La questione ha però un altro risvolto, meno sconvolgente ma anch’esso significativo: a gettare questo grido di allarme non è stata una famiglia disperata, un’associazione di tutela dei minori, un parroco. No, è stato il Ministro dell’Interno, persona abitualmente equilibrata. Siamo a un capovolgimento totale dei ruoli: Maroni lancia un allarme drammatico senza evidenze fattuali a che scopo? Sollecitare un maggior impegno di se medesimo? Il Ministro ha anche aggiunto di non avere strumenti per provare e contrastare questo traffico. Ma intanto si è guadagnato qualche prima pagina e molti tg. Un altro sintomo della malattia degli spot che affligge questo governo.

Google e il Pd 2.0

mercoledì, 28 gennaio 2009

E’ il momento di W.W.G.D, il libro di Jeff Jarvis, guru del giornalismo e della rete, autore del blog BuzzMachine. Sostiene Jarvis che per affrontare il mondo contemporaneo è utile adottare un approccio “google”, cioè chiedersi, di fronte ai diversi problemi, cosa farebbe Google. W.W.G.D?

E indica le regole generali dell’approccio google:

  • I consumatori ora sono al comando. Si fanno sentire in giro per il mondo e hanno un impatto istantaneo sulle istituzioni globali.
  • Le persone possono trovarsi ovunque e coalizzarsi con o contro di te.
  • Il mercato di massa è morto, rimpiazzato dalla massa delle nicchie.
  • “I mercati sono conversazioni”. Così ha decretato il Cluetrain Manifesto. Questo significa che il requisito chiave di ogni organizzazione oggi non è più il mercato ma le conversazioni.
  • Siamo passati da un’economia basata sulla scarsità ad una basata sull’abbondanza. Il controllo del prodotto o della distribuzione non garantirà più un ritorno e un profitto.
  • Mettere in condizione i consumatori di collaborare con te è ciò che crea il valore aggiunto.
  • Le imprese di maggior successo oggi sono le reti e le piattaforme su cui sono costruite.
  • Assicurarsi proprietà, reti, persone, o qualsiasi altra proprietà intellettuale non è più la chiave del successo. Lo è l’apertura.

Non sarà che Jeff Jarvis ha qualcosa a che fare con il Pd?

Cosa farebbe Google per portare il Pd nella politica 2.0?

Kakà e Fiorello

sabato, 24 gennaio 2009

Battute e retroscena si sono sprecati nella scorsa settimana prima su Berlusconi che riesce a trattenere Kakà al Milan, poi su Berlusconi che non riesce a sottrarre Fiorello a Sky. Francamente c’è molto poco da ridere. Trovo scandaloso che ormai si consideri quasi normale, e al più oggetto di frizzi e lazzi, che il nostro Presidente del Consiglio mescoli i suoi affari e quelli del Paese senza alcuna prudenza, alla luce del sole.

Vorrei qualche voce indignata in più anche da parte nostra, dell’opposizione. Perchè è vero che anche quando siamo stati in maggioranza non siamo riusciti a risolvere per legge il conflitto di interessi, ma in questo come in tanti altri campi i problemi non risolti non possono essere semplicemente dimenticati. Tanto più che nel prossimo futuro avremo a ogni angolo di strada, dall’Alitalia alle banche, il rischio di conflitti di interesse sempre nuovi e incompatibili con una democrazia liberale. E dunque, ripeto: non è normale che il governo Berlusconi decida di raddoppiare l’Iva a Sky; non è normale che il premier si faccia intervistare dai TG mescolando Gaza e Kakà; non è normale che partecipi alla gara per avere Fiorello.