Archivio di settembre 2008

Feste

domenica, 7 settembre 2008

Ben ritrovati. Ho trascorso la prima settimana dopo la pausa delle ferie partecipando a diversi incontri alle feste del Pd. Oggi si chiude quella nazionale di Firenze dove ieri Veltroni ha dato un primo annuncio di quel cambio di stagione indispensabile dopo le incertezze post sconfitta elettorale.
A Firenze sono stato l’altro ieri, venerdi e l’impressione che ho avuto dalla festa nazionale e dalle molte altre che ho visitato non coincide affatto con qualche cronaca (e purtroppo anche con qualche dichiarazione di esponenti Pd) che ha descritto feste “tristi” o comunque in tono minore. Sotto sotto lasciando intendere che la nascita del Pd e l’abbandono del richiamo all’Unità avrebbero infiacchito una delle più nobili  tra le nostre tradizioni politiche.

Non è così (e per chi volesse una conferma diretta in questo settembre si svolgeranno ancora tra mille e duemila feste). Firenze non aveva nulla da invidiare alle feste nazionali de l’Unità alle quali ho partecipato negli ultimi anni. Nè per la partecipazione ai dibattiti: preoccupata, certo, per la fase politica; ma numerosa, attiva e arricchita dalla nuova realtà del Pd assai più ampia e plurale. Nè per il fenomeno -straordinario specie per chi non viene dalla tradizione post Pci- dei volontari. Parliamo di decine di migliaia di persone,  anziani militanti in pensione o giovani sindaci e amministratori locali che trascorrono alcune giornate di ferie ai ristoranti delle feste.
Non è un esercito di nostalgici come qualcuno ha voluto far credere. E’ una scelta fatta per stare insieme e soprattutto per stare a contatto con la propria gente. I volontari delle feste chiedono rispetto per l’esperienza unica di questa tradizione, certo. Ma scommettono sulla novità del Pd e sul futuro delle nostre feste democratiche.