La cordata fantasma
venerdì, 30 maggio 2008Dunque la cordata italiana per Alitalia annunciata dall’on. Berlusconi in piena campagna elettorale non c’era.
L’annuncio era arrivato il 21 marzo, a due settimane dal voto: un gruppo di imprenditori italiani è pronto a manifestarsi per rimpiazzare la proposta “irricevibile” di Air France. Qualche settimana per la due diligence e via, così aveva assicurato l’attuale Premier.
Oggi lo stesso Governo ha chiarito definitivamente che la “cordata italiana”, in attesa della quale Alitalia era stata costretta a rinunciare all’offerta di Air France, non esiste.
Conseguenza: si ricomimcia da capo affidando a una banca il compito di cercare (in una sorta di trattativa privata) eventuali partner, visto che quelli annunciati non c’erano. E intanto il contribuente continua a pagare: i 300 milioni appena prelevati dalle tasche degli italiani serviranno al più per l’estate. Da settembre si ricomincia a pagare per la cordata fantasma.





