Archivio di aprile 2008

Le tasche degli italiani

mercoledì, 23 aprile 2008

Nuovo record mondiale per l’onorevole Berlusconi. La specialità è : promesse non mantenute. La promessa più solennemente ripetuta in campagna elettorale -”non metterò le mani nelle tasche degli italiani”- è andata in fumo ancora prima del giuramento formale del nuovo premier. Berlusconi ha infatti prelevato dalle famose tasche 300 milioni, grosso modo 15 euro a famiglia, per l’Alitalia. Certo, la responsabilità politica della crisi decennale di Alitalia non è solo del centrodestra, e sindacati e manager hanno avuto la loro parte. Ma una cosa è certa: la responsabilità di aver fatto fallire la soluzione Air France (e del conseguente prelievo) è tutta del futuro premier. Che il 21 marzo scorso aveva annunciato una cordata italiana che si sarebbe dichiarata in pochi giorni; poi ha promesso i suoi buoni uffici con Sarkozy per far cambiare a air france la sua proposta “irricevibile”; ora (in nome dell’italianità?) dicono che stia provando a sostituire i francesi con i russi.
Per Alitalia mi auguro un lieto fine di questa telenovela, ma dopo aver cacciato i francesi non sarà facile inventare un’altra soluzione.

A Roma no

sabato, 19 aprile 2008

“Mamma mia”, strilla la copertina dell’Economist riferendosi al ritorno di Berlusconi. E in effetti vista la scena alla conferenza stampa con Putin e la giornalista russa non si può dar torto ai commenti della stampa estera.
Il centrosinistra ha pagato le divisioni dell’Unione che hanno dato del Governo un’immagine di impotenza seppellendo le cose importanti realizzate.
Il Partito democratico non ha avuto il tempo per ribaltare la situazione ma grazie alla campagna di Veltroni dal voto esce comunque con una forza notevole che dovrà essere impiegata  bene per recuperare consensi tanto al nord quanto al sud.

Di certo il Pd non potrà stare fermo, dovrà continuare a cambiare. Ma avremo tempo per approfondire analisi e discussioni. Intanto non c’è tempo da perdere per il voto del 27 e 28 aprile a Roma, che è la prima occasione per bloccare lo spostamento a destra. Per dire no a una stravittoria di Berlusconi & Bossi.
Roma è cambiata molto, modernizzandosi, negli ultimi quindici anni. Deve continuare ad andare avanti. Per questo, ponte o non ponte, il voto del ballottaggio è decisivo.

Quattro giorni. Si può fare

giovedì, 10 aprile 2008

Capisco la delusione dei vostri commenti dedicati al duello tv. Ormai è difficile un colpo di scena. Il rifiuto di Berlusconi priverà gli elettori italiani della opportunità, che negli altri paesi è normale, di assistere a un confronto diretto tra i due leader. E francamente, viste le recenti apparizioni televisive dei due capisco perchè Berlusconi preferisce sottrarsi al duello.
Gli ultimi scampoli di palinsesto elettorale non riusciranno dunque, salvo sorprese, a coinvolgere un pubblico diverso da quello degli abituali frequentatori dei programmi politici in tv: quattro o cinque milioni di persone che di volta in volta vedono Ballarò o Anno Zero, Matrix o Porta a Porta, Primo Piano o Otto e mezzo eccetera. Un pubblico esperto e talvolta anche “tifoso” (con un milione di “irriducibili” che li guardano quasi tutti, quei programmi) piuttosto diverso da quello degli elettori ancora incerti o indifferenti. Il duello tra i leader avrebbe coinvolto anche questi ultimi (l’ultimo Prodi-Berlusconi ebbe oltre sedici milioni di telespettatori), ma ora si tratta di raggiungerli in modo diverso. Direttamente. Sono circa dieci milioni gli italiani che a pochi giorni dal voto si dicono ancora indecisi. Sulla base delle precedenti elezioni sappiamo che molti di loro, alla fine, non voteranno affatto. Ma tre o quattro milioni degli attuali indecisi, concentrati prevalentemente nel Sud, alla fine andranno a votare.
Tra oggi e domenica, chi conquista una netta maggioranza di questi indecisi “non astensionisti” vince le elezioni. Il tempo stringe, si può fare.