Se la bella tv fa anche ascolti
mercoledì, 31 ottobre 2007Stamattina aspettavo con particolare curiosità i dati Auditel di ieri. Mi aveva colpito, infatti, Il sergente di Marco Paolini messo in onda in prima serata da La 7. Un pezzo di teatro straordinario. Il racconto di Rigoni Stern reso con un ritmo sorprendente e con le voci dei militari italiani -voci di gente povera del nord, voci dell’altopiano di Asiago- che l’interpretazione di Paolini faceva sembrare reali. Ero rientrato a casa quando il programma era già in onda da un’ora, sono rimasto a guardarlo fino alla fine.
E gli ascolti? mi chiedevo ieri sera. Che ascolti farà un lungo monologo su una storia drammatica di miseria e guerra?
Ha fatto quasi il 6%, il doppio dell’ascolto della rete. Oltre un milione e duecentomila telespettatori. Davvero una bella notizia. Complimenti a Paolini, a Rigoni Stern e a La 7 che ha avuto il coraggio di proporlo in prime time.
Lo segnalo ai coltivatori del luogo comune per cui i programmmi di qualità (che siano film o inchieste giornalistiche, documentari o pezzi di teatro, musica o intrrattenimento intelligente) non farebbero ascolti.
Non è sempre così. Anzi ho l’impressione che le smentite a quel luogo comune siano talmente numerose che forse sarebbe il caso di abbandonarlo.





