Corsa a sette per il pd
martedì, 31 luglio 2007Da oggi parte ufficialmente la corsa per la leadership del Partito democratico. Sarà una corsa a sette, visto che stamattina alle due il Comitato che esaminava le candidature ha bocciato due illustri pretendenti: Marco Pannella e Antonio Di Pietro. Forse è stata una scelta inevitabile, visto che si tratta di leader in carica di altri partiti (anche se io li avrei invitati a scioglierli, i loro partiti, prima di chiudere le porte), ma sul problema il partito democratico dovrà tornare. Se infatti nascerà un grande pd a vocazione maggioritaria, dove altro volete che si collochino i radicali? L’esperienza di governo con una (ottima) ministra come Emma Bonino per me è già una risposta. Così come è indubbio che il Pd dovrà far proprie le istanze di giustizia e trasparenza sulle quali si caratterizza il movimento di Di Pietro.
Ora comunque parte la campagna. Chi temeva tre mesi di noia in attesa di un plebiscito è stato smentito. Veltroni, il mio candidato, è certamente il favorito ma ci sono concorrenti più che validi, a cominciare da Bindi e Letta. E da Mario Adinolfi, blogger non improvvisato (auguri!).
Da fine agosto ci aspettano settimane intense: un grande partito nasce con il voto dei suoi sostenitori e con l’impegno di decine di migliaia di suoi aspiranti dirigenti. Speriamo che nascendo riesca anche a superare le discipline delle vecchie appartenenze.





