Archivio di luglio 2007

Corsa a sette per il pd

martedì, 31 luglio 2007

Da oggi parte ufficialmente la corsa per la leadership del Partito democratico. Sarà una corsa a sette, visto che stamattina alle due il Comitato che esaminava le candidature ha bocciato due illustri pretendenti: Marco Pannella e Antonio Di Pietro. Forse è stata una scelta inevitabile, visto che si tratta di leader in carica di altri partiti (anche se io li avrei invitati a scioglierli, i loro partiti, prima di chiudere le porte), ma sul problema il partito democratico dovrà tornare. Se infatti nascerà un grande pd a vocazione maggioritaria, dove altro volete che si collochino i radicali? L’esperienza di governo con una (ottima) ministra come Emma Bonino per me è già una risposta. Così come è indubbio che il Pd dovrà far proprie le istanze di giustizia e trasparenza sulle quali si caratterizza il movimento di Di Pietro.
Ora comunque parte la campagna. Chi temeva tre mesi di noia in attesa di un plebiscito è stato smentito. Veltroni,  il mio candidato, è certamente il favorito ma ci sono concorrenti più che validi, a cominciare da Bindi e Letta. E da Mario Adinolfi, blogger non improvvisato (auguri!).
Da fine agosto ci aspettano settimane intense: un grande partito nasce con il voto dei suoi sostenitori e con l’impegno di decine di migliaia di suoi aspiranti dirigenti. Speriamo che nascendo riesca anche a superare le discipline delle vecchie appartenenze.

Accelerare

venerdì, 27 luglio 2007

Rispondo sul caso Europa 7. Scusandomi per il ritardo, dovuto al superlavoro e anche a una reazione di rigetto nei confronti di alcuni commenti ricchi più di insulti che di argomenti…  Ma chi fa politica, tanto più se in un ruolo di governo, deve mettere nel conto anche questo.
Europa 7, dunque. E’ un caso di palese ingiustizia. Lo seguo da anni: ho appoggiato la sua causa stando all’opposizione e ora cerco di risolvere il problema stando al governo.
La storia è presto detta. E’ una tv che nel ‘99 aveva ottenuto una concessione dallo Stato ma non ha mai avuto le frequenze per trasmettere per mancanza di frequenze “libere”. Ingiustizia aggravata dal fatto che in questi stessi anni un’altra tv -Rete 4- ha continuato a trasmettere in base a una semplice autorizzazione provvisoria e nonostante ripetute pronunzie della Corte Costituzionale (dal 1994 al 2002) avessero stabilito che nessun editore poteva avere più di due reti tv.
Questa ingiustizia è stata “legalizzata” quattro anni fa dalla Legge Gasparri, con un colpo di spugna che ha cancellato -con il pretesto dello spegnimento della tv analogica al 1 gennaio 2006- le pronunzie della Corte sul limite delle due reti.
I tribunali italiani si sono occupati spesso del caso, senza mai ribaltare la situazione; e alla fine il Consiglio di Stato lo ha rimesso alla Corte di Giustizia europea che si pronuncerà nei mesi prossimi. (continua…)

Brava Rosy

martedì, 17 luglio 2007

Rosy Bindi ha fatto bene a candidarsi alla leadership del Pd. E non lo dico per finta. Penso che Rosy abbia tutte le carte in regola per non essere una “sparring partner” e per presentarsi come candidata segretaria.
In questi giorni è circolata una strana teoria, usata soprattutto dopo la scelta di Bersani di non candidarsi:  contro Veltroni può correre solo chi ha idee alternative alle sue. Ma che vuol dire alternative? Non stiamo parlando della futura leadership di coalizione ma della leadership di un partito, per quanto nuovo come il Pd. E alla leadership dello stesso partito possono puntare personalità diverse, con diverse accentuazioni di contenuti. Ma difficilmente con piattaforme del tutto alternative  (come quella, per intenderci, tra Prodi e Bertinotti due anni orsono).
Le differenze di personalità e su alcuni contenuti tra Walter e Rosy sono evidenti. Entrambi sono ottimi campaigner. La fase costituente del Pd ne guadagnerà. Io tifo Walter, ma oggi dico: brava Rosy.