Archivio di maggio 2006

E a fine giugno arriva la luna di miele

sabato, 27 maggio 2006

Avvio tosto per la nuova legislatura. Farò il bastian contrario: date le circostanze, l’Unione secondo me se l’è cavata abbastanza bene. Ma come, direte voi, le liti per le poltrone, le troppe esternazioni, le divergenze in pubblico…
In realtà non si sarebbe potuto immaginare un contesto di avvio più difficile di questo. Una maggioranza risicata in uno dei rami del Parlamento; la coincidenza tra avvio della Legislatura e elezione del nuovo Presidente della Repubblica; 75 giorni di nuova campagna elettorale (prima le amministrative, poi il referendum) appena finita la campagna elettorale. Ebbene in un mese dalla prima convocazione delle Camere si sono votati i vertici delle due assemblee, si è arrivati ad eleggere una eccellente personalità al Quirinale, l’Ulivo ha costituito finalmente gruppi unici, il Governo è stato formato nei tempi più rapidi della storia della Repubblica e ha avuto subito la fiducia.
Certo, è stato faticoso comporre le diverse istanze della coalizione, e lo sarà anche in futuro. Ma qualcuno si aspettava un monocolore?
Il clima nella squadra di governo è buono, e la scelta “europea” di Prodi di riunire tutti i Ministri in un seminario a porte chiuse servirà a fissare bene le priorità di lavoro. Il Paese chiede al Governo di fare il proprio mestiere, poi giudicherà.
Nel frattempo, siamo al passaggio cruciale delle amministrative (auguri Walter!) e spero che subito dopo qualcuno avvisi il leader dell’opposizione che è meglio moderare i toni e gli animi, altrimenti  gioca la parte dell’ultimo giapponese nella foresta.
Il centrodestra già presenta il prossimo referendum  come una possibile rivincita. Ne parleremo. Io ho fiducia che non ci sarà alcuna rivincita e che, dopo la bocciatura delle modifiche costituzionali imposte dalla Lega, per il Governo Prodi comincerà finalmente, sia pure a scoppio ritardato, una meritata luna di miele.

Tu chiamale se vuoi…

sabato, 20 maggio 2006

Grazie a tutti. Se avevo qualche dubbio (e lo avevo) sulla compatibilità di tempi e di ruolo tra blogger e ministro, i commenti al post-compleanno e alcune centinaia di mail ricevute me l’hanno tolto.
Emozioni. Per l’onore e la responsabilità di fare il ministro, e per  l’investimento di fiducia da parte di molte persone che si aspettano buone notizie nel mondo della comunicazione.
Questo nuovo incarico ovviamente cambia la vita, ma forse a maggior ragione serve conservare alcune abitudini. Come tenere un blog, o andare a lavorare a piedi la mattina.
I primi giorni di un nuovo governo sono di immersione totale (soprattutto in problemi organizzativi, logistici, di scelta di persone) ma conto di farmi risentire presto.

Happy birthday

martedì, 16 maggio 2006

Oggi questo blog compie un anno. Il mio primo post, ancora sperimentale, risale infatti esattamente al 16 maggio 2005.
Confesso che all’inizio la mia è stata più che altro una sfida con me stesso: dimostrare che a 50 anni anche uno che è un immigrato digitale e non un nativo digitale (la distinzione, come è noto, è di Rupert Murdoch) poteva partecipare alla nuova ondata di comunicazione sul web.
In questi dodici mesi il blog mi ha consentito di conversare con centinaia di migliaia di persone e di ricevere migliaia di commenti ai post. Privilegio raro per un politico.
Due gli argomenti principali della conversazione. Il mondo della comunicazione, con centinaia di addetti ai lavori che hanno preso parte con opinioni e talvolta notizie. E la politica, l’Ulivo e la Margherita, che dei blog sta facendo uno strumento per aprirsi e discutere (vedi la recente avventura di Generazione Ulivo).
Come ogni buona conversazione, è servita a conoscere meglio gli argomenti degli altri e ad affinare i miei. Insomma, è stata molto più ricca del previsto.
Mentre scrivo queste righe, leggo che Ciampi, nel suo primo giorno da Presidente “emerito” ha chiamato Fiorello scherzando con lui. Straordinario. E’ stato un grande presidente e sarà un grande ex. Magari apre un blog.

P.S. Nel post di un anno fa commentavo la “notizia” dell’acquisto di Endemol da parte di Mediaset, diffusa in quelle ore dai giornali. E sostenevo che mi pareva proprio una bufala. Almeno il primo post, l’avevo azzeccato…