Ancora sui “pacchi” di Del Noce
venerdì, 29 luglio 2005Era sembrata una storia a lieto fine.
Dopo averla esclusa per settimane, a metà luglio il Direttore di Rai Uno Fabrizio Del Noce aveva dato via libera alla conduzione di Affari Tuoi da parte di Fabio Fazio. Fazio ha accettato, dando prova di generosità e attaccamento al servizio pubblico. Teocoli, dopo il no di Endemol alla sua conduzione, è stato recuperato in coppia con Fazio.
Ma l’happy end non si vede ancora e da qualche giorno riaffiorano segnali di incertezza, come se l’effettiva partenza del programma non fosse del tutto scontata.
Al direttore di Rai Uno (che stando al gossip Rai vorrebbe trasferirsi a Rai Fiction) mi limito a porre qualche domanda, sperando di avere miglior fortuna di quando definì del tutto inventate le notizie del mio post del 14 luglio, rivelatesi esattissime.
Prima domanda. E’ vero che Endemol, propriertaria del format di Affari Tuoi, giudicherebbe incompatibili con il format le modifiche proposte da Fazio e Teocoli? E cosa succederà lunedi, quando è prevista la registrazione del numero zero del programma?
Seconda domanda. Perchè la trasmissione settimanale in prima serata di Affari Tuoi, prevista dai palinsesti di Cannes ogni venerdi da settembre, è sparita dalla programmazione di settembre e ottobre?
Terza domanda. Perchè Del Noce, incontrando alcuni giorni fa la direzione dei Monopoli, non ha confermato l’abbinamento della Lotteria Italia con Affari Tuoi ma ha sostituito il programma dei pacchi con La vita in diretta e con Ballando sotto le stelle?
Chiedo venia in anticipo a quanti, due settimane fa, mi hanno fatto presente che la politica ha argomenti più importanti da affrontare. Capisco, e non sono certo tra i fan di quel tipo di programma. Ma insisto.
La storia infinita, e ancora senza lieto fine, della successione di Bonolis ad Affari Tuoi non è solo la storia del programma di maggior ascolto della tv italiana, attorno al quale ruotano interessi pubblicitari di centinaia di milioni. E’ anche un banco di prova della capacità della Rai di competere in piena autonomia nell’epoca del conflitto di interessi.
E’ tutto a posto, dottor Del Noce?





